2024/01/02

RUGBY SERIE A GIRONE 3/ La parola ad Alessio Murazzani, allenatore del pack della Roma Olimpic.


L’allenatore degli avanti: “Mai una parola fuori posto e tanta dedizione: è così che si crea un gruppo”

Le due Rugby Roma di Alessio Murrazzani sono abbastanza diverse: in una ci giocava e lottava per lo scudetto al Tre Fontane, nell’altra, in quella di oggi allena gli avanti e culla l’ambizione di tornare nel rugby di Elite. Un ruolo, quello di oggi, di grandissima responsabilità, perché è proprio dal pacchetto di mischia che il coach Daniele Montella costruisce le fondamenta di un gioco che sin qui ha permesso alla squadra di consolidare un eccellente sesto posto in classifica alla sosta natalizia del campionato di Serie A, con 5 vittorie in 9 partite e una crescita costante.

Murrazzani ammette però che il suo lavoro è favorito da un gruppo di avanti molto numeroso e di qualità. “Per esempio possiamo tranquillamente notare che c’è uno squilibrio negli uomini a disposizione tra avanti e trequarti”, dice l’ex numero 8 campione d’Italia. “Noi per esempio di partita in partita possiamo scegliere su quale tipo di gioco e di giocatori puntare, se far prevalere forza fisica o mobilità. Ultimamente, però, con gli infortuni di Bilotti e Romagnoli siamo un po’ corti anche noi. Nel complesso nel gruppo abbiamo uomini di peso, gente con esperienza e nella categoria. Restano quindi una buona qualità e abbondanza”. Al di la degli aspetti tecnici, sui quali si lavora quotidianamente, a colpire Murrazzani sono di più gli aspetti morali del gruppo: “La chiave è la compattezza: quello che si vede in campo, nasce da fuori. Daniele e lo staff sono stati bravissimi a creare un certo tipo di dinamica. La maggior parte dei ragazzi viene da un percorso di crescita comune, ma ogni volta che c’è un nuovo innesto, qui si sente subito a casa, diventa un fratello. 

    (Una meta della mischia della Roma Olimpic in quel di Avezzano)

Lo spirito di accoglienza è la forza dei nostri senatori, di Bernasconi, Battarelli. E quando tu stai bene, sei stimolato sempre a dare qualcosa in più. In una squadra di professionisti ci si può anche odiare, ma è un lavoro con degli obiettivi da perseguire, in una squadra semi professionistica, invece, se non c’è l’alchimia non si vince”. Un gruppo con il quale lavorare diventa molto piacevole. “La cosa che mi stupisce e colpisce di più - dice Murrazzani - è la disponibilità. Ci sono sempre, tutti, si fanno in quattro, in silenzio, davanti a complimenti o rimproveri lavorano sempre allo stesso modo, non si montano la testa. E stupisce ancor di più se si pensa che per la quasi totalità della squadra si tratta della prima esperienza in Serie A. Le prime partite sono state tutte di apprendimento, in ogni settore: alla categoria, agli arbitri, agli scontri fisici. Piano piano si riempie il bagaglio e ogni partita c’è un passo in avanti. anche la sconfitta con il Livorno è servita, per ricordarci chi siamo e che dobbiamo crescere”.

Un equilibrio, quello di Murrazzani, che potrebbe stupire chi lo aveva conosciuto da giocatore: “Ma non è vero che ero un rompicoglioni!”, si difende… “Magari fuori si, in partita, ma all’interno di un gruppo, da parte mia non c’è mai stata una parola fuori posto o una mancanza di rispetto. Anzi, proprio questo aspetto è quello in cui mi rivedo oggi nei miei giocatori. Sono cambiate anche un po’ le dinamiche e i rapporti, oggi un allenatore parla molto di più con i giocatori. Dietro alle scelte ci sono tanti pensieri, poi secondo me una spiegazione serve, perché più rendi partecipe qualcuno, più si sentirà importante nell’economia del gruppo. Se non lo coinvolgi, se ne frega”. A proposito di paragoni: inevitabile non parlare di Tre Fontane e Tor Pagnotta: “La mia generazione e quelle precedenti per 30 anni sono cresciute dentro al Tre Fontane. Eravamo affittuari, ma lo sentivamo come casa nostra. C’era lo stesso attaccamento alla società, ma le potenzialità ora sono ovviamente diverse. Seppur da poco, la Rugby Roma oggi qui a Tor Pagnotta sta posando le fondamenta sulle quali sarà più facile costruire un futuro stabile”.


