“UN GIORNO DA RUGBISTA”: FEDERUGBY E
CLUB APRONO LE PORTE A RAGAZZE, RAGAZZI E FAMIGLIE
Avvicinare i giovani e le loro famiglie al rugby, in tutto il Paese. Far
provare a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, l’emozione di giocare con la
palla ovale respirando la cultura sportiva che permea questa disciplina.
Si chiama “Un giorno da
Rugbista” l’iniziativa lanciata dall’area “Promozione & Sviluppo” della Federazione
Italiana Rugby in collaborazione con i Comitati/Delegazioni Regionali ed i Club
italiani.
Nei mesi di marzo ed aprile i quasi 700 Club che attualmente operano su
tutto il territorio nazionale apriranno le porte delle proprie strutture per
ospitare chi voglia mettersi alla prova in una seduta di allenamento pensata
come un caldo benvenuto.
L’elenco delle società è facilmente consultabile sul sito federugby.it, alla sezione “Rugby per
Tutti”: basterà poi contattare il Club prescelto per chiedere gli orari e le
modalità di partecipazione.
Gli ultimi dati relativi al settore di propaganda giovanile della FIR
registrano un trend positivo, con il numero di giovani e giovanissimi che, dopo
i mesi difficili legati alla pandemia, stanno tornando a praticare la
disciplina, in un contesto che vede ora l’intero movimento a pieno regime nello
svolgimento della propria attività.
In primavera, tra le altre cose, inizia la stagione dei tornei e dei festival dedicati al minirugby ed alle categorie juniores che, praticamente ogni fine settimana, richiamano sui campi da gioco e nelle Club House migliaia di giovani atlete ed atleti, immancabilmente seguiti dalle loro famiglie pronte a fare il consueto, gioioso tifo a bordo campo.
“Con l’iniziativa ‘Un giorno da Rugbista’ – spiega Francesco Grosso, Responsabile Nazionale
Promozione e Sviluppo di FIR – la Federazione vuole aprire
idealmente le proprie porte dando modo di sperimentare sicuramente il gioco, ma
anche l’esperienza di vivere assieme, figli e genitori, il clima che si respira
all’interno delle nostre strutture, in particolare nelle nostre Club House. E’
un momento di festa che abbiamo fortemente voluto per continuare nel percorso
di crescita ripreso dopo la pandemia, e che fa da ponte primaverile al grande
evento di settembre, denominato ‘Il Mese del Rugby’”.
La Federazione Italiana Rugby, impegnata anche per il 2023 nello
sviluppo del rugby integrato, pensato per atlete e atleti con disabilità
intellettivo-relazionale, ha allargato anche a questo progetto l'iniziativa “E’
una bellissima occasione per superare insieme le barriere – specifica Grosso -
e coinvolgere quanti più ragazzi e ragazze possibile, a prescindere dal proprio
livello di abilità. Il rugby è veramente per tutti, ed ‘Un Giorno da Rugbista’
andrà a confermarlo”.
“Un Giorno da Rugbista, ma siamo fiduciosi che per molti possa diventare
Rugbista per Sempre” commenta il Presidente della FIR Marzio Innocenti “Far vivere a tante
bambine e tanti bambini, assieme alle loro famiglie, il nostro ambiente aprendo
le porte dei campi da gioco e delle Club House, in una sorta di grande
abbraccio virtuale delle società in tutto il territorio italiano, è un’iniziativa
bellissima, che spero avrà il successo che merita. Il rugby italiano deve avere
l’ambizione di diventare sport nazionale, ed il senso di orgoglio che le nostre
squadre azzurre stanno trasmettendo a tantissimi nuovi appassionati, oltre che
alla nostra comunità, va esattamente in quella direzione. Del resto, chi come
me ha fatto del nostro sport la bussola della propria vita sa esattamente di
cosa parlo: vogliamo che il rugby italiano cresca sia come realtà
sportiva, sia come attore sociale pronto a fare la sua parte per rendere il
nostro Paese un posto migliore, condividendo i nostri valori e la nostra
cultura fino a trasformarli in patrimonio comune. Sono da sempre assolutamente
convinto, al contrario di qualche detrattore, che l’Italia sia un Paese fatto
per il rugby, ed anche attraverso momenti di condivisione come questo il
messaggio possa diffondersi e radicarsi, quindi avanti tutta”.
Sempre in un’ottica di coinvolgimento e di condivisione dei propri
“riti”, in occasione dell’ultima partita del Sei Nazioni 2023 contro la Scozia
e poi del Torneo Femminile a calendario nelle settimane successive, la
Federazione Italiana Rugby ha organizzato l’evento “Nazionale in Club House”, invitando società, atleti e famiglie a
vivere la partita tutti insieme all’interno del luogo più sacro del rugby,
ovvero proprio la Club House, il cuore pulsante di ogni società dove per tanti
potrebbe consumarsi la “prima volta” ad un Terzo Tempo.

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