possiamo dirti “bentornato a casa”? Nato a Viadana hai vestito le maglie della
tua città, della Rugby Roma e negli ultimi quattro anni hai portato ad Alghero
il Rugby, quello con la “R” maiuscola.
Nel mezzo una parentesi Nocetana di grande valore. Tu sei stato uno dei fautori della storica promozione in Eccellenza nel 2010. Questo per te è un po’ tornare a casa?
MA: “Un mio grande allenatore diceva che Casa è dove passi la vigilia di Natale. Direi che tra Viadana, Alghero e Noceto ne ho condivise tante di vigilie con parenti, amici e compagni di squadra. Per me tornare a Noceto è come ritornare in una delle mie case”.
Nel mezzo una parentesi Nocetana di grande valore. Tu sei stato uno dei fautori della storica promozione in Eccellenza nel 2010. Questo per te è un po’ tornare a casa?
MA: “Un mio grande allenatore diceva che Casa è dove passi la vigilia di Natale. Direi che tra Viadana, Alghero e Noceto ne ho condivise tante di vigilie con parenti, amici e compagni di squadra. Per me tornare a Noceto è come ritornare in una delle mie case”.
La prossima
stagione ti dividerai in nel doppio ruolo di giocatore e allenatore con ruolo
di skill coach per i trequarti.
MA: “Cercherò di
trasmettere i miei punti di forza e mi concentrerò sui giovani nocetani frutto
di una tradizione rugbistica di valore. Con loro lavorerò sulle skill che
caratterizzano il mio ruolo: passaggio, rapidità di scelta, lettura della
partita e gioco al piede. In più tornerò a calcare il Nando Capra vestendo la
maglia del Don Chisciotte.”
(Qui in questa foto Marco Anversa quando giocava con il Noceto)
Noceto, tu
lo sai, è una grande famiglia ma anche una grande piazza rugbistica. Il
pubblico si aspetta, oltre al risultato, soprattutto grandi prestazioni in
campo. Sulla base di quello che hai potuto valutare con la dirigenza, che
squadra ti aspetti di trovare?
MA: “So
benissimo come sono i nocetani ti racconto questo aneddoto. Durante la
parentesi nocetana dei Crociati Rugby abbiamo giocato contro lo Stade Français
al Lanfranchi perdendo, dopo una prestazione maiuscola, per 34-26. Al terzo
tempo più di un tifoso mi disse “se avessimo giocato al Nando Capra questa
partita non l’avremmo persa”. So bene quanto sia importante giocare e giocare
bene a Noceto.
Mi aspetto di trovare una squadra composta da
ragazzi formidabili. Una delle ultime partite delle giovanili che ho visto a
Noceto mi impressionò un ragazzino con la maglia n.12 tant’è che chiesi il nome
e mi dissero Luca Carritiello, per me al momento era un nome sconosciuto,
adesso so che è una delle pedine importanti di questa squadra e non vedo l’ora
di giocare con lui.”
(in quest'altra foto - di Andrea Montalbano - Anversa veste la maglia dell'Amatori Alghero)
A Giugno
forse è prematuro ma – chi scrive ti conosce e sa che sei un professionista con
idee chiare in testa – quali sono gli obiettivi che ti sei posto per questa
nuova avventura con il Rugby Noceto?
MA: “Gli
obiettivi fanno parte di un progetto vincente. Quando ho parlato con il
Presidente e alcuni giocatori ho chiesto qual era l’obiettivo della prossima
stagione e mi è stato risposto “non perdere poi vedremo dove arriviamo”. Lo
sposo appieno perché solo il campo e la squadra potranno dirci dove possiamo
arrivare ma l’attitudine è quella giusta.”


Sei ancora
giovane ma allo stesso tempo un veterano con tanti anni di esperienza alle
spalle, ti lasciamo col chiederti un augurio per un bambino che sta per
iniziare a giocare a rugby, magari uno che vorrà giocare con la maglia n.10
MA: “Se avessi
davanti a me un ragazzino che ha appena iniziato la sua carriera rugbistica
l’unico consiglio che gli darei sarebbe quello di venire al campo e
divertirsi!”
Grazie Marco
per la tua disponibilità e a presto sul Nando Capra.



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