  (Il pack romano impegnato con l'Unione Firenze)

Alla ripresa del campionato, domenica 14 proprio a Tor Pagnotta arriverà la Capitolina per il quarto derby stagionale: su quali aspetti la squadra, e nel caso specifico di Murrazzani, gli avanti dovranno lavorare di più? “In mischia abbiamo troppi alti e bassi durante la partita e fra una partita e l’altra. Dobbiamo imparare che se sei dominante, devi esserlo per tutti gli 80 minuti. Sarà un passo avanti dal punto di vista della mentalità. Se sei più forte e in campo stai dominando, devi dimostrarlo a ogni mischia, non puoi abbassati a un livello inferiore, altrimenti diventi più scarso anche tu. E non abbiamo ancora quella determinazione che ti porta, quando c’è la possibilità, di dominare per 80 minuti. Se molli, se ti rilassi, è un errore”. Più difficile per gli allenatori invece intervenire su aspetti che comportano invece di partita in partita un adattamento al metro dell’arbitro di giornata: “Se da un lato è vero che forse concediamo troppi calci di punizione, dall’altro c’è la mancanza di feedback sufficienti da parte del settore arbitrale utili a correggere i comportamenti sbagliati. Prima della partita l’arbitro dà delle indicazioni, ma sono di prassi, non c’è poi una spiegazione più approfondita su come attuare e cosa andare a guardare. In partita qualche volta si può intervenire osservando i comportamenti in prima linea, perché poi alla fine è sempre lì che le cose sono più complicate: tante volte l’adattamento c’è, ma per altre poi c’è da tenere conto dell’avversario e delle qualitià individuali che non ti permettono di fare quello che vorresti”.

(foto di Stefano Spalletta)

RUGBY COLLEFERRO/ Auguri dal club laziale, programmi e contestazioni!

 

UN AUGURIO PER IL 2024

Il Colleferro Rugby è da sempre una realtà storica dello sport di questa città, ha raggiunto risultati sportivi di eccellenza sia con i seniores e con le juniores , soprattutto negli ultimi anni la società ha investito molto , in termini di tempo e finanziari per accrescere il livello dei tecnici , dello staff e delle attrezzature, questo per garantire una crescita importante a tutti i ragazzi che si sono avvicinati e che si avvicinano al nostro sport .

Molto è stato fatto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti soprattutto con una squadra seniores che quest'anno milita nel campionato di Serie B nazionale , schierando di fatto una formazione per lo più under 23 , con due ragazzi 2006 che partono spesso titolari , con un gruppo che negli anni passati ha giocato ai più alti livelli giovanili e che contribuiscono con una quota a sostegno del Club , come tutti gli altri tesserati, per divertirsi con il gioco che amano e per garantire un futuro a questa storica società .

La grande attenzione di questi anni si è concentrata sulla formazione giovanile e sul grande lavoro fatto dai tecnici che con la loro abnegazione hanno contribuito in maniera perentoria a formare ragazzi di qualità tecniche e fisiche ma soprattutto morali , uno staff che è formato da laureati in scienze motorie che nel corso degli anni hanno sviluppato qualità pedagogiche riconosciute da tutte le componenti federali e regionali.

Bene, detto questo , quattro mesi fa , siamo stati costretti dall'amministrazione e dal gestore dell'impianto ad accettare una condivisione delle ore migliori dedicate al reclutamento e alla propaganda dei giovani rugbysti , fulcro fondamentale per sviluppare e continuare la nostra storia , in nome di una paventata questione di pari opportunità, non eravamo d'accordo, perché ci saremmo aspettati una maggior tutela , visto l'impegno sociale e la nostra storia , ma ci siamo adeguati.

Purtroppo però quella che doveva essere un ampliamento dell'offerta formativa , dopo 4 mesi si è rivelata una vera e propria opera di sciacallaggio.

