ZEBRE SCONFITTE A PARMA DAL
BENETTON TREVISO NEL DERBY ITALIANO DI GUINNESS PRO12
Parma, Stadio Lanfranchi –
6 Maggio 2017
Guinness PRO12 2016/17,
Round 22
Zebre Rugby Vs Benetton
Treviso 3-19 (p.t. 3-10)
Marcatori: 8‘ m Fuser tr McKinley (0-7); 15‘ cp Canna
(3-7); 35‘ cp McKinley (3-10); s.t. 3‘
cp McKinley (3-13); 9‘ cp McKinley (3-16); 14‘ cp McKinley (3-19);
Zebre Rugby: Padovani, Baker, Bisegni, Castello (13’ s.t.
Boni), Van Zyl (28’ s.t. Ruzza, 34’ s.t. Van Zyl), Canna (22’ s.t. Bellini),
Violi (1’ s.t. Palazzani); Van Schalkwyk (34’ s.t. Ruzza), Sarto J. (1’ s.t.
Meyer), Mbandà, Biagi (cap), Koegelenberg, Ceccarelli (27‘ s.t. Roan), D’Apice
(1’ s.t. Fabiani), Lovotti (27’ s.t. De Marchi) All.Jimenez
Benetton Treviso: Odiete (36’ s.t. Allan); Esposito, Iannone
(18’ s.t. Sperandio), Sgarbi, Benvenuti, McKinley, Tebaldi (23’ s.t. Gori);
Barbieri (1’ s.t. Lazzaroni), Steyn, Minto (36’ s.t. Ferrari); Budd (cap),
Fuser (28’ s.t. Paulo); Ferrari (33’ s.t. Pasquali), Bigi (24’ s.t. Giazzon),
Zani (38’ s.t. Porolli) All. Crowley
Arbitro: Marius Mitrea (Federazione Italiana Rugby)
Assistenti: Emanuele Tomò e Simone Boaretto (entrambi Federazione Italiana
Rugby)
TMO: Carlo Damasco (Federazione Italiana Rugby)
Cartellini: al 38’ giallo a Fuser (Benetton Treviso),
al 25’ s.t. giallo a Pasquali (Benetton Treviso)
Calciatori: Canna (Zebre Rugby) 1/3, McKinley
(Benetton Treviso) 5/5
Man of the match: Ferrari (Benetton Treviso)
Punti in classifica: Zebre Rugby 0, Benetton Treviso 4
Note: Pomeriggio di pioggia. Temperatura 16°
.Terreno in ottime condizioni. Spettatori 4500 circa.
(Un'azione impostata dall'ala delle Zebre, Van Zyl . AMARCORD FOTO VIDEO)
Commento: Le Zebre hanno ospitato l’altra formazione
italiana del Guinness PRO12 del Benetton Treviso nell’ultimo e decisivo turno.
Allo Stadio Lanfranchi le due squadre si sono presentate a pari punti in
classifica nel decimo derby tutto italiano del torneo celtico che, per la prima
volta, oppone le due squadre negli ultimi 80 minuti di gioco. In palio, oltre
alla vittoria nella sfida più sentita dal pubblico di Parma, anche la
qualificazione alla prossima EPCR Champions Cup destinata alla formazione
italiana meglio piazzata in classifica. Entrambe le squadre si sono presentate
reduci da due sconfitte: Treviso in casa contro Munster e le Zebre in Galles a
Cardiff, cogliendo un importante punto di bonus contro i Blues. Due invece i
successi consecutivi per il XV del Nord-Ovest davanti al pubblico amico, colti
ad Aprile contro Connacht e Dragons. Tre i cambi per i bianconeri: rientra
capitan Biagi mentre dall’inizio in campo per le Zebre all’ala Baker e a numero
8 Van Schalkwyk. Dieci i nazionali italiani scesi in campo nell’ultimo RBS Sei
Nazioni nel XV iniziale scelto da coach Jimenez, cinque invece in quello degli
ospiti deciso dal coach neozelandese del Benetton, Crowley. Sotto la pioggia
incessante di Parma l’inizio della sfida è tutto a tinte bianco-verdi: tante pressione
al piede da parte del Benetton ed una meta nei primi 10 minuti partita da una
mischia in attacco. Le Zebre hanno risposto subito grazie all’indisciplina
ospite ma Canna ha sfruttato solo uno dei due piazzati a disposizione. Dopo
altri tre punti di McKinley Treviso rimane in 14 per il giallo a Fuser ma i
bianconeri non riescono a sfruttare la superiorità con Canna che fallisce un
altro piazzato prima dell’intervallo. Nella ripresa cresce l’indisciplina
bianconera: tre falli contro costano nove punti segnati ancora da McKinley
perfetto oggi dalla piazzola. Nel finale le Zebre ci provano in tutti i modi
caricando alla mano e col pack ma tiene la difesa ospite che mette al sicuro la
vittoria esterna. Le Zebre finiscono dunque all’ultimo posto in classifica e
giocheranno nella prossima stagione la coppa europea EPCR Challenge Cup.
