Nuovo puntata della rubrica “A tu x
tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che mette in copertina i protagonisti
dell’universo biancorosso. Mentre il Crc continua a correre spedito in serie B,
anche le altre compagini giovanili danno segnali di crescita importanti. Questa
settimana il faccia a faccia è con Alessandro Crinò - foto di
Rebecca Bartolini - Coordinatore Tecnici under 6-14 del Crc, allenatore
dell’under 14, giocatore della serie B e infine Responsabile regionale
dell’under 14 Lazio.
(nella foto Alessandro Crino')
Alessandro, oltre ad avere tutti
questi incarichi legati al rugby, studi anche Agraria all’Università della
Tuscia. In che ordine metti le tue competenze e gli impegni che hai?
“La parte di allenatore è molto importante, sia da tecnico regionale con il
Comitato, sia il ruolo a Civitavecchia. La parte Universitaria invece mi può
garantire un futuro quindi sta al primo posto, ma cerco di far conciliare tutto
nel miglior modo possibile”.
Dove e come inizia la tua formazione
nel mondo del Rugby?
“Ho cominciato a 9 anni perché giocava anche mio cugino. Venivo dal volley
e dal nuoto. Poi ho fatto le trafile, dalle giovanili alla prima squadra.
Successivamente ho iniziato ad allenare, quest’ultimo è sempre stato un mio
obiettivo”.
Cosa insegni e cosa vuoi dai ragazzi
delle giovanili del Crc?
“Intanto il rugby è uno sport di squadra, uno dei valori fondamentali è
quello del sostegno, in campo e fuori. Non si è solo compagni di squadra, si
creano delle amicizie che durano nel tempo, una sorta di fratellanza. Lo stesso
fatto che nel rugby bisogna avanzare passando palla all’indietro è un
insegnamento grande per la vita, ti incita a non mollare e a continuare ad
andare avanti nonostante le difficoltà”.
Come vedi i giovani del Crc? C'è una
crescita oltre che dei numeri anche della qualità del gioco? Secondo te ci sono
ragazzi che in prospettiva potranno giocare in serie B e magari, perchè no,
anche in serie A?
“Si, il settore è cresciuto molto non solo dal punto di vista dei numeri.
Abbiamo tanti ragazzi interessanti, a livello qualitativo è stato fatto un
passo in avanti importante. La formazione che dobbiamo fare è per giocare in A,
in Eccellenza, l’obiettivo deve essere sempre massimo. I traguardi devono
essere ambiziosi, altrimenti i ragazzi non arriveranno molto lontano. Ci sono
dei talenti che hanno la stoffa per diventare davvero bravi”.
Ed ora una domanda ad Alessandro
Crinò come giocatore di serie B, c'è una percentuale che indichi per il Crc di
passare nella serie superiore, con quali prospettive?
“Il gruppo è forte, ci sono innesti buoni. Abbiamo il 70% di possibilità di
poter salire, ma dobbiamo sbrigarci a fare gruppo. La serie B è difficile, non
bastano le individualità. È importante che riusciamo a creare un’identità
solida. Le potenzialità per salire di categoria comunque ci sono tutte”

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