PRIMI IN CAMPANIA PER
IL MINIRUGBY: AL VESTUTI OLTRE 120 BAMBINI
La direttrice tecnica del minirugby, Silvia Gaudino: “Più che
soddisfatti, il rugby unisce ogni età”
Con la seniores ferma ai box, l’attenzione della società si è interamente rivolta all’appuntamento più importante per propria mission: il minirugby. Proprio tra le mura amiche del “Vestuti”, infatti, si è tenuto il primo concentramento ufficiale di minirugby della FIR Campania, su forte input del presidente Roberto Manzo e del vicepresidente Luca Lambiase.
Alla chiamata hanno risposto positivamente ben 125 bambini, con altre
quattro società sportive che hanno riempito di rugby, gioia ed emozioni lo
scorso pomeriggio: si tratta di Zona Orientale Rugby Popolare Salerno, Amatori
Napoli, Rugby Clan Santa Maria Capua Vetere e Rugby Sacro Cuore di Pompei.
La società cara al presidente Manzo ha avuto la possibilità di avviare
un processo che lentamente – si spera – potrà portare alla normalità anche le
attività dedicate al minirugby, ossia bambini e bambine di categoria under
5-7-9-11, raccogliendo il parere più che favorevole dei genitori dei piccoli
Dragoni.
Proprio sui genitori e sul loro approccio “pandemico” al ritorno al
campo, si è soffermato con grande soddisfazione il vicepresidente Luca Lambiase:
“Nonostante la nostra sia zona bianca, abbiamo comunque voluto essere
meticolosi nell’organizzazione degli spazi e nella gestione da parte delle
varie squadre partecipanti. Anche i genitori delle squadre da noi ospitate sono
state ben liete di partecipare al nostro appuntamento, il primo ufficiale in
Campania, ma non ci basta. Vogliamo far sì che soprattutto i bambini, grandi
esclusi da troppi ragionamenti politico-sanitari nel corso di questa lunga
pandemia, possano tornare alla piena normalità godendosi la bellezza della loro
età”.
Anche i genitori di bambini neoiscritti alle attività dell’Arechi Rugby
sono stati piacevolmente sorpresi dal clima entusiasmante dell’appuntamento
realizzatosi in questo weekend salernitano: “Tantissimi ancora temono che il
rugby possa essere uno sport pericoloso – ha commentato Lambiase – ma gli
allenamenti e soprattutto queste bellissime esperienze di gioco e confronto con
altre società ci permettono di gratificare la fiducia dei genitori e dei
piccoli. Il rugby è tanto altro, siamo felicissimi di poterne essere portavoce
in città e non solo”.
Più che soddisfatta anche la direttrice tecnica del minirugby, Silvia
Gaudino: “Abbiamo registrato tanto entusiasmo da parte di bambini e genitori
dopo l’ultimo concentramento, organizzato al Vestuti proprio due anni fa prima
della pausa forzata a causa della pandemia. Da quel giorno sono arrivati molti
bambini nuovi che hanno giocato la loro prima partita in assoluto, motivo per
noi tutti di grande orgoglio e soddisfazione. Finalmente abbiamo potuto
riprendere il confronto tra pari età ed è qui che si cresce veramente. I nostri
piccoli atleti non vedono l’ora di giocare ancora”.
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