Entrando negli spogliatoi lo si capiva subito: negli occhi dei
ragazzi c’era quella concentrazione che precede le partite che contano davvero. Non una gara qualunque,
ma uno snodo di stagione. O si resta agganciati alla parte alta della classifica, o si rischia di spegnere ogni
legittima ambizione. Un dentro o fuori, senza mezze misure.
La settimana era stata di quelle toste, con Pogietta e Piva a
martellare su dettagli tecnici e dinamiche tattiche. Ognuno dei ragazzi sembrava ripassare mentalmente il
proprio compito, come studenti alla vigilia dell’esame. Poi il riscaldamento, il cerchio, lo sguardo
d’intesa… e via in campo.
Neanche il tempo di sistemarsi che arriva la prima doccia fredda:
calcio d’inizio, un batti e ribatti, ricezione sporcata, palla a terra, il centro del Monselice
ringrazia e vola in meta. Meno di un minuto e siamo sotto 5–0. Uno di quegli svarioni che non vorresti mai vedere, ma che
fanno parte del gioco.
Il RAV prova a rimettersi in carreggiata, ma il ritmo è lento,
quasi sonnacchioso. Al 3’ Penzo (a lui sono state affidate le trasformazioni) ha l’occasione di accorciare
dalla piazzola, ma il calcio resta basso. Il Monselice invece gioca semplice, concreto, e ci tiene schiacciati nella nostra
metà campo. Al 18’ arriva la seconda meta: 10–0 e tanta strada da fare.
Scossi, finalmente iniziamo a macinare gioco. Al 23’ Penzo –
sempre primo centro e uomo ovunque – trova il varco giusto e schiaccia oltre la linea. Trasforma
lui stesso: 10–7.
La partita si apre, il RAV è ruvido ma determinato, il Monselice
invece corre, accelera, punge: quella velocità che era stata il nostro marchio nelle ultime settimane
oggi sembra essersi spenta. E infatti al 31’ i padovani colpiscono ancora: 15–7.
In mezzo alle difficoltà, uno brilla più degli altri: Pegoraro,
schierato in una inedita terza linea, si carica la squadra sulle spalle, placca, corre, incita. È lui il nostro
Man of the Match. Il primo tempo si chiude 15–7.
I miei studi scientifici mi riportano a un filosofo napoletano,
Giambattista Vico, che riassumeva la sua visione del mondo in una massima celebre: “la vita è una
serie di corsi e ricorsi storici”. E uno si chiede: cosa c’entra Vico con una partita di rugby?
Nulla, finché non assisti alla prima meta del secondo tempo del
Monselice.
Una replica perfetta della loro marcatura iniziale: stesso minuto,
stessa dinamica, stessa velocità. Calcio di ripartenza, il loro primo centro sale in cielo, prende il
pallone al volo e si invola in meta come se qualcuno avesse premuto il tasto “riavvolgi e ripeti”. Un déjàvu che avrebbe
fatto sorridere Vico e che invece ha gelato tutti noi.
Come se non bastasse, nel giro di due minuti perdiamo Grolla e
Castello per due durissime contusioni. Entrano De Tomasi e Henstock, e nonostante tutto il RAV
prova a riorganizzarsi.
Gli errori però pesano: tanti, troppi, e spesso in momenti chiave.
Al 23’ finalmente una grande azione corale ci porta in meta con De Tomasi, approfittando anche del
giallo al Monselice. 20–14 e partita riaperta.
Ma l’indisciplina ci punisce: giallo a Diouf al 28’, giallo a De
Tomasi al 33’. In inferiorità numerica, con gli avversari che spezzettano il gioco ogni volta che possono,
restiamo comunque negli ultimi 15 minuti stabilmente nei loro 22.
Pressione, fasi, tentativi… ma il muro del Monselice non cede.
Finisce 20–14. Una sconfitta brutta, pesante negli episodi e negli
infortuni.
Ora servirà lavorare tanto: tecnica, tattica, ma soprattutto
mentalità. Perché oggi è mancata quella scintilla che nelle ultime settimane ci aveva fatto volare. E
servirà anche che l’infermeria ci restituisca qualche pezzo importante.
Il Monselice ha giocato un rugby veloce, concreto, cinico nei
momenti decisivi. Onore a loro.
Domenica prossima arriva il Belluno, ex capolista, reduce dalla
sconfitta con Montebelluna. Un’altra battaglia. Un’altra occasione. E noi abbiamo tutto per giocarcela.
Bisogna crederci ancora. Quindi tutti alla cittadella dello Sport di Thiene per dare sostegno ai nostri ragazzi.
Mete: 1’ Monselice, 18’ Monselice, 23’ Penzo T, 31’ Monselice, 1’
s.t. Monselice, 23’ s.t. De Tomasi T. Calciatore: Penzo 2/3
Formazione: Dalla Pozza, Baruffato, Castello (2’ st Henstock),
Penzo, Trento G., Panozzo, Binotto, Caretta, Pegoraro, Grolla (39’ De Tomasi), Savio (cap), Diouf,
Marconato, Novello (17’st Ceron), Zanovello.
A disposizione: Bertoldo, Figus, Piazza.
All. Pogietta, Piva.
Cartellini Gialli: 17’ st Monselice, 28’ st Diouf, 33‘ st De
Tomasi.
Punti conquistati in classifica: RAV 1, Monselice 5
Man of the match: Matteo Pegoraro
Note: pomeriggio coperto, temperatura 12°, Spettatori circa 200
Arbitro: Sig. Simone FLORIAN
(Giuseppe Amura)




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