martedì 27 gennaio 2026

RUGBY SERIE B1/ IMPRESA A GENOVA: CAPOTERRA BATTE LA CAPOLISTA E SALE AL SECONDO POSTO

Gli "imbattibili" sono caduti. L’Amatori Rugby Capoterra scrive una delle pagine più belle della sua stagione – e forse del suo 50° anniversario – espugnando lo Stadio "Carlini-Bollesan" di Genova. I giallorossi sconfiggono per 20-17 la capolista Cus Genova, che arrivava a questo appuntamento a punteggio pieno con 8 vittorie su 8.

Una prestazione definita "tecnicamente perfetta" dallo staff tecnico, frutto di disciplina tattica, un gioco al piede chirurgico e una difesa impenetrabile a parità numerica. Con questo successo, l'Amatori compie un balzo decisivo in classifica: scavalcato il Sondrio e piazzandosi al secondo posto a quota 30 punti insieme al Monferrato (Cus Genova resta primo a 41, Sondrio segue a 29).

PRIMO TEMPO: PARTENZA SPRINT E SOFFERENZA IN 14

Il match, iniziato con 30 minuti di ritardo, vede il Capoterra approcciare la gara senza timori reverenziali. Al 5°, il piede educato di Aru sblocca il tabellino su punizione (0-3).

La pressione degli ospiti è asfissiante e all'11° arriva la prima meta: su un tentativo di gioco al largo dei liguri, Carlo Stara legge benissimo la linea di passaggio, raccoglie l'ovale, elude la difesa e vola in meta. Aru trasforma per il sorprendente 0-10.

Al 17° l'episodio che rischia di girare il match: cartellino giallo per Vega. Con l'uomo in meno, il Capoterra soffre la reazione d'orgoglio della capolista. Il Cus accorcia subito al 19° (5-10, meta non trasformata).

I guai per coach Garau e Ambus non finiscono: al 29° Capitan Celembrini deve lasciare il campo per un problema al bicipite (dentro Zedda). Sfruttando il momento di sbandamento e la superiorità numerica, al 30° gli universitari trovano la meta del sorpasso trasformata: 12-10, risultato con cui si va al riposo.

SECONDO TEMPO: LA META DI PETRAKOPOULOS E IL FINALE

Negli spogliatoi il Capoterra ritrova la calma e la parità numerica. Il secondo tempo è un monologo di intelligenza tattica. Al 41° Aru, in giornata di grazia, centra i pali su punizione per il contro sorpasso (12-13). La gara è una battaglia fisica (al 56° fuori anche Marongiu per un colpo alla coscia, dentro Celiento), ma è la lucidità a fare la differenza.

Al 58° il capolavoro che decide l'incontro: Aru, dai propri 22, piazza un calcio "da cecchino" trovando una touche perfetta ai 5 metri genovesi. La rimessa laterale è impeccabile, la maul avanzante è un treno in corsa che il Cus non può fermare: a schiacciare è Jonas Petrakopoulos, che bagna con una meta pesantissima la sua avventura in giallorosso. Aru trasforma: 12-20.

"Sono molto felice di aver segnato la mia prima meta – racconta il pilone ex Miami Sharks – ma trattandosi di una maul, è stato un vero lavoro di squadra degli avanti. La meta appartiene a tutti noi otto".

Il Cus Genova tenta il tutto per tutto con una girandola di cambi per dare ritmo. Al 75°, un preciso cross kick sorprende la difesa sarda e porta i padroni di casa sul 17-20. Gli ultimi minuti sono vietati ai deboli di cuore: il Capoterra è assediato nei propri 22, ma la difesa regge l'urto. L'azione decisiva porta la firma di Pace, che ruba una touche fondamentale a due mani, permettendo ai suoi di mantenere il possesso fino al fischio finale.

LE VOCI DEL DOPOGARA

Marcello Garau, Coach Amatori Rugby Capoterra: "È stata una gara che abbiamo studiato bene in settimana, nonostante il poco tempo a causa del maltempo: una buonissima difesa, senza sbavature, e un gioco al piede controllato senza prendersi rischi nella nostra metà campo. Questa strategia ha pagato. Siamo andati avanti 10-0, poi abbiamo sofferto in inferiorità numerica, ma siamo rimasti fedeli al piano di gioco. La meta del 20-12 è stata entusiasmante: calcio di Aru, touche perfetta, maul e Jonas in meta. Fantastico! Sono veramente soddisfatto della squadra."

Andrea Cogoni, Presidente Amatori Rugby Capoterra: "Purtroppo non ero fisicamente lì, ma sotto quella maglia batteva anche il mio cuore. Davanti avevamo i primi della classe, ma il primato non scende in campo: vince chi ha più fame. Noi siamo il Capoterra. E quest’anno, nel 50° di storia, quella maglia pesa più del solito. I ragazzi l'hanno onorata al meglio, titolari e panchina, come un corpo solo. Niente paura, niente scuse. Solo testa e cuore. Hanno compiuto l'impresa. Forza Capoterra!"

Mattia Aru, Apertura Amatori Rugby Capoterra: "Abbiamo fatto una partita quasi perfetta contro un avversario fortissimo. Volevamo la vittoria a tutti i costi. Questo successo è frutto di una squadra presente con sacrificio e unità fino alla fine. Sono orgoglioso di tutti, abbiamo fatto qualcosa di speciale. Ora testa bassa e lavorare per ripetere questa impresa nelle prossime partite."

TABELLINO

CUS GENOVA RUGBY 17 - AMATORI RUGBY CAPOTERRA 20

Mete Capoterra: Stara (11'), Petrakopoulos (58')
Trasformazioni: Aru (2/2)
Calci di punizione: Aru (5', 41')

Cartellini gialli: Vega (17')

Arbitro: Signor Santi Carrubba di Torino

Prossimo appuntamento: 1 febbraio, trasferta in Piemonte contro San Mauro

LE FORMAZIONI

AMATORI RUGBY CAPOTERRA: Chibsa, Piras, Petrakopoulos, Vega, Piano, Oghittu,, Wilson, Pace, Marongiu, Aru, Brui, Celembrini, Stara, Panduccio, Valentine.
A disposizione: Baldanzi, Ganga, Biccu, Celiento, Zedda, Concas, Balboni.
Allenatori: Marcello Garau e Gabriele Ambus.

CUS GENOVA RUGBY: Granzella, Gesa, Spada, Matulli, Migliorini, Ricca, Casellato, Bertirotti, Pendola, Juvara, Armanino, Dell'Anno, Rifi, Felici, Bosìa.
A disposizione: Pressenda, Chiappori, Imperiale, Sbarbori, Bortoletto.
Allenatore: Paul Marshallsay.

Il Capoterra sale a quota 30 punti e aggancia il Monferrato al secondo posto. Un'impresa storica che dimostra la crescita della squadra e la bontà del lavoro svolto dai coach Garau e Ambus. La capolista perde la sua imbattibilità proprio contro i giallorossi, in una partita perfetta dal punto di vista tattico e mentale. Ora testa alla prossima sfida contro il San Mauro per consolidare la posizione nei piani alti della classifica.

(Foto by RUGBYTOTALE&SOCIALE)

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