martedì 20 gennaio 2026

RUGBY SERIE C - PIEMONTE/ A Casale Monferrato scontata affermazione del Novara con il XV delle Tre Rose.

 

Amatori Rugby Novara (NoVeGa) 77 – Tre Rose Casale 7

Dopo le feste..

Partita dall’esito scontato e da punteggi elevati che si è conclusa come da pronostico e che però si è sviluppata, come spesso avviene in questi casi, cioè quando una squadra più forte ne incontra una troppo debole, in modo un po’ caotico e confuso rendendo il match poco godibile al pubblico composto in larga parte di tifosi NoVeGani. Infatti i pur volenterosi Tre Rose, giocatori per lo più inesperti, digiuni del regolamento, un po’ troppo “calciofili” in alcune pose ed esternazioni, devono essere affrontati con concentrazione, rigorosa attenzione al gesto tecnico e con ordine e disciplina.

Il Novara quando ha fatto così è andato comodamente a bersaglio, quando invece si è fatto trascinare dall’individualismo e dalla superficialità ha pagato pegno e il gioco ne ha risentito. Coach Fadda approfitta di questo inizio post festività non proibitivo per dare spazio a chi ha avuto meno minutaggio e anche a qualche esordio assoluto e pertanto schiera il seguente XV iniziale: Salerno, Bertacco e Stofella  sr.  in prima linea, consolidati da Gaboardi e Cattaldo, sostenuti dai flanker Persico e Mosca e dal centrale Khassim mentre in regia operano Piazzano e Sacchi jr. a dirigere i centri Stofella jr e Menzago, triangolati dalle ali Comin e Granata e dall’estremo El Amraaoui.

Raggio di sole nel grigiore monferrino,pur un po’ appesantito dai bagordi natalizi, si muove sapientemente sulla fascia con la sua inseparabile bandierina Sacchi sr. Parte forte il Novara subito in meta con El Amraaoui (poi abbreviato in Ayman):mischia ai 5 metri in area casalese ,ovale non controllato dalla terza centro ma smistato da Piazzano al largo dove Menzago impegna la difesa e poi sul riciclo Ayman segna e Sacchi non trasforma. Al 6’ raddoppio novarese da penalty touche presa a due mani da Cattaldo attorno al quale si costruisce una cassaforte vincente che Mosca finalizza e Sacchi trasforma per il 12 a 0. 

Purtroppo la concentrazione cala subito, più dell’appetito sessuale di un ottantenne dopo 60 anni di matrimonio e per 10’ il Novara comincia a sbagliare passaggi e soluzioni, favorito ovviamente da avversari che non sono da meno e certamente più fallosi. Al 14’ penalty touche ben presa dal piede di Sacchi ma non ben indirizzata da Bertacco;ovale che rimane in mano novarese con Sacchi che cerca invano la meta per vie centrali tra la difesa ammucchiata. Finalmente apertura al largo dove Ayman fa doppietta e Sacchi ritrasforma. Tutto  liscio?Certo,come i placcaggi sul restart che il nr.8 rosino riporta fino nei nostri 22 prima di essere fermato; ovale che arriva al largo presidiato dal solo Stofella sr. battuto in velocità dalla rapida ala black che evita il recupero di Comin e Sacchi e segna. Dentro anche i 2 punti e risultato sul 19 a 7 con qualche nervosismo tra i giocatori e qualche mugugno in panchina e tra il pubblico. Basta comunque la grande confusione dei rosati nei propri 22 per garantire un lancio in touche e una nuova cassaforte su Gaboardi finalizzata da Bertacco.Al 20’ si mette in luce Granata che monta deciso su calcio profondo di Sacchi a mettere pressione al ricevitore avversario che infatti commette avanti. Mischia ordinata e azione confusa lì nei pressi.Altra mischia ordinata questa volta giocata fuori per Sacchi che imbecca Menzago che spara un inutile quanto improbaiìbile grabber verso l’area di meta, ignorando la superiorità numerica al largo.Al 27’ ancora gioco confuso da entrambe le parti ed è fatale che sul punto di incontro si creino le premesse per una scaramuccia che l’arbitro punisce con un giallo per parte e Persico si riposa per 10’.Al 30’ Ayman percuote la difesa ignorando la superiorità esterna, ma palla fuori per lancio novarese. Carretto insistito che non porta frutti, ovale finalmente al largo ma stavolta Ayman sbaglia clamorosamente la meta commettendo avanti su passaggio di Stofella jr.Al 34’ contrattacco di Ayman a recupero di un calcio e lancio per Comin che avanza veloce prima di essere fermato; ruck e ovale a Bertacco che finta il passaggio ,raddrizza, fissa e smarca Khassim che segna quasi in bandierina. Sul restart pigolio e chiacchiericcio inutile tra Sacchi, Ayman e Piazzano che si distrae e perde poi palla che solo per poco non consente il raddoppio ai padroni di casa.

