I veronesi vincono 2 partite su 3, battendo
Calvisano e Valpolicella. Zanichelli: "Credo sia stata una giornata molto
positiva"
Il Verona Rugby
continua a crescere nel precampionato di Top 12 e, dopo il pareggio a San Donà,
ha fornito ieri un’altra bella prova nella dodicesima edizione del Torneo
Adriano Pedrini di Badia Polesine. I ragazzi in casacca antracite hanno
concluso la manifestazione al quinto posto, ma vincendo due gare su tre e
fornendo momenti di ottimo rugby.
La formula del
Torneo a sei squadre prevedeva la divisione in due gironi da tre, con poi
finali per primo, terzo e quinto posto in base alla classifica del girone, con
gare sempre sulla misura dei 30 minuti. Verona è stata affiancata a Patarò
Calvisano e Valorugby Reggio Emilia, mentre l’altro raggruppamento era formato
da Rovigo, I Medicei Firenze e Valpolicella, unica formazione di serie A.
L’incontro di
esordio di Verona con i vicecampioni di Italia del Calvisano è emozionante:
combattuto ed incerto sino all’ultimo. Pronti via e Verona subito ad un passo
dalla meta. Anzi l’ala Buondonno, al termine di un bel multifase, ci arriva
proprio in area di meta, ma smarrisce l’ovale nel movimento di schiacciata.
Calvisano, spinta dal ball carrier Koffi, alza intensità e ritmo, ma gli
antracite, con un Alessandro Rossi scatenato, difendono bene e per lunghi
tratti guidano la danza, mostrando una costante propensione al gioco offensivo.
L’estremo giallonero Van Zyl e l’apertura scaligera McKinney cercano di dare
profondità e campo con magnifiche pedate a lunga gittata, ma bisogna attendere
il 25’ per veder muoversi il tabellone. E’ Calvisano, anche sfruttando un
giallo a Pavan, a varcare la linea con il talloner Luccardi dopo una penalty
touche a 5 metri. Verona, però, non ci sta e attacca furiosamente. Salvetti,
ieri a numero 8, viene spinto in rimessa laterale ad un metro dalla linea
vincente, ma al secondo minuto di recupero Silvestri valorizza una superiorità
al largo e timbra il pareggio del 5 a 5. Il regolamento vuole però la vittoria
e si va allora ai drop di spareggio. I due numeri dieci, McKinney e Pescetto
centrano l’acca dal centro, poi Buondonno spara perfettamente dal lato, mentre
il giallonero argentino Garrido sbaglia, consegnando il successo a Verona.
Dopo un break di
15 minuti, antracite di nuovo in campo contro il fresco Reggio Emilia. Verona,
pur con tante assenze di rilievo, gioca sui cambi e scende in campo ancora
sull’euforia della vittoria di prestigio su Calvisano. Reggio però è ben
organizzata, rapida e solida negli impatti. Preme sin dall’inizio e dopo pochi
minuti passa con il guizzante centro Richard Paletta. Gli scaligeri, pur con
qualche errore di troppo nelle trasmissioni, reagiscono imbastendo qualche
buona azione e riuscendo a guadagnare campo. Due opportunità in zona rossa, tra
cui una rimessa a cinque metri, non vengono però sfruttate ed allora ancora il
Valorugby a colpire, sempre con il centro Paletta, fissando il finale sul 10 a
0.
Calvisano
nell’ultima sfida del girone supera poi Reggio per due mete e Verona, cha ha
avuto solo due punti per la vittoria ai drop, si trova al terzo posto, andando
ad incrociare con il Valpolicella – sconfitto da Firenze, primo del girone, e
Rovigo – per il match per la quinta piazza.
Si va verso sera,
il vento soffia forte e minacciosi nuvoloni neri invadono l’orizzonte sui
bellissimi prati dell’impianto di Badia, ma la pioggia che ieri ha inondato
Verona risparmia il Polesine. Via al derby così, con il Valpo guidato dal
capitano Previato al rientro dopo un anno di stop. Bastano però pochi minuti
per segnare il destino della partita. Verona, con manovre rapidissime e
spettacolari, va in meta tre volte con Rossi, Geronazzo e Spinelli issandosi
subito sul 15 a 0. Il Valpolicella prova a reagire, ma Verona non concede spazi
e colpisce ancora con Tommaso Cruciani. Finisce 20 a 0 e con Verona al quinto
posto del torneo. Vinto, poi, da Calvisano – per contrappasso felice, ai drop –
su Firenze.
Soddisfatto al
termine della bella giornata di rugby organizzata dal Badia Polesine l’head
coach Zanichelli. “Il torneo è
andato molto bene. Abbiamo vinto, sia pure ai drop, con i vicampioni d’Italia
del Calvisano in un test per noi abbastanza importate, abbiamo poi, con diversi
cambi, patito un po’, anche sul piano fisico, con un Reggio Emilia che si è
dimostrato comunque una buona squadra e abbiamo chiuso con una vittoria agevole
sul Valpolicella mettendo in campo tutti i ragazzi”. “Credo – conclude Zanichelli – sia stata davvero una giornata positiva che ci consegna la prospettiva
di un Verona che potrà essere competitivo con diverse squadre nel Top 12”.
Questi, infine,
gli atleti scesi in campo al Pedrini: Conor, Buondonno, Pavan, Mortali,
Beltrame, McKinney, Soffiato, Salvetti, Rossi, Zago, Mountariol, Signore,
D’Agostino, Silvestri, Lastra Masotti. Girelli, Furia, Braghi, Di Tota,
Geronazzo, Zanon, Bertucco, Quintieri, Cuciani, Leso, Costantinescu.
Forza Verona!






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