HAKA RUGBY GLOBAL CAMP IN LIGURIA. Proprio questa mattina al Campo Marco Calcagno di Cogoleto è iniziato l’atteso appuntamento della durata di tre giorni che oltre a curare l’aspetto tecnico vuole avvicinare i giovani allievi alla cultura Maori.
Tutti gli allenatori infatti sono giocatori o ex atleti di rugby, ex professionisti che hanno giocato nei campionati piu’ alti di categoria e quasi tutti negli All Black seven. Gli stessi tecnici possiedono anche un patentino di coaching IRB Level 3 ovvero la qualifica piu’ importante per un allenatore di rugby. A Cogoleto la presenza degli iscritti è piuttosto consistente, e i giovani dai sei ai diciassette anni di età arrivano da un poco tutta la Liguria. Troy Nathan, Paul Griffen e l’ex nazionale All Black sevens, Antonio Kiri Kiri, sono i principali allenatori che a Cogoleto operano con questi ragazzi.
(Da sin, Paul Griffen, Troy Nathan e Antonio Kiri Kiri)
“ L’anno scorso eravamo a Recco per il nostro classico camp – ammette lo stesso TROY NATHAN – ma quest’anno l’impianto non era disponibile pertanto siamo stati accolti splendidamente su questo campo sportivo che presenta un manto erboso ottimale per questi giovani, e ben sappiamo quale importanza abbia per praticare un buon rugby la presenza dell’erba naturale. Sui campi sintetici ed in certi momenti della stagione estiva, magari con temperature molto alte, diventa proibitivo poter praticare i nostri allenamenti, la nostra preparazione.
A Cogoleto abbiamo una ottantina di
giovani provenienti la maggior parte da Cogoleto ma anche da Recco, La Spezia,
Savona, Genova etc. etc. Questo sito è
ottimale per portare avanti la nostra preparazione, l’organizzazione
complessiva è eccellente ed anche tutti i genitori degli stessi ragazzi sono
collaborativi. Di anno in anno cerchiamo di migliorare la nostra preparazione,
non possiamo fermarci e ripetere gli stessi esercizi, insomma con noi all’Haka
Camp non ci si annioia di certo e ci si avvicina a modo al gioco ed alla
mentalità del rugby maori.”
In questi giorni un
‘altro camp, che è guidato da Regan Sue, è attivo anche a Venezia, e il
prossimo appuntamento sarà negli U.S.A.
“Il club delle Vespe di
Cogoleto – precisa ENRICO VENEZIA (foto sotto), Presidente del club rivierasco – hanno
risposto in maniera massiccia a questo appuntamento con ben 45 giovani, e con
tutti gli altri raggiungendo un totale di ottanta ragazzi. Siamo venuti
incontro alle esigenze degli amici di Recco che dubitavano di poter utilizzare
il loro campo in quanto in rifacimento, e ci siamo resi disponibili anche per
accogliere giovani di altre zone liguri durante queste tre giornate anche per
quanto riguarda l’alloggiamento notturno. Fra i vari club ci si deve aiutare,
anche questo è il rugby! “
Inedito dunque questo
camp per le Vespe di Cogoleto, che comunque provengono da una stagione
agonistica piu’ che brillante, con numerosi appuntamenti alcuni dei quali del
tutto nuovi.
“ Siamo numericamente in crescita – dice VENEZIA – è stato senza dubbio un anno ricco di soddisfazioni e di grande attività sul campo da gioco per tutte le categorie del minirugby. C’è stata la serata con la presentazione di un interessante testo dello scrittore Marco Pastonesi, la visita di Paolo Pescetto, di Diego Dominguez, la presenza a novembre della selezione dei Siluri, la stupenda trasferta con l’Under 15 in Portogallo e la partecipazione al torneo di Monaco per Santa Devota, la Colombanus CUP, L’Haka Camp appunto, il torneo dell’Acciuga, una esemplare e dura trasferta a Hyeres, a giorni avremo uno stimolante clinic sul gioco al piede con Piero Dominguez.
Nei nostri progetti c’è tanta ambizione in quanto vorremo nuovamente affrontare sempre interessanti trasferte all’estero, ed in piu’ continueremo a collaborare con importanti realtà del Nord Italia, come abbiamo già fatto soprattutto per il settore femminile con il CUS Milano.” (rr)








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