SORRISI E METE CON GIACOMO ROMEI
Mancano sei partite alla fine del campionato. Un
campionato che il Tiesse Robot Calvisano sta disputando ad ottimi livelli,
riuscendo a valorizzare tanti ragazzi giovani e nel contempo riuscendo a
portare a casa risultati di valore.
Abbiamo approfittato della settimana di riposo per
scambiare due parole con Giacomo Romei, trequarti dei gialloneri.
Originario di Siena
Giacomo è al suo secondo anno in Serie A. Durante la scorsa stagione, infatti,
ha indossato la casacca del Rugby Perugia.
-Ciao
Giacomo. Mi piacerebbe partire dalla stretta attualità, siete reduci da una
sconfitta in casa del Parabiago. Qual è stata la chiave della partita secondo
te e dove i nostri avversari hanno avuto la meglio?
GR:
"Sicuramente il campo non ha giocato a nostro vantaggio considerata la
maggiore pesantezza del pacchetto di avanti dei nostri avversari. Questa differenza
di tonnellaggio si è sentita in modo particolare in mischia chiusa e nelle fasi
statiche. Noi, invece, non siamo riusciti ad esprimere a pieno il nostro piano
di gioco. L'aspetto positivo è che abbiamo lottato fino alla fine della partita
e quindi non possiamo fare altro che complimentarci con Parabiago per la
vittoria".
-Nell'ultimo weekend il campionato ha osservato un turno di
riposo, poi ci sarà una sorta di rush finale. Quali sono gli obiettivi della
squadra in vista delle ultime sei partite stagionali?
GR: "Gli
obiettivi sono gli stessi che stiamo inseguendo da inizio anno: migliorare come
squadra e fare dei passi avanti nel gioco. Sognando un po' di più mi piacerebbe
finire il campionato con una bella striscia di 6 vittorie consecutive, perché
no".
-Parliamo di te. In carriera hai quasi sempre giocato da centro,
mentre in questa stagione stai giocando quasi sempre da ala. Come ti trovi in
questo ruolo e che differenze hai incontrato rispetto al ruolo che hai sempre
ricoperto in carriera?
GR: "In un
primissimo momento il cambio di ruolo mi ha un po’ sorpreso ma subito dopo ho
accettato. Ho iniziato a lavorare per cercare di migliorare e di capire al
meglio questo nuovo ruolo. Certo giocare con Marco (Susio ndr) mi è stato
sicuramente di grande aiuto: che sia in allenamento o in partita mi dà consigli
e dritte utili. La sua esperienza è fondamentale per farmi capire a pieno la
posizione in campo da ricoprire e cosa fare in ogni situazione".
-Nelle ultime settimane vi state concentrando maggiormente sulla
manovra d'attacco e le conseguenze positive si stanno vedendo sul campo con la
squadra che sta segnando sempre più mete. Quanto è divertente giocare in un
sistema che prevede molto il gioco alla mano e il coinvolgimento frequente dei
trequarti?
GR: "Penso che
la partita contro Cus Milano sia stata il manifesto più lampante del lavoro che
stiamo facendo in merito al movimento offensivo di squadra. Nelle ultime
partite si sta vedendo in maniera particolare la sua efficacia. Da trequarti ti
posso dire che è divertente giocare, muoviamo tanto il pallone e creiamo tante
occasioni per segnare mete".
-Qual è il momento e la meta a cui sei più legato in maglia
Calvisano?
GR: "Il momento a cui sono più legato è stato
l’esordio con la maglia giallonera. Eravamo in trasferta sul campo del Cus
Milano. Come scordare i miei primi minuti col Calvisano e soprattutto la
vittoria all’ultimo secondo grazie al calcio di punizione di Bronz. La meta a
cui sono più affezionato, invece, è stata quella con Cus Torino, sia perché è
stata la prima sia perché l’ho fatta in una partita difficile, è vero finita in
sconfitta ma in cui tutta la squadra non ha mai mollato: la ricordo con
piacere".
Crediti foto: Stefano Delfrate


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