2018/11/08



Nuovo puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che mette in copertina i protagonisti dell’universo biancorosso. Mentre il Crc continua a correre spedito in serie B, anche le altre compagini giovanili danno segnali di crescita importanti. Questa settimana il faccia a faccia è con Alessandro Crinò  - foto di Rebecca Bartolini -  Coordinatore Tecnici under 6-14 del Crc, allenatore dell’under 14, giocatore della serie B e infine Responsabile regionale dell’under 14 Lazio.
(nella foto Alessandro Crino')
Alessandro, oltre ad avere tutti questi incarichi legati al rugby, studi anche Agraria all’Università della Tuscia. In che ordine metti le tue competenze e gli impegni che hai?
“La parte di allenatore è molto importante, sia da tecnico regionale con il Comitato, sia il ruolo a Civitavecchia. La parte Universitaria invece mi può garantire un futuro quindi sta al primo posto, ma cerco di far conciliare tutto nel miglior modo possibile”.
Dove e come inizia la tua formazione nel mondo del Rugby?
“Ho cominciato a 9 anni perché giocava anche mio cugino. Venivo dal volley e dal nuoto. Poi ho fatto le trafile, dalle giovanili alla prima squadra. Successivamente ho iniziato ad allenare, quest’ultimo è sempre stato un mio obiettivo”.
Cosa insegni e cosa vuoi dai ragazzi delle giovanili del Crc?
“Intanto il rugby è uno sport di squadra, uno dei valori fondamentali è quello del sostegno, in campo e fuori. Non si è solo compagni di squadra, si creano delle amicizie che durano nel tempo, una sorta di fratellanza. Lo stesso fatto che nel rugby bisogna avanzare passando palla all’indietro è un insegnamento grande per la vita, ti incita a non mollare e a continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà”.
Come vedi i giovani del Crc? C'è una crescita oltre che dei numeri anche della qualità del gioco? Secondo te ci sono ragazzi che in prospettiva potranno giocare in serie B e magari, perchè no, anche in serie A?
“Si, il settore è cresciuto molto non solo dal punto di vista dei numeri. Abbiamo tanti ragazzi interessanti, a livello qualitativo è stato fatto un passo in avanti importante. La formazione che dobbiamo fare è per giocare in A, in Eccellenza, l’obiettivo deve essere sempre massimo. I traguardi devono essere ambiziosi, altrimenti i ragazzi non arriveranno molto lontano. Ci sono dei talenti che hanno la stoffa per diventare davvero bravi”.
Ed ora una domanda ad Alessandro Crinò come giocatore di serie B, c'è una percentuale che indichi per il Crc di passare nella serie superiore, con quali prospettive?
“Il gruppo è forte, ci sono innesti buoni. Abbiamo il 70% di possibilità di poter salire, ma dobbiamo sbrigarci a fare gruppo. La serie B è difficile, non bastano le individualità. È importante che riusciamo a creare un’identità solida. Le potenzialità per salire di categoria comunque ci sono tutte”

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