Giovanna, Idano, Emilio, noi vi abbracciamo con affetto nel ricordo di un
uomo speciale
Quando ti
dicono che è mancato un tuo amico. Non ci credi, balbetti qualcosa, e non sono
mai parole di circostanza.
Dai, che stai
dicendo? Smettila di dire cazzate.
Ma la voce
dall’altra parte non è giocosa. Sergio se n’è andato! Capisci o no?
Chiudi la
telefonata.
Sei in auto
da solo. Sprofondi nei pensieri, pensi a Giovanna, ai figli, Idano, Emilio.
Pensi ai tuoi
figli. E ti viene una grande tristezza, ti senti provvisorio.
Poi irrompe
il ricordo del tuo amico, che non c’è più, Sergio, un gran rompicoglioni.
L’indole toscana lo tradiva ogni volta che c’era da confrontarsi, polemico,
brusco se non condivideva le tue idee.
Ti guardava
negli occhi, imprecava, e di più, ma leale, ti ascoltava, e potevi anche
aspettarti che cambiasse idea.
Il Rugby, la
sua passione. È stato il primo allenatore di alcuni di noi. Un allenatore
coetaneo, inusuale. Grande intenditore, ha trasmesso quella passione a Emilio e
Idano.
Sergio era il
CUS, il nostro Vice Presidente, un uomo simpatico, con cui la serata passava
veloce, interista sfegatato, ma nel complesso rugbista, uno di noi insomma.
Ho letto che
i rugbisti non muoiono mai, al massimo passano la palla. Confesso che non l’ho
capita benissimo. Ma se Sergio l’ha fatto anche lui, quel passaggio l’ha
accompagnato con una delle sue belle imprecazioni colorite. Io lo so.


Giovanna,
Idano, Emilio. Noi vi abbracciamo, vi stringiamo con affetto nel ricordo di un
uomo speciale, che ci mancherà, e non solo la domenica al Giuriati.
Ciao Sergio, forza CUS!


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