A questa società , con una settimana di storia è stato concesso , nonostante le carte dicevano il contrario , di utilizzare l'impianto da sempre casa del Colleferro Rugby per reclutare ragazzi del Colleferro Rugby e non , non per formare una squadra o per allargare le possibilità di formazione dei ragazzi ma per reclutare ragazzi che andavano a giocare per Artena Rugby , ci saremmo aspettati che una nuova realtà disputasse qualche partita sul campo di Colleferro , visto che le è stato assegnato lo spazio per gli allenamenti ma in 4 mesi non ha disputato nessuna partita casalinga , ci saremmo aspettati tra l'altro una forma di rispetto dei valori del Rugby ma invece in completa concorrenza sleale, questo reclutamento per favorire Artena Rugby viene propagandato gratuitamente , a noi tutto sembra tranne una questione di pari opportunità.

Crediamo che nel circondario e in quasi tutti gli sport non ci sia una situazione simile , vuoi perché non parlando di business ma di sport nessuno si sognerebbe di chiedere spazi al calcio o basket o pallavolo di Colleferro per venire a reclutare ragazzi per portarli a giocare con altre paesi o città .

Da qui questo augurio , speriamo che chi deputato a tutelare l'interesse delle società e dei ragazzi che vestono I colori cittadini facciano tutto quello nelle loro possibilità, per mettere fine a questo sciacallaggio.

Buon 2024 e Buon Rugby a tutti.

Colleferro Rugby 1965

RUGBY VENJULIA TRIESTE/ L'Intervista di fine anno, con Giorgio Metz.

 

Il direttore sportivo del Venjulia, Giorgio Metz, ci fotografa la situazione della First XV, terminata la prima fase del campionato che ha portato i ragazzi allenati dallo stesso Metz, da Kelemenic e Zornada a conquistare l'accesso al Girone promozione per la serie B.

Giorgio, che bilancio possiamo tracciare dopo i primi tre mesi di campionato?

Questa prima fase è andata molto bene, soprattutto se teniamo conto che abbiamo inserito tanti giovani provenienti dall'Under 19. Alla fine della scorsa stagione, infatti, abbiamo dovuto salutare alcuni senatori della squadra. Stiamo quindi assistendo a un vero e proprio ricambio generazionale.

Ricambio che abbiamo pagato sul campo?

Abbiamo giocato sempre alla pari con tutti, anche quando abbiamo perso. Certo, inizialmente abbiamo dovuto conoscerci, trovare l'amalgama migliore. Ci siamo concessi anche alcuni esperimenti.

Cosa ti ha sorpreso, in positivo, dei tuoi ragazzi?

Sono rimasto colpito da come tutti si siano applicati nella fase difensiva, al punto da aver subìto poche mete.

Tutti i ragazzi hanno sempre dimostrato una grande disponibilità e un'attitudine al lavoro, non solo in partita, ma anche nel corso degli allenamenti in settimana. Merito anche delle competenze di Giovanni Pignattaro, che ha curato la difesa.

Come affronterete le festività natalizie, tenendo conto che il prossimo match lo avrete appena il prossimo 21 gennaio?

Faremo degli allenamenti congiunti con l'Under 18, in modo da sopperire alle assenze degli studenti fuori sede che a Natale rientrano a casa. Per i ragazzi dell'Under 18 sarà anche un modo per toccare da vicino il mondo della Prima squadra, uno stimolo per crescere e per cominciare a farne parte.

Dopo l'Epifania faremo un richiamo della preparazione atletica, agli ordini del nostro preparatore Vincenzo Capozza, in vista delle dieci partite che andranno a comporre la fase promozione, quella che vedrà sei squadre confrontarsi per conquistare la serie B.

Con quali ambizioni vi avvicinate a questa fase?

Con nessuna ambizione particolare, ma con tanta voglia di fare esperienza. La serie B è uno step che va preparato, non solo in campo. Certamente, però, questa squadra se la gioca con chiunque. Per cui, non succede, ma se succede....

Squadra giovane, quella del Venjulia, ma ampiamente rispettata...

