In questa ultima domenica del mese di gennaio, per la prima volta in senso assoluto, si troveranno di fronte Colleferro e Lions Amaranto Livorno. Il confronto in questione, valido per la nona ed ultima giornata di andata del girone 4 di serie B, è in programma allo stadio ‘Maurizio Natali’, il quartier generale dei rossoneri laziali.
Drop d’inizio alle 14:30, arbitro Daniele Ambrosio di Napoli. I colleferrini, tornati in B nel 2023, sono slittati nella scorsa estate nel girone del centro della cadetteria; in precedenza avevano sempre giocato nel girone sud. Hanno chiuso il raggruppamento meridionale 2025/26 in sesta posizione, con 36 punti e un ruolino di 16 vittorie e 6 sconfitte. I Lions, che anche nelle loro prime otto stagioni di B sono sempre stati inseriti – al pari delle altre compagini della Toscana – nel raggruppamento del centro, hanno ottenuto, nella scorsa stagione, l’ottava piazza, con 34 punti, frutto di 6 vittorie, 1 pareggio e 11 sconfitte.
ANNATA DI TRANSIZIONE. Nel campionato in corso, le
due formazioni dopo otto turni, hanno lo stesso ruolino: due vittorie e sei
sconfitte. I Lions sono ottavi con 11 punti all’attivo, il Colleferro è nono a
quota 10; alle loro spalle figura solo il fanalino di coda Roma Olimpic
cadetto, a quota 1. Colleferro e Lions stanno disputando un torneo di semplice
transizione: la formula che, in vista della riforma dei campionati, non prevede
retrocessioni, è, per le due realtà, un utile alleato. Ogni partita può essere
affrontata senza calcoli e senza pericolose pressioni. Al tempo stesso, da veri
rugbisti, i giocatori delle due formazioni riescono sempre a trovare, in ogni
incontro, feroci stimoli. Si preannuncia un incontro gradevole, sul filo
dell’equilibrio, deciso dai dettagli. Solo giocando al massimo i labronici
potranno sperare di tornare ad un successo che manca dalla quarta giornata. È
evidente che, in caso di sconfitta, gli amaranto guidati da Michele Ceccherini
e Francesco Consani verrebbero sorpassati in graduatoria dagli stessi
rossoneri, allenati dall’ex trequarti della nazionale Giovanni Raineri.
Viveversa, salendo almeno a quota 15, i Lions – che nel girone di ritorno
giocheranno cinque volte in casa e solo quattro in trasferta – scaverebbero un
solco profondo sugli stessi laziali, alimentando la speranza di chiudere il
torneo in sesta o addirittura in quinta posizione.
ALZARE L’ASTICELLA. Nella prossima stagione, saranno
60 – e non più 50 – le squadre al via del campionato di B. Saranno divise in
sei – e non più cinque – gironi territoriali, sempre composti da dieci squadre
ciascuno. Tra A Elite e serie A – cioè le categorie che si trovano davanti alla
B – saranno impegnate 58 e non più 50 squadre. Insomma, nella cadetteria il
livello medio sarà, molto probabilmente, livellato verso il basso. Squadre,
come quella dei Lions, abituate a lottare nella zona centrale della classifica,
potrebbero alzare l’asticella. Per questo sono importanti le esperienze che i
ragazzi classe 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006, massicciamente inseriti negli
ultimi tempi in prima, squadra stanno maturando. Per questo è importante che
gli atleti classe 2007, 2008 e 2009, attualmente impegnati nel progetto del Graducato
2025, possano crescere giocando il campionato èlite under 18. Della rosa
attuale, solo Andrea Bertini, Andrea Filippi, Francesco Gregori, Nicola Magni,
Luciano Scardino, Giacomo Vitali, Leonardo Vitali e Leonardo Ciandri facevano
parte di quella rosa che al termine della stagione 2018/19 – chissà perché
sembre passata un’eternità.. – conquistò il ritorno in B. La sensazione è che
si stia aprendo un nuovo ciclo, che potrebbe regalare belle soddisfazioni nei
prossimi tempi. Ben vengano le difficoltà – vedi classifica non particolarmente
brillanti, sia in B sia nel torneo under 18 – se possono consentire di mettere
le basi per gradevoli soddisfazioni future. I Lions, a Colleferro, dovranno
rinunciare all’ala Tedeschi, alle prese con un malanno muscolare. Per il resto
dovrebbe essere confermato lo schieramento che, nonostante la sconfitta (da
mettere in preventivo), ben si è comportato, sabato scorso, in casa contro
l’Olbia, formazione destinata a restare nelle alte sfere della classifica e a
lottare per il salto in A2. Gli amaranto, che nel corso della settimana si sono
allenati con la giusta intensità, sono pronti, nonostante le solite pesanti
assenze in prima linea, per questo delicato incontro da giocare alle porte di
Roma.
(Fabio Giorgi)
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