martedì 24 febbraio 2026

RUGBY SERIE A2/ Lo Stade Valdotain cade a Sarre con il CUS Milano.


 Seniores - Serie A2

Domenica 22 febbraio Campo sportivo di Sarre (AO)

Stade Valdôtain vs Cus Milano  26/64

Formazioni

Formazione Stade:

1 Gontier Massimo, 2 Marchesini Massimo, 3 Beukes Chemigan, 4 Lallinaj Geri, 5 Tavella Andrea, 6 Torriani Ludovico, 7 Piccolo Francesco, 8 Duc Alberto, 9 Litvin Yuri, 10 Lancione Luca, 11 Manga Clayton, 12 Maietti Gabriele, 13 Calosso Samuele, 14 Kelly Kyle, 15 Gramajo Jeronimo

A disposizione: 16 Gontier Stefano, 17 Suarez Liam, 18 Lo tufo Nicholas, 19 Sebastiani Matteo, 20 Calvone Andrea, 24 Chierici José, 22 Barbieri Andrea, 23 Spagnolli Gianpaolo.

Allenatori: Otaño Luis, German Parra, Ferrucci Stefano

Formazione CUS Milano:

1 Parisi Antonio, 2 Mozzi Giacomo, 3 Nucci Matteo, 4 Granieri Martin, 5 Balocco Edoardo, 6 Mantovani Niccolò, 7 Toscano Lorenzo, 8 Borgonovo Andrea, 9 Longo Nicola, 10 Colli Matteo, 11 Oleari Fabio, 12 Gazzola Giacomo, 13 Anzaghi Andrea, 14 Cederna Edoardo, 15 Bolzoni Tommaso

A disposizione: 16 Erhabor Ewemade, 17 Cusimano Davide, 18 Ostoni Luigi, 19 Galazzi Lorenzo, 20 Alagna Gregorio, 21 Morandino Giacomo, 22 Borzone Renato, 23 Randazzo Matteo

Allenatori: Boggioni Pietro

Tabellino gara:

Primo tempo

0’ meta n. 11 CUS Milano, il n. 9 trasforma 0-7,  9’ meta n. 15 CUS Milano, il n. 9 non trasforma 0-12,  13’ meta n. 12 SVR, il n. 12 trasforma 7-12,  15’ esce Lallinaj, entra Calvone,  20’ meta n. 9 SVR, il n. 12 non trasforma 12-12,  27’ giallo al n. 6 SVR,  28’ meta n. 2 CUS, il n. 9 trasforma 12-19,  34’ meta n. 14 CUS, il n. 9 trasforma 12-26,  44’ meta n. 4 CUS, il n. 9 trasforma 12-33,

Inizio secondo tempo

3’ meta n. 14 SVR, il n. 12 trasforma 19-33,  4’ Esce Kelly, entra Lo tufo,  6’ CUS esce 7 entra 19,  12’ CUS: esce 15 entra 21 e esce 12 entra 24,  15’ giallo al 11 SVR,  16’ SVR entra 23, esce 3. Esce 1, entra 17,  18’ CUS esce 4, entra 20,  18’ meta n. 2 CUS, il n. 9 trasforma 19-40,  20’ CUS esce 3, entra 16,  20’ SVR esce 6, entra 19,  21’ SVR esce 7, entra 24,  21’ meta n. 21 CUS, il n. 9 non trasforma 19-45,  24’ SVR esce 12, entra 22,  24’ CUS esce 5, entra 17. Esce 5, entra 18,  31’ meta n. 23 CUS, il n. 9 trasforma 19-52,  37’ meta n. 20 SVR, il n. 15 trasforma 26-52,  40’ meta n. 23 CUS, il n. 9 non trasforma 26-57,  40’ SVR esce 2, entra 16,  44’ meta n. 9 CUS, il n. 9 trasforma 26-64.

Dichiarazioni

Dichiarazione allenatore Luis Otano:

“Sapevamo di andare a giocare contro una squadra molto prestante nel gioco aperto. Avevamo chiesto ai ragazzi che, dopo ogni errore, la prima cosa fosse tornare subito a difendere, perché sono molto bravi a spostare il pallone e a metterti in difficoltà. Questo purtroppo non lo abbiamo fatto con la prontezza necessaria: quando perdi palla e stai attaccando, contro squadre così devi essere immediatamente reattivo in fase difensiva.

La parte offensiva, invece, ci è piaciuta: abbiamo fatto quello che avevamo preparato in allenamento. Però c’è ancora tanto da migliorare.

Sono comunque contento che abbiano giocato tutti i ragazzi: mettere minuti ed esperienza nelle gambe dei giovani del posto è importante e ci darà una grande mano in prospettiva futura.

Peccato per Kyle, che era molto dolorante. Non so ancora se sia andato in ospedale, vedremo nei prossimi giorni quale sarà l’entità del problema.

Dichiarazione di Samuele Calosso:

“Dal punto di vista dell’impatto fisico abbiamo difeso bene. Quando sono entrati nei nostri 22 metri, i ragazzi ci hanno messo cuore, spalle e fatica: sotto quell’aspetto non posso rimproverare nulla. Siamo una squadra che, quando viene messa sotto pressione vicino alla linea, spesso riesce anche a respingere gli avversari. Grinta, rabbia, spalle e cuore non sono mancate.

È chiaro che giocare spesso con decisioni contro rende tutto più faticoso — alcune secondo me discutibili, altre giuste — ma non voglio che diventi un alibi. Le partite non si spiegano con quello.

La sensazione è che il risultato non renda pienamente atto di ciò che abbiamo fatto, ma allo stesso tempo ci siamo complicati la vita con mete evitabili. Subire una meta dopo venti secondi per una disattenzione pesa. Altre sono arrivate sugli spazi, perché non abbiamo scalato bene o non siamo stati reattivi nel correre e sistemarci. Non è mancata la grinta o il coraggio nel placcaggio. Prendiamo mete perché difendiamo male in alcune situazioni, non perché abbiamo paura dell’impatto.

Per la prossima dobbiamo ripartire proprio da qui: sistemare i dettagli difensivi, essere più lucidi nei primi minuti e più ordinati nelle scalate. La base caratteriale c’è, ora dobbiamo alzare il livello tecnico e di concentrazione.”

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