Cronaca: Dopo una prima fase di scambi di calci
tattici le Zebre giocano una rimessa nei propri 10 metri con Budd sanzionato
per un’ostruzione su Van Schalkwyk in aria ma faticano i bianconeri a
riportarsi nella metà campo ospite, ricacciati al piede nei prorpi 22 dal piede
di McKinley. Treviso attacca alla mano al 3 e gioca ancora la profondità col
calcio dalla base dell’ex Tebaldi. Il XV del Nord-Ovest pasticcia nell’uscita dai
propri 22 sotto pressione regalando una mischia ai 5 metri ai biancoverdi al
5°. Sul secondo ingaggio Mitrea sanziona la prima linea delle Zebre con
Budd che chiama ancora mischia. Battaglia sulla linea di meta con Fuser bravo a
superare la linea di meta per la prima meta della gara trasformata da McKinley.
La gara è caratterizzata ancora da tanto gioco al piede con Baker portato fuori
nella propria metà campo dopo aver raccolto un calcio. La prima rimessa
trevigiana è rubata da Biagi con Castello che costringe poi Odiete al tenuto
sulla metà campo. Il fallo è calciato in touche con Tebaldi che lo controlla
perdendo però l’ovale in avanti: mischia bianconera nei 22 ospiti. Tiene la
linea del Benetton sui 22 sul multifase dei padroni di casa prima del fallo di
un sostegno biancoverde. Canna da posizione centrale centra i pali per il 3-7
al 15°. Dopo una mischia sulla metà campo ancora indisciplinato il Benetton in
ruck con Fuser e rimessa Zebre sui 22. Ancora un fallo di un sostegno ospite,
questa volta Barbieri sui 30 metri: Canna va per i pali ma colpisce il palo
destro dell’H parmigiana al 20°. Fatica la mischia delle Zebre al 24°, l’ovale
esce lentamente e va fuori dal campo per la rimessa trevigiana ma è bravo
Mbandà a fermare l’abbrivio ospite. Gioco molto spezzettato anche a colpa degli
errori di trasmissione dovuti all’ovale viscido intorno alla mezz’ora.
Risalgono le Zebre alla mano dai 22 con buone mani di Canna e Mbandà ma poco
dopo arriva anche il primo fallo contro i bianconeri dopo la rimessa rubata da
Budd che decide per calciare in touche. Il multifase porta al secondo fallo sul
punto d’incontro fischiato a sui 10 metri contro Sarto. McKinley centra i pali
per il 3-10 a 35°. Al 38° Treviso rimane in 14 per il giallo a Fuser che placca
D’Apice senza possesso su una risalita ben orchestrata da Violi. Steyn è
indisciplinato sulla maul bianconera: a tempo scaduto Canna può solo calciare
per i pali ma arriva il secondo errore dalla piazzola.
Ad inizio ripresa le Zebre si ripresentano in campo con la maglia
giallo-blù e concedono il terzo fallo con Meyer, appena entrato per Sarto.
McKinley porta il Treviso oltre il break in inferiorità numerica. Tanta
aggressività del Benetton ad inizio ripresa: due i turn-over ottenuti che
permettono agli ospiti di risalire e giocare una mischia sui 22. Poco dopo, su
un’altra mischia chiusa, Mitrea sanziona Lovotti al 49° col 10 biancoverde che
mette altri tre punti per il 3-16 parziale al Lanfranchi. Ci provano le Zebre
alla mano ma non riescono ad avanzare alla mano: arriva un in avanti di Biagi
sul placcaggio subito con un altro fallo che arriva in mischia contro le Zebre.