Al 40’ Menzago riceve palla a metà campo e calcia lungo in profondità dove l’ovale viene preso da un rosinante che lo spedisce in avanti verso Bertacco bravo a controllare e a lanciare Sacchi che premia il sostegno di Granata in meta sull’ala. Tempo chiuso sul 29 a 7.

Due cambi, Tosi per Stofella sr. (bravo Patatone) e Barrera per Bertacco e si ricomincia. Al 2’ Gaboardi si fa ladro in touche e ovale per Barrera ,inedito mediano, che imbecca Sacchi e poi liscio, liscio fino a Comin che schiaccia in meta. Sacchi ne fa 2 ed è 39 a 7.Al 5’ altro giallo a un rosato per avanti volontario che vale anche una penalty touche ancora ben presa da Gaboardi, ma la trasmissione al largo è vanificata da un avanti di Menzago. Al 10’ingresso in campo per La Iacona che rileva Gaboardi e Gumberidze per Salerno; subito bella occasione da mischia ordinata ben dentro i 22 casalesi: ovvia ma decisa la ripartenza di Khassim che però spreca malamente andando a cercarsi con un inutile rientro l’unico difensore rimasto. L’arbitro torna su un vantaggio in mischia e questa volta Piazzano gioca palla in mano per Tosi che avanza e poi lancia Gumberidze a sostegno in asse che caracolla,spinge e segna in mezzo ai pali per la comoda trasformazione di Sacchi del 46 a 7. Al 17 ‘ancora gloria per Ayman che fa tripletta dopo che Cattaldo cattura la touche, La Iacona va in pick and go, Menzago penetra e ovale poi trasmesso da Stofella al largo dove il nostro estremo segna. Al 24’ dentro Bellan, all’esordio in prima squadra, al posto di El Amraoui Ayman (standing ovation del pubblico),e Gobbi per Khassim autore di una buona prova. Poco dopo struttura da mischia ordinata con giocata 9 a 12 e combinazione con l’altro centro all’altezza e difesa aperta. Menzago segna e Sacchi trasforma il 58 a 7. Segue una fase ancora confusa in cui le due squadre offrono scampoli da museo dell’orrore prima di ritrovare un certo ordine e un gioco accettabile. Al 33’ anche Le Rose riescono a imbastire una combinazione trifase ben contenuta dalla difesa che infatti recupera palla in mezzo al campo grazie a un caparbio Barrera che avanza e fissa il gioco; Piazzano fuori per Stofella jr bravo a saltare per La Iacona appostato all’ala che gioca di fino all’interno sul sostegno diretto di Comin che accelera e segna quasi in mezzo ai pali. Sacchi ringrazia e son 65 a 7. Al 37’ Bellan si fa trovare pronto alla corsa ma viene cravattato dallo stilista trerosinato. Si lancia una touche su cui si avventa Mosca che ha ancora energie per caricare la linea avversaria e mettere a disposizione l’ovale che viaggia da Sacchi a Comin a cui non resta che accendere il turbo e segnare. Sacchi ancora trasforma. Il Novara termina in attacco e usufruisce di un paio di calci di punizione nei 22 avversari che mandano in spogliatoio un giocatore avversario con un rosso diretto per gioco pericoloso. Piazzano gioca alla veloce verso Persico che smista dietro un ovale che arriva a Menzago a cui non resta che segnare da buona posizione e a mettere la parola fine alla partita.

Certamente avremmo voluto vedere un po’ più di concentrazione e qualche svarione in meno in fase di possesso palla. La disciplina è stata buona,ma c’è stata anche confusione che è nemica della prestazione specie per la squadra più tecnica e forte. Diciamo che si è trattato di un match di preparazione in vista del prossimo impegno in casa del Settimo cadetta che però ha rinunciato al match con Biella, per cui non sappiamo che tipo di squadra incontreremo. Degli avversari di oggi salviamo la buona volontà e il folklore, ma credo che il progetto dell’amico Pensa debba prendere una piega volta alla crescita tecnica dei giocatori e non solo a una pura presenza fisica, se no le partite hanno poco senso. Man of the match a Mosca, giocatore ritrovato che zitto, zitto, si allena, corre e offre qualità alla squadra.Bene Sacchi e Comin nei tre quarti così come i giocatori di prima linea. Premio Paguro oggi molto combattuto e infine assegnato a La Iacona. (Stefano Paracchini)

- foto di ALESSANDRO BELLAN  - 

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