Siamo considerati una squadra ostica. Ovunque andiamo ci rispettano e venire a Trieste è un affare impegnativo per qualsiasi formazione.

in foto Giorgio Metz (a sinistra), assieme al presidente del Venjulia Maurizio Boz.

2024/01/01

RUGBY GIOVANILE/ A Civitavecchia sara' un mese dedicato completamente al rugby dei piu' giovani!


Grande appuntamento per tutto Gennaio 2024 al Moretti Della Marta : “ Open Day Every Day” con Il Rugby Civitavecchia.

 

Tornano gli Open Days Every Day organizzati dal Rugby Civitavecchia e rivolti ai giovanissimi che vogliano provare il divertentissimo sport del Rugby.

Appuntamenti, dedicati a bambine e bambini nati nelle annate dal 2007 al 2018 che avranno la possibilità di conoscere il Rugby e trascorrere pomeriggi di divertimento all’aria aperta e conoscere il club biancorosso, i suoi allenatori e tutto lo staff.

Giochi di motricità, di squadra e percorsi motori propedeutici al gioco del Rugby per i più piccoli, attività con introduzione alla tecnica del Rugby di base adattati all’età per i più grandi.

Per soddisfare le esigenze di sviluppo dei nostri giovani praticanti, ed influenzarne positivamente la crescita personale, queste sono le parole chiave del Rugby Civitavecchia su cui costruire l’esperienza di «gioco» nelle lezioni proposte e nelle prime forme del Rugby: sicuro, veloce, intenso, divertente coinvolgente, vario, stimolante, semplice, inclusivo.

RUGBY SERIE B GIRONE 4/ L'unione fra Viterbo e Civita Castellana viaggia a spron battuto !

Momento di pausa anche nel Campionato di Serie B, dove nel Girone 4 del Centro Sud l’interesse cresce di giornata in giornata. Avvincente a dir poco la situazione soprattutto nella zona promozione, con ben sei Societa’ ancora in lizza per il primo posto che assegnerà il passaggio in Serie A. La classifica, infatti, vece in vetta l’imbattuta L’Aquila con 38 punti, e miglior difesa del girone con 95 punti subiti, seguita dal terzetto composto dai Lions Alto Lazio, punti complessivi segnati ben 333, ovvero il top nel girone 4, Frascati e i cadetti dell’Unione Capitolina con 33 punti, poi Colleferro con 32, US Roma a 31, e di seguito CUS Catania 23, Amatori Catania 1963 a 19, ACEA Perugia 10, Arechi Salerno 7, Benevento punti 2.


Il principale dirigente del team laziale è David Morgantini (in foto)  che ci illustra chiaramente la situazione del club, spiegandoci come è nata la collaborazione fra Viterbo e Civita Castellana. Quest’ultimo centro è il borgo, ricco di storia, piu’ grande dell’Agro Falisco, conta circa 17.000 abitanti e vanta panorami di bellezza rara. A circa 37 km di  distanza sorge la citta’ di Viterbo, capoluogo di provincia con 67.000 residenti, conosciuta anche come Tuscia viterbese,  possiede uno stupendo centro storico medievale, nominata anche come citta’ dei Papi.

         “Salve mi presento sono DAVID MORGANTINI e da circa tre anni ho l’onore di rappresentare il Rugby Lions Alto Lazio con la carica da presidente.

(Lions Alto Lazio)


         La prima collaborazione e nata nell’anno 2019/2020 che comprendevano Civita Castellana,  Viterbo e Montevirginio per quanto riguarda la Under 18 /16 che in due campionati ha portato dei buonissimi risultati e diciamo che questo e stato il primo mattone per costruire le basi di quella che oggi e la nostra seniores.

         Oggi Viterbo e Civita sono la fondamenta per quanto riguarda la Under 18 e la seniores da ormai tre stagioni dopo l’inizio delle attiva post Covid ma vorrei ricordare che copriamo una territorio più ampio perché ci sono ragazzi che vengono da Orvieto, Montevirginio e tanti paesi intorno a queste città 

- Dove ed in quale campo giocate in Campionato?

