L’ultimo atto di questa lunghissima stagione
ci vede di fronte al Pesaro Rugby fra le mura amiche del centro sportivo
“Dozza”.
Sotto
l’insopportabile calura delle ore 13 e con una massiccia cornice di pubblico a
fare da contorno, le due squadre si affrontano per agguantare il secondo posto
dal momento che il Parma 1931 è già matematicamente primo.
La partita. Sotto
l’attenta direzione del signor Massimo Celli di Arezzo si comincia puntuali.
Pronti via ed il Collegium si riversa in attacco. Il primo a passare la linea
di meta è Campanini: da una mischia ai 5 metri, la palla vola veloce da un lato
all’altro del campo fino al nostro Tommaso che, lanciato a tutta velocità,
varca la linea bianca per il 5 a 0.
I pesaresi
però non sono certo qui in gita di piacere e lo dimostrano pareggiando
immediatamente con il loro giocatore più forte, il numero 18. Mischia a 30
metri, cinque fasi e meta nell’angolo sinistro: 5 a 5.
(l'Under 18 della franchigia bolognese dell'Hera Collegium)
Ancora i
marchigiani in avanti, con la pressione prodotta dall’ attacco ospite che
induce la difesa bolognese al fallo; Pesaro fallisce il calcio ma continua
comunque a martellare e questa volta lo sforzo viene premiato dalla meta del
numero 3. La relativa trasformazione del numero 18 porta la partita sul 5
a 12.
Dopo avere
subito, il Collegium riprende ad attaccare e lo fa grazie ad un netto
predominio della sua mischia. Così, dopo 5 fasi, il nostro Burzi sfonda la diga
marchigiana e segna la meta che riaccende la luce. Il piede di Kurtesi pareggia
il conto mandando tutti a rinfrescarsi sul 12 a 12.
La ripresa
si apre con la seconda meta di Burzi. I ragazzi di Pesaro si mostrano un po’
nervosi e tramite l’indisciplina perdono terreno. Da dentro la metà campo
marchigiana, il Collegium spinge forte e dopo 4 fasi di attacco, Burzi entra in
meta. Kurtesi spara l’ovale in mezzo ai pali e si va sul 19 a 12.
Il numero 18
pesarese però tiene i suoi in partita: parte da dentro la propria metà campo e,
grazie al preciso sostegno dei compagni, salta letteralmente la diga bolognese
segnando la meta 19 a 17.
La sfida
diventa frenetica, frammentata certo, ma allo stesso tempo bellissima e aperta
a qualunque risultato. Pesaro attacca. Da una mischia a centrocampo, dopo
parecchie fasi, il numero 17 segna e il 18 trasforma per il contro sorpasso del
19 a 24.
Il Collegium
risponde nuovamente con Burzi che, uscendo da una mischia palla in mano, segna
ancora. Ferretti trasforma e la franchigia rimette la testa avanti sul 26 a 24.
Il
cronometro sta ormai per scadere quando Bologna commette un fallo in difesa a
25 metri in zona centrale. Una chance che i marchigiani non possono fallire. Il
numero 18 prende la mira e calcia la palla fra i pali spostando nuovamente il
punteggio in favore degli ospiti: 26 a 27.
Sembra ormai
tutto finito quando all’ ultimo respiro il Collegium si riversa in attacco con
grande orgoglio e, grazie al colpo di genio di Tanzilli – abile nel
borseggiare l’ovale dalle mani di un giocatore avversario – timbra la
meta che chiude il discorso sul 31 a 27.
E’ stata una
sfida bellissima, giocata dalle due squadre a viso aperto e con grande
intensità. Siamo la seconda forza del girone e gli unici ad aver disputato
tutte le partite in programma dato che i Titani dopo avere giocato contro di
noi hanno ritirato la squadra saltando le ultime due trasferte e regalando a
Parma 1931 e Pesaro 5 punti ciascuna.
“Man of the match” di oggi senza ombra
di dubbio FILIPPO BURZI, il nostro terza linea centro si è letteralmente caricato
in spalla la squadra guidando gli assalti al forte pesarese e chiudendo con 3
mete il suo bottino personale.
Tabellini
COLLEGIUM
BOLOGNA RUGBY v. PESARO RUGBY 31 – 27
Sono scesi
in campo per l’HERA COLLEGIUM BOLOGNA RUGBY:
15)MINARELLI;
14)CAMPANINI; 13)COSTANTINO; 12)CHIARELLI; 11)TANZILLI; 10)KURTESI; 9)RIZZOLI;
8)BURZI; 7)SETTI; 6)PAGANELLI; 5)MANDRIOLI; 4)ZANNARINI; 3)GUIDETTI; 2)PRITONI;
1)ANTEGHINI; 16)FERRETTI; 18)CEVOLANI; 19)FORASTIERO; 20)REGAZZI; 21)MAGLI;
22)GAMBACORTA; 23)TESTONI
Marcatori:
BURZI (3
mete); TANZILLI, CAMPANINI (una meta a testa); KURTESI (2 trasformazioni),
FERRETTI (1 trasformazione)
Andrea Nervuti
Si ringrazia
Mauro Anteghini per il resoconto su cui si è sviluppato l’articolo.
Foto di
Riccardo Paganelli e Stefano Minarelli





Nessun commento:
Posta un commento