Gli
"imbattibili" sono caduti. L’Amatori Rugby Capoterra scrive una delle
pagine più belle della sua stagione – e forse del suo 50° anniversario –
espugnando lo Stadio "Carlini-Bollesan" di Genova. I giallorossi
sconfiggono per 20-17 la capolista Cus Genova, che arrivava a questo
appuntamento a punteggio pieno con 8 vittorie su 8.
PRIMO TEMPO: PARTENZA SPRINT E SOFFERENZA IN 14
Il match, iniziato con 30
minuti di ritardo, vede il Capoterra approcciare la gara senza timori
reverenziali. Al 5°, il piede educato di Aru sblocca il tabellino su punizione
(0-3).
La pressione degli ospiti
è asfissiante e all'11° arriva la prima meta: su un tentativo di gioco al largo
dei liguri, Carlo Stara legge benissimo la linea di passaggio, raccoglie
l'ovale, elude la difesa e vola in meta. Aru trasforma per il sorprendente 0-10.
Al 17° l'episodio che
rischia di girare il match: cartellino giallo per Vega. Con l'uomo in meno, il
Capoterra soffre la reazione d'orgoglio della capolista. Il Cus accorcia subito
al 19° (5-10, meta non trasformata).
I guai per coach Garau e
Ambus non finiscono: al 29° Capitan Celembrini deve lasciare il campo per un
problema al bicipite (dentro Zedda). Sfruttando il momento di sbandamento e la
superiorità numerica, al 30° gli universitari trovano la meta del sorpasso
trasformata: 12-10, risultato con cui si va al riposo.
SECONDO TEMPO: LA META DI PETRAKOPOULOS E IL FINALE
Negli spogliatoi il
Capoterra ritrova la calma e la parità numerica. Il secondo tempo è un monologo
di intelligenza tattica. Al 41° Aru, in giornata di grazia, centra i pali su
punizione per il contro sorpasso (12-13). La gara è una battaglia fisica (al
56° fuori anche Marongiu per un colpo alla coscia, dentro Celiento), ma è la
lucidità a fare la differenza.
Al 58° il capolavoro che
decide l'incontro: Aru, dai propri 22, piazza un calcio "da cecchino"
trovando una touche perfetta ai 5 metri genovesi. La rimessa laterale è
impeccabile, la maul avanzante è un treno in corsa che il Cus non può fermare:
a schiacciare è Jonas Petrakopoulos, che bagna con una meta pesantissima la sua
avventura in giallorosso. Aru trasforma: 12-20.
"Sono molto felice
di aver segnato la mia prima meta – racconta il pilone ex Miami Sharks – ma
trattandosi di una maul, è stato un vero lavoro di squadra degli avanti. La
meta appartiene a tutti noi otto".
Il Cus Genova tenta il
tutto per tutto con una girandola di cambi per dare ritmo. Al 75°, un preciso
cross kick sorprende la difesa sarda e porta i padroni di casa sul 17-20. Gli
ultimi minuti sono vietati ai deboli di cuore: il Capoterra è assediato nei
propri 22, ma la difesa regge l'urto. L'azione decisiva porta la firma di Pace,
che ruba una touche fondamentale a due mani, permettendo ai suoi di mantenere
il possesso fino al fischio finale.
LE VOCI DEL DOPOGARA
Marcello Garau, Coach Amatori Rugby Capoterra: "È stata una gara che abbiamo studiato bene in settimana, nonostante il poco tempo a causa del maltempo: una buonissima difesa, senza sbavature, e un gioco al piede controllato senza prendersi rischi nella nostra metà campo. Questa strategia ha pagato. Siamo andati avanti 10-0, poi abbiamo sofferto in inferiorità numerica, ma siamo rimasti fedeli al piano di gioco. La meta del 20-12 è stata entusiasmante: calcio di Aru, touche perfetta, maul e Jonas in meta. Fantastico! Sono veramente soddisfatto della squadra."
Andrea Cogoni, Presidente Amatori Rugby
Capoterra: "Purtroppo non ero fisicamente lì,
ma sotto quella maglia batteva anche il mio cuore. Davanti avevamo i primi
della classe, ma il primato non scende in campo: vince chi ha più fame. Noi
siamo il Capoterra. E quest’anno, nel 50° di storia, quella maglia pesa più del
solito. I ragazzi l'hanno onorata al meglio, titolari e panchina, come un corpo
solo. Niente paura, niente scuse. Solo testa e cuore. Hanno compiuto l'impresa.
Forza Capoterra!"
Mattia Aru, Apertura Amatori Rugby Capoterra: "Abbiamo
fatto una partita quasi perfetta contro un avversario fortissimo. Volevamo la
vittoria a tutti i costi. Questo successo è frutto di una squadra presente con
sacrificio e unità fino alla fine. Sono orgoglioso di tutti, abbiamo fatto
qualcosa di speciale. Ora testa bassa e lavorare per ripetere questa impresa
nelle prossime partite."
TABELLINO
CUS GENOVA RUGBY 17 - AMATORI RUGBY CAPOTERRA
20
Mete Capoterra: Stara (11'),
Petrakopoulos (58')
Trasformazioni: Aru (2/2)
Calci di punizione: Aru
(5', 41')
Cartellini gialli: Vega
(17')
Arbitro: Signor Santi
Carrubba di Torino
Prossimo appuntamento: 1
febbraio, trasferta in Piemonte contro San Mauro
LE FORMAZIONI
AMATORI RUGBY CAPOTERRA: Chibsa,
Piras, Petrakopoulos, Vega, Piano, Oghittu,, Wilson, Pace, Marongiu, Aru, Brui,
Celembrini, Stara, Panduccio, Valentine.
A disposizione: Baldanzi,
Ganga, Biccu, Celiento, Zedda, Concas, Balboni.
Allenatori: Marcello Garau
e Gabriele Ambus.
CUS GENOVA RUGBY: Granzella,
Gesa, Spada, Matulli, Migliorini, Ricca, Casellato, Bertirotti, Pendola,
Juvara, Armanino, Dell'Anno, Rifi, Felici, Bosìa.
A disposizione: Pressenda,
Chiappori, Imperiale, Sbarbori, Bortoletto.
Allenatore: Paul
Marshallsay.
Il Capoterra sale a quota 30 punti e aggancia il Monferrato al secondo posto. Un'impresa storica che dimostra la crescita della squadra e la bontà del lavoro svolto dai coach Garau e Ambus. La capolista perde la sua imbattibilità proprio contro i giallorossi, in una partita perfetta dal punto di vista tattico e mentale. Ora testa alla prossima sfida contro il San Mauro per consolidare la posizione nei piani alti della classifica.
(Foto by RUGBYTOTALE&SOCIALE)



Nessun commento:
Posta un commento