 

          Si giocano le partite in casa alternando Viterbo e Civita mentre gli allenamenti congiunti sono 2 a Viterbo e uno a Civita  con grande sacrificio dei ragazzi che anche qui si aiutano e si coordinano con grande spirito di squadra. “

    (Nella foto i Lions impegnato con gli Arechi di Salerno)


- Quali sono i principali tecnici della seniores che gioca in serie B?

        “ Il nostro primo allenatore – dice il dirigente laziale - e Belli Michele  e che si occupa principalmente dei trequarti , poi c’e’ Borgatti Carlo che allena gli avanti, poi ce il preparatore atletico Matteo Mancini, tutto tenuto sotto controllo dal nostro direttore tecnico Sebastian Francesio e il direttore sportivo Lanzi Marco. 

         Senza mai scordarsi l’importanza dei presidenti di Civita Angeletti Antonio e di Viterbo, Pepponi Roberto.

-Ci puo’ spiegare brevemente comè andato il Campionato di Serie B?

    (La squadra di beach rugby dei Cimina Brothers) 

“Quello chiesto hai ragazzi ad  inizio stagione era        la permanenza in questa serie per più tempo possibile per far in modo di far crescere il gruppo ,tra l’altro molto giovane , e fare più esperienza possibile quindi ciò che ci sta accadendo e tutto frutto della loro determinazione, del loro sacrificio, e della forza del gruppo di unire giovani e più grandi in questa esperienza. 

 Già la fine dello scorso campionato anche se sul campo non eravamo riusciti a raggiungere la promozione in serie B si era capito tra gli addetti hai lavori che questo gruppo aveva tanto potenziale e in questa prima parte della stagione c’è stata la conferma, anche se siamo oltre le più ampie aspettative ma non per questo rinunciamo a questo ruolo che non ci sta affatto male addosso. 


-Quali pregi ed eventuali difetti della seniores?

 

         “ I pregi di questo gruppo, e scusate se sono ripetitivo , e una unione tra i ragazzi che va oltre il campo, giovani e più anziani hanno sempre lo stesso obbiettivo, ci mettono sempre la stessa passione, lo stesso sacrificio per raggiungere sempre un migliore risultato , l’esempio più lampante e stato il Beach Rugby organizzato da i più anziani con una loro società i Cimina Brothers dove sono stati coinvolti i ragazzi Under 18 che quest’anno sono passati in seniores ed oltre ad avere una continuità di condizione fisica ha fatto si che a settembre il gruppo era compatto e come se giocavano già insieme da tanto tempo.

          Io non trovo difetti enormi per definirli tali ci sono tante piccole cose da migliorare, ma quelle sta a noi Società di crescere insieme a loro e migliorarle anno dopo anno .” 

E’ una Societa’ dunque giovane ma che ha già fatto parlare molto di se grazie a dei  risultati sotto ad un certo aspetto inattesi, e comunque molto positivi! Quali i principali obiettivi?


  (Gli Under 18 dei Lions Alto Lazio in campo con il Rieti)

“L’obbiettivo principale è rimanere più a lungo in questa categoria  - ammette MORGANTINI - che ripeto è alla nostra portata Far crescere il gruppo coinvolgere altri ragazzi che magari per qualsiasi ragione lavorativa di studio si erano allontanati e poi…perché no tutto sta nel sacrificio nella forza del gruppo e nei sogni  non porsi limiti noi come società ci siamo e siamo pronti .”  (RR)

- foto di Simonetta Ricci -

RUGBY SERIE A GIRONE 2/ Villorba reduce dalla vittoria nel superderby con il Casale sul Sile.


Adrian Adam un “man of the match” con i fiocchi!

L'eco della vittoria dell'Omar nell'ultimo match del 2023 continua a mettere in risalto l'impresa dei gialloblu di Silvio Orlando che hanno “domato” il Casale aggiudicandosi il primo dei superderby di fine anno e inizio 24. Protagonista assoluto Adrian Adam che, grazie ad un bottino in piazzati e trasformazioni decisivo ai fini del risultato finale, si è aggiudicato la speciale nomination di “Man of the match”. 

