CAMPOREALE è un
piccolo centro agricolo in provincia di Palermo, ma distante dal Capoluogo una
quarantina di chilometri, troppi per un club di rugby che è impegnato nei vari Campionati dalla
Serie C, con due squadre, e giovanili. “ Ma proprio grazie alla gentile
disponibilità degli amministratori locali – dice GIOACCHINO LA TORRE (foto sotto),
allenatore del team neroarancio – anche quest’anno stiamo portando avanti la
nostra attività, ed anche con buoni risultati.”
La Societa’ siciliana
capitanata dal presidente Stefano Massari è in gara nei due tornei di Serie C.
La prima squadra nei play off di promozione con la seniores, e la squadra
cadetta nel Campionato Regionale.
“Quest’anno siamo riusciti, nonostante i numeri di atleti risicati – dice GIOACCHINO LA TORRE, allenatore del team arancionero – a presentarci in entrambe i Campionati. La prima squadra è in gara nei play off di Serie C del Sud Italia con avversari Partenope Napoli, IV Circolo di Benevento, Tigri Bari, Amatori Catania 1963, con il Rugby Bros di Lecce ritiratosi dal torneo stesso, e i risultati sono alquanto positivi.
(La squadra seniores del Palermo)
Domenica scorsa tra l’altro siamo riusciti a vincere il
delicato confronto con l’Amatori Catania, che da quest’anno ha inserito in
formazione numerosi atleti provenienti dall’altro Amatori Catania quello proveniente dalla Serie A, e dal quale si è
ritirato prima dell’inizio di quel torneo nazionale. La nostra seconda squadra
invece gareggia nel Campionato Regionale e prosegue con la normale attività. “
(Nella foto di Conti, l'entrata in campo a Camporeale dell'Amatori Catania 1963 e il Palermo)
Il problema principale
per questo club rimane il campo da gioco. Da quest’anno la squadra di rugby
utilizza il campo sportivo comunale di Camporeale, già utilizzato dalla
societa’ di calcio locale.
“ E così andiamo
avanti, anche se effettivamente nel Capoluogo avevamo un caloroso pubblico che abitualmente
ci seguiva nei test casalinghi. Con il tempo spostarsi a questa diustanza alla
lunga è diventato un problema serio. Da tutti abbiamo ricevuto promesse, ma la
realta’ è che a tutt’oggi non abbiamo nulla. Il campo dell’Italcantieri dopo la
criticità della pandemia ha concesso attività a numerose squadre di calcio, e
diventerebbe insostenibile la nostra presenza.E questo nonostante lo stesso
terreno di gioco sia poco adatto alla palla ovale. Ora abbiamo ricevuto altre
promesse per il campo Malvagno, ma andare avanti in questo modo diventa
improbonibile. Sono moralmente mortificato per questa situazione, e sicuramente se per la prossima stagione
agonistica non avremo la possibilità di avere un normale terreno di gioco, credo proprio che lascero’ l’attività. “
(La squadra cadetta del Palermo in gara nel Campionato Regionale)
Per la cronaca ricordiamo che in Serie C nei play off il Palermo ha vinto 16/12 sull’Amatori Catania 63, mentre i cadetti hanno superato nettamente 57/0 Le Aquile del Tirreno di Milazzo.
(rr)






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