Serie B – L’Emilbanca batte Mirano e torna a volare
39 a 38. Basterebbe il punteggio finale per
raccontare la storia della grande battaglia andata in scena allo stadio “Dozza”
in questa quinta giornata del campionato di serie B. Un duello all’arma bianca,
equilibrato e ricco di colpi di scena (alcuni per la verità anche proibiti) che
ha tenuto col fiato sospeso i sostenitori di entrambe le squadre fino
all’ultimo secondo.
Un successo
fondamentale per la banda di coach Guermandi che – grazie a questi 5
sudatissimi puntoni- supera in classifica proprio la compagine veneziana
portandosi al terzo posto. Per i rossoblù si tratta della 3a vittoria consecutiva sotto le due
torri, in quello che sembra sempre più diventare un fortino inespugnabile.
Complimenti comunque ai nostri avversari, capaci di riaprire continuamente
l’incontro senza mai arrendersi.
La
partita. Sotto un cielo misteriosamente primaverile,
Bologna parte forte e trova la meta che sblocca l’incontro con Macchione al 7°.
La riposta del carrettino veneto è però immediata e così al 9° siamo già sul 5
pari.
Chiari
segnali di un equilibrio che durerà per tutto l’arco della sfida.
Al 23°, gli
ospiti passano in vantaggio con Luca Negrato. La trasformazione entra e si va 5
a 12. Come prevedibile, Bologna reagisce subito: Zambrella segna, Giannulli
arrotonda. 12 a 12.
Al 28°
Schiavone s’infila oltre l’ultima linea; Giannuli non sbaglia e l’Emilbanca
torna in vantaggio. Manco a dirlo, Mirano risponde presente appena qualche
minuto più tardi. Segna ancora Negrato. Pareggia dalla piazzola Federico
Masaro.
Le squadre
si equivalgono in tutto e per tutto e si va al riposo sul 19 a 19.
Nella
ripresa, comincia meglio il 1928. Giannuli sfrutta due calci di punizione per
marcare 6 punti consecutivi, rispettivamente al sesto e al decimo. Con sei
lunghezze di vantaggio, la continua alternanza sembra interrompersi. Al 12’
Signora, oggi veramente imprendibile, schiaccia la meta del bonus offensivo sul
binario di sinistra approfittando di una superba azione corale organizzata
partendo da una touch sul lato opposto. Giannulli centra i pali da posizione
impossibile e si va sul 32 a 19.
Partita finita?
Neanche per
sogno.
A guidare la
contro offensiva ci pensa Simone Campagnaro, fratello del “Michele nazionale”.
Meta del bonus anche per Mirano e grazie alla trasformazione di Masaro si torna
sotto break: 32 a 26.
Al 20’,
Andrian Chitoroaga tenta di decapitare Signora sul binario di sinistra: giallo.
Poco dopo, il signor Spadoni di Padova estrae un cartellino anche nei confronti
di Chinchio per un fallo in mischia. Il momento è propizio ma gli ospiti si
difendono con grande tenacia.
Al 31’,
finalmente l’Emilbanca trova la via giusta. Signora e Zambrella fraseggiano
sulla corsia mancina con quest’ultimo che vola a siglare la meta che dovrebbe
chiudere il discorso. Giannuli è un cecchino ed il punteggio sale sul 39 a 26.
Con dieci
minuti rimasti nella clessidra ed un vantaggio di 13 punti qualcuno comincia ad
intravedere la vittoria. Troppo presto però, perché i veneti non sono mai domi
e rimettono ancora una volta tutto in discussione. A quattro dal termine, Sari
segna la quinta meta ospite che, seguita dalla trasformazione bianconera,
riporta Mirano a – 6.
Tensione in
tribuna.
Nel finale
succede letteralmente di tutto. Prima una meta annulla a Will Wright (peccato
per lo straordinario gesto tecnico, con palla arpionata in volo e meta in
tuffo), partito da posizione irregolare. Poi, allo scadere, la spinta dello
loro carrettino sfonda la disperata trincea bolognese che non può opporsi alla
marcatura del 39 a 38.
La
trasformazione seguente esce di una manciata di centimetri alla sinistra del
palo rossoblù e la partita di fatto si chiude qua.
Al triplice
fischio fa festa l’Emilbanca, ma è stata una battaglia d’altri tempi che ha
regalato una giostra di emozioni incredibile a tutti gli appassionati presenti
sugli spalti.
Adesso
qualche ora di festa, poi testa verso il prossimo impegno che vedrà il Bologna
1928 affrontare Mogliano ancora una volta fra le mura amiche dello stadio
“Dozza”.
Man of the
match. Alessandro Signora. L’ala
rossoblù è padrona indiscussa della fascia. Grazie alla sua velocità diventa
una spina nel fianco per la difesa veneziana che non riesce quasi mai a
fermarlo (se non con le cattive). Segna e fa segnare. Dalla tribuna non vi sono
dubbi: è stato decisamente il migliore in campo.
Da
sottolineare anche l’ottima prova di Matteo
Cesari, più volte evidenziata dai commenti positivi del pubblico di ambo le
parti.
Tabellini
Bologna 1928 v. Mirano 1957 39-38
(punti in classifica: 5 -2)
Rugby
Bologna 1928: Alberghini, Zambrella (67’ Wright), Giannuli,
Neri, Signora, Bottone (75’ Rizzoli), Sergi, Macchione, Schiavone, Vedrani,
Cesari, Tosatto(44’ Gambelunghe), Barbolini (45’ Sandri), Anteghini, Fadanelli
(54’ Macchione Em.)
A disp.
Guandalini, Micheler
All. Guermandi.
Rugby Mirano
1957: Perozzo (26’ Bonfio), Gasparini (50’
Lazzari), Maso, Bonaldo, Nigro, Masaro (80’ Zabbeo), Tomaello, Negrato (50’
Sari), Filippin, Pellizzon (50’ Campagnaro), Chitoroaga, Tobio, Menin, Rampado,
Chinchio (80’ Menegazzo).
All. Bovo
Marcatori
Bologna 1928: 7’ Macchione, 26’ Zambrella + tr. Giannuli,
29’ Schiavone + tr. Giannuli, 46’ cdp Giannuli, 50’ cdp Giannuli, 55’ Signora +
tr. Giannuli, 67’ Zambrella + tr. Giannuli.
Andrea Nervuti
Foto di Andrea Malossini





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