Il premio a fine partita (ancor più gradito perché Adrian la scorsa stagione militava nel Casale) è stato assegnato da una giuria qualificata: Luca Simionato (detto Calu), Gabriele Girardi (detto Lele) e Enrico Dalla Torre (detto Briciola). Un triunvirato di ex giocatori con centinaia di partite disputate con la maglia di Villorba. La speranza è che il giocatore possa replicare ancora con il suo “piede fatato” arrotondando sempre il risultato a favore dei nostri “ricci” attesi alla ripresa del campionato il 14 gennaio ad un altra partita fondamentale contro il Paese.

RUGBY L'AQUILA - Il bilancio del 2023 del club aquilano.


LA RUGBY L’AQUILA - Un 2023 positivo nel segno dell'Aquilanità.

La fine dell’anno solare ci offre la possibilità di tracciare un piccolo bilancio in compagnia del Presidente Mauro Scopano.

“Archiviamo positivamente il 2023 e ci prepariamo ad affrontare un nuovo anno di lavoro, sacrificio e impegno massimo. L’anno che si sta per chiudere ha visto il consolidamento del lavoro societario e sportivo, che crescono di pari passo verso il raggiungimento degli obiettivi definiti già nelle fasi iniziali del nostro progetto.

Non è mia intenzione ricordare tutte le cose buone che hanno caratterizzato questo anno di lavoro, voglio invece ringraziare le persone che molto spesso lavorano nell’ombra o che compaiono in punta di piedi, ma che mettono a disposizione il loro tempo libero, la loro vita, rendendo di fatto possibile tutto ciò che viviamo e spero, apprezziamo; un gruppo di persone che è aumentato in numero e quantità di impegno, un gruppo che crescerà col crescere del nostro Club.

Sotto l’aspetto tecnico, la scelta di creare un ‘corto circuito’ rispetto a quella che appariva come la strada più semplice da percorrere, perchè rappresentata dalla continuità, è stata una decisione difficile e soprattutto rischiosa, ma le condizioni maturate durante l'estate, che hanno rivoluzionato e arricchito l’organico oggi a disposizione dello staff hanno fatto propendere per il parziale cambiamento, scelta che ad oggi appare legittimata dai risultati in ambito sportivo e da un coinvolgimento sempre maggiore di tutto l'ambiente.

Parlavo appunto di organico; ecco, il 2023 ha visto concretizzarsi quella che nelle intenzioni societarie è stata sempre una collaborazione centrale per lo sviluppo del progetto sportivo, sto parlando della partnership con Rugby Experience School, grazie alla quale oggi possiamo certificare che la Città ha una Squadra nel senso compiuto del termine, mi riferisco ad una rosa consistente tanto nei numeri quanto nella qualità. Una squadra di ragazzi che studiano o lavorano a L'Aquila, molti giovanissimi, tutti partecipi e coinvolti nell'obiettivo di costruire un Club forte e credibile che si faccia rispettare su tutti i campi e che porti i colori neroverdi più in alto possibile. Un ringraziamento e un pensiero particolare mi sento di rivolgerlo quindi a tutta la famiglia di Rugby Experience per l’ottimo lavoro svolto, a tutti i livelli.

E per il 2024? Mi occupo di Impresa, preferisco la sostanza alle illusioni e posso rassicurare e certificare che la nostra Città ha un futuro e potrà continuare a dire la sua in questo sport. A che livello? Dipende dalla volontà di tutti Noi scegliere dove posizionarci. Grazie a tutti gli appassionati e tifosi che ci sono stati vicini e a quelli che si riavvicineranno, grazie agli abbonati e agli sponsor che hanno contribuito fattivamente a renderci più solidi e competitivi. Buon Anno a tutti Voi, Forza L'Aquila!”

Vogliamo augurarvi un felice 2024 condividendo le fotografie del nostro bene più prezioso, i nostri atleti e il nostro Staff Tecnico.

Fotografie di Massimo Vignini

p.s. gli atleti Picella e Cortesi, aggregati alla rosa recentemente, non erano presenti durante le sessioni di ritratto.

RUGBY BKT UNITED CHAMPIONSHIP/ Zebre Parma battute a Pretoria dai Vodacom Bulls.

A   Pretoria finisce 54-19 tra Vodacom Bulls e Zebre Parma   Canali e Neculai festeggiano 50 caps con la maglia ...