McKinley ringrazia e fa 5/5 dalla piazzola. Il pack trevigiano sembra avere in
mano la gara col terzo fallo fischiato da Mitrea al 58°: dopo la rimessa la
difesa bianconera è indisciplinata nella difesa della maul. Il XV di Crowley è
nei 22 ma è bravo Canna ad intercettare l’ovale e ricalciarlo in avanti.
Risponde il pacchetto di mischia di coach Jimenez che trova il fallo a favore
al 63° innescando un’azione avanzante fermata però dall’in avanti di Ceccarelli
sulla metà campo. Risponde Treviso che entra nei 22 col possesso con Mbandà che
mette le mani in ruck e costringe al tenuto un avversario. Carica Boni sulla
metà campo dopo la rimessa ma è abile la difesa ospite a controllare lo sforzo
offensivo bianconero. Un fallo sul punto d’incontro che da alle Zebre
l’opportunità di riaprire la gara: avanza la maul bianconera che trova un'altra
penalità sui 22 contro Paulo. Il secondo drive non riesce a sfondare: arriva
una mischia ai 5 metri per Biagi e compagni che si vedono fischiare un tenuto a
De Marchi dopo alcune fasi facendo sfumare l’opportunità. Le Zebre si ritrovano
a giocare una touche nei 22 dopo il fallo di Pasquali che costa il giallo al
pilone biancoverde; ma il turn-over ospite chiude l’azione bianconera e la
partita.
Le impressioni dell’head coach Victor
Jimenez raccolte in sala stampa al termine del match :”Mi dispiace
finire con una sconfitta: ancor di più per non aver giocato bene senza imporre
il nostro gioco. C’è rammarico sportivo, ma in questa stagione difficile per
tutti, dopo l’uscita di Gianluca Guidi era difficile rimetterci in carreggiata:
si poteva fare meglio, ma 10 punti erano il nostro obiettivo e l’abbiamo
raggiunto. Ci siamo avvicinati a dove dovevamo arrivare in questo torneo anche
se avevamo il potenziale di finire meglio in classifica, vicino a Edimburgo,
con un paio di vittorie che potevamo ottenere. Treviso è stata forte in
conquista, ha preparato bene la gara non permettendoci di giocare molti
palloni, giocati con poca qualità e ben contestati sul punto d’incontro
dall’avversario. Loro hanno dominato la gara senza far decollare il ritmo della
sfida, ritmo nel quale noi volevamo entrare. Treviso ha preparato la gara su questi
ritmi bassi, gioco al piede accurato e pressione: complimenti a loro per aver
incanalato la sfida dove volevano. Il mio bilancio alle Zebre è più che
positivo: ho iniziato una bella carriera in Italia da allenatore. Un percorso
positivo con la Lazio, con la nazionale Under 20 e qui a Parma con le Zebre.
Sono usciti tanti buoni giocatori per l’alto livello, ho avuto fortuna di
allenare grandi giocatori; il mio percorso è stato positivo”.
Il capitano delle Zebre Rugby George
Biagi in sala stampa :”Il risultato parla chiaro, facciamo i
complimenti a Treviso che ha sfruttato le condizioni meteo con un rugby
efficace che ci ha messo in difficoltà dall’inizio. Piano piano la sfida ci è
scappata via e non siamo riusciti a rientrare. Il primo tempo è stato più equilibrato
con calci pro e contro, nel secondo siamo stati più in difficoltà. Treviso è
stato più bravo sui punti d’incontro mettendoci in difficoltà: i nostri mediani
hanno avuto pochi palloni puliti per innescare i nostri trequarti per fare la
differenza. Sia noi che Treviso avevamo la possibilità, vincendo qualche
gara in più, di finire entrambe sopra qualche squadra straniera. Ci manca
ancora qualcosa; è stata una stagione in salita ma nonostante tutto la squadra
è stata compatta e ha reagito. Poteva andare molto peggio: si è visto invece un
gruppo forte che ha reagito in campo, rischiando di finire decimo in
classifica. Il potenziale c’è con tanti giovani esplosi quest’anno, dobbiamo
restare uniti e ripartire per il futuro. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo
pieno e costruire da quello fatto quest’anno. Molti ragazzi ci lasceranno ma
chi resterà farà tesoro di questa gara. Il futuro ci vedrà risalire in
classifica, c’è tanto di buono su cui costruire. Ringrazio Jimenez e Garbin che
ci lasciano dopo tanti anni, due membri importanti dello staff tecnico a cui
faccio in bocca al lupo augurando loro il meglio per il futuro”.



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