Cento giovani rugbisti per il secondo trofeo “Piero
Binelli” ad Imperia
La seconda edizione del
trofeo “Pino Valle”, riservato alla categoria under 12 è andato in scena In una
splendida giornata di sole domenicale, nel giorno dell’Immacolata. E tutti protagonisti
sul rinnovato ed apprezzato manto erboso del “Pino Valle” di Imperia. Otto
squadre ai nastri di partenza: le liguri Cogoleto, Imperia, Sanremo, Amatori
Genova e Savona, la “quasi ligure” Monaco, dato che il Principato, dai tempi di
Ranieri III, fa notare la genovesità della dinastia delle Loro Altezze
Serenissime. Oltre ai piacentini del Gossolengo e ad una squadra “mista”,
nobilmente denominata “Barbarians”, come il più famoso club ad inviti del mondo
ovale. Una squadra formata da elementi provenienti da tutte le altre società,
assemblata sul momento e tutt’altro che arrendevole. Un modo per far giocare
tutti e per giocare di più. Si sono così creati due primi gironi all’italiana e
poi altri due gironi, tra fascia alta e fascia bassa, in modo tale da giocare
almeno sei partite per tutti con un tempo complessivo di gioco di un’ora:
partite rapide, ma impegno intenso e continuo.
Nel girone 1 si ritrovano
Imperia, Gossolengo, Savona e Barbarians. Nel girone 2 Cogoleto, Amatori
Genova, Monaco e Sanremo. Per quanto possa contare i risultati anche a livello
under 12, quando meglio si osservano i comportamenti del gruppo sotto pressione
o i miglioramenti dei singoli, c’è qualcosa da dire a livello di piazzamenti.
L’Imperia di Alessandro Castaldo (superimpegno per lui, perché più tardi ha
giocato poi da mediano di mischia con la Seniores), Mariuccia Reitano e Marco
Marasco (anche lui poi in campo con la seniores) ha ben figurato nel girone di
qualificazione, ma ha speso molto e così è calata nella seconda fase della
manifestazione. Imperia batte anche il quotato Gossolengo, realtà da tempo
vicina al sistema rugbistico ligure occidentale, anche per il piacere di
godersi il sole della Riviera: non è mistero che il rugby è turismo e
investimento economico sul territorio a tutte le latitudini ove si pratica.
Gossolengo poi cederà nel finale ad un Cogoleto che sta costruendo un settore
giovanile di qualità, impiegando ragazzi con mezzi fisici e tecnici di rilievo.
I risultati si vedranno negli anni a venire, per quanto la vicina realtà
genovese potrebbe anche essere una sirena ammaliante per alcuni pezzi pregiati.
Interessantissimo il gioco del Monaco, che è impegnato nei campionati francesi,
dove non è più permesso il placcaggio a questi livelli, a pro di destrezza,
velocità, pressione ed occupazione degli spazi.
Una lezione da tenere presente.
Di fatto, Cogoleto prima, seconda Gossolengo, terza Monaco, quarta Imperia, che
conferma, anche nei numeri, la bontà del complesso di categoria. Interessante
il quinto posto dei Barbarians: l’orgoglio del gioco in continuità, sia pure in
una squadra assemblata sul momento, rivela quanto sia versatile il rugby e
adattabile ad ogni situazione: problem solving per un lavoro
di gruppo e lezione di vita. Lezione che anche i Vigili del Fuoco hanno portato
con il divertente percorso di “Pompieropoli”, una sintesi in formato ridotto e
adatta ai bambini, tale da raccontare in modo interattivo l’impegno di una
realtà fra le più amate dagli Italiani. E Piero Binelli era uno di loro. E i Vigili
del Fuoco sono da sempre vicini al mondo del rugby. Perché vuol dire rispetto e
amore per la vita. La under 12 dell’Imperia peraltro non si ferma, perché
sabato incombe già il raggruppamento di gioco a Sanremo. Sempre sabato la under
14 giocherà in casa con il Savona: si prospetta un derby multilivello tra
sistema rugbistico della provincia di Imperia e Savona, con il raggruppamento
dagli under 6 agli under 10 nella città della torretta, seguita dalla partita
di C1 nazionale a livello seniores per la Union Riviera Rugby, mentre le under
16 e 18 della franchigia provinciale sono in pausa in attesa dei prossimi
impegni.



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