A pochi giorni dallo start della nuova stagione in
serie B, il Civitavecchia Rugby Centumcellae scalda i motori in vista del
debutto col Cus Siena, in programma domenica 14. Proponiamo ai lettori e alla
stampa la nostra nuova rubrica, “A tu x tu con il Crc”. Il primo personaggio
della settimana, intervistato dal nostro staff che cura la comunicazione non
poteva che essere l’allenatore della prima squadra Giampiero Granatelli. Ecco
il faccia a faccia col tecnico. Con preghiera di massima diffusione.
Granatelli, partiamo dal passato per
raggiungere il presente e poi proiettarci nel futuro. Cosa ha trovato di nuovo
nel Crc?
“Innanzitutto tanti amici, l’ex presidente Domenico
Nastasi, una persona a cui sono legato, molto appassionata. Ho avuto modo di rivedere
vecchi dirigenti come Mauro Tronca, oltre a conoscere il nuovo presidente
Andrea D’Angelo, una persona eccezionale sotto profilo organizzativo e che fa
funzionare il club come una azienda. E lui in questo senso direi che ne sa
abbastanza”.
Quali sono i punti di forza tecnici per
la nuova stagione?
“Il Crc è un grosso mix di competenze, tradizione,
giocatori che hanno uno specifico Dna. Ci sono tanti ragazzi di Civitavecchia,
un blocco fondamentale. Poi sono arrivati degli innesti che possono dare un
valore aggiunto. E’ una squadra fisicamente strutturata, più competitiva
rispetto agli anni passati, ed è anche più bilanciata”.
Ci siamo, il campionato si aprirà con la
prima in casa. Cosa si aspetta?
“Vorrei leggere nel viso dei ragazzi lo stesso spirito
di tre stagioni fa, quello della doppia sfida con Badia, quando ci siamo
lasciati con una grande voglia di fare bene. Mi piacerebbe rivedere lo stesso
desiderio di sfida. E’ la prima cosa che chiederò”.
Nel Crc adesso ci sono dei nuovi giovani,
il vivaio come lo ha trovato?
“Siamo aumentati nel numero, ma anche e soprattutto
nella formazione della juniores, mi riferiscono agli under 18, 16 e 14,
categorie che erano deficitarie nel passato. Gli under 18 lavorando in maniera
importante possono raggiungere i compagni più grandi molto presto. Ci sarà un
bel ricambio”.
Un pronostico sulla stagione che sta per
partire, che tipo di squadra si aspetta ai nastri di partenza?
“Faremo un gioco di livello, un rugby alla portata di
tutti i giocatori. Il nostro Dna è quello di una squadra di carattere. Del
pragmatismo ne facciamo tesoro, non dobbiamo regalare nulla agli avversari. In
difesa dobbiamo garantire certezze assolute, poi vedremo anche il valore degli
avversari. Alla fine il risultato è determinato dal livello dei rivali diretti,
a cominciare da domenica. Occhio alle neo promosse, solitamente hanno una
motivazione in più. Quando si sale dalla serie C si ha un’energia extra.
Ricominciamo dal Siena con grande entusiasmo, dobbiamo partire in maniera
decisa”.



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