venerdì 27 febbraio 2026

RUGBY GIOVANILI/ Ad Aosta due ragazzi argentini allo Stade Valdotain per il progetto promosso da VIA Academy.

                              STADE VALDOTAIN RUGBY

Lo Stade Valdôtain Rugby ha accolto a inizio febbraio due giovani atleti argentini che sono entrati a far parte della squadra Under 18 nell’ambito di un progetto internazionale di scambio scuola–sport promosso da VIA Academy.

I due atleti, Tiziano Bossa Cordoba e Tobias Walther Trejo, entrambi sedicenni, resteranno in Valle d’Aosta per quattro mesi, da febbraio a giugno, durante i quali frequenteranno due istituti scolastici del territorio e si alleneranno con l’U18 dello Stade Valdôtain, vivendo un’esperienza formativa completa dal punto di vista sportivo, linguistico e culturale. Il progetto, coordinato da Jeronimo Gramajo, è riconosciuto e sviluppato in collaborazione con la Delegazione valdostana FIR, nella persona di Rossana Aquadro, e ha l’obiettivo di formare giovani responsabili e aperti al mondo, offrendo loro la possibilità di crescere attraverso la scuola, lo sport e la vita comunitaria. 

L’esperienza prevede una supervisione educativa e sportiva costante, con un accompagnamento strutturato sia dentro che fuori dal campo. Lo scambio sarà reciproco: nel mese di giugno anche due giovani atleti dello Stade Valdôtain Rugby avranno l’opportunità di vivere un periodo di formazione rugbistica in Argentina, rafforzando così il legame tra le due realtà sportive e promuovendo un’autentica esperienza interculturale. Lo Stade Valdôtain Rugby desidera ringraziare la Sovraintendenza agli Studi della Valle d’Aosta e la Sovrintendente Marina Fey per la disponibilità e il supporto istituzionale, così come le famiglie ospitanti Malacarne e Caputo, che hanno accolto i ragazzi con grande generosità, rendendo possibile questa esperienza. Ringraziamo altresì il Deputato valdostano Franco Manes per la disponibilità dimostrata che, attraverso i propri uffici a Roma, è riuscito a sbloccare la pratica presso il Ministero degli Affari Esteri, risolvendo gli intoppi al MAECI (nell’ambito della diplomazia culturale) e al DGIT (Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie). Per il club valdostano si tratta di un ulteriore passo nel percorso di apertura internazionale e di valorizzazione del territorio attraverso lo sport, confermando il rugby come strumento di crescita personale, educativa e sociale. 


Un investimento concreto dello Stade Valdôtain Rugby sui giovani, scelti come fulcro del progetto sportivo e umano, nella convinzione che il futuro del club e del territorio passi dalla loro formazione. Dichiarazione di Jeronimo Gramajo, coordinatore del progetto: “Il progetto è nato da una mia idea di creare uno scambio culturale, scolastico e sportivo tra i ragazzi, per dare la possibilità ai giovani dell’Argentina di conoscere la cultura italiana, di scoprire cosa significa far parte di un club italiano e come si vive qui. Allo stesso tempo, è importante che anche loro possano trasmettere la cultura del club argentino, una cultura fatta di grande senso di appartenenza, identità, grinta, cuore e tanta passione. L’obiettivo è condividere ciò che per loro rappresenta il rugby in Argentina e far conoscere anche lo Stade Valdôtain. In questo modo, sempre più ragazzi possono trasmettere questa passione, alimentare la voglia di fare e approfondire la conoscenza del club e dello staff. Allo stesso modo, i ragazzi italiani che ospitano avranno la possibilità di stare un mese in Argentina, dove avranno l’opportunità di conoscere una cultura diversa ed il club. Si crea così uno scambio e una cordialità che contribuiscono alla crescita continua dei ragazzi.” Dichiarazione Tiziano Bossa Cordoba “Ho deciso di partecipare a questo progetto per vivere uno scambio culturale e conoscere altre realtà e migliorare dal punto di vista sportivo nel gioco del rugby. Fin da quando sono arrivato mi sono sentito molto bene, davvero ben accolto, qui c’è un ambiente molto familiare e unito.” Dichiarazione Tobias Walther Trejo “Sto partecipando al progetto VIA Academy, principalmente per conoscere il rugby da un’altra prospettiva, per conoscere le differenze di tecniche da un paese all’altro. In questa settimana stiamo imparando molto sul modo in cui si gioca qui, su come viene interpretato il gioco. Lo Stade Valdôtain e le persone qui sono davvero accoglienti e mi hanno aiutato a sentirmi subito parte del gruppo.”

( Valeria Pivato)

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