Peroni TOP12, Semifinali play-off ritorno
Kawasaki Robot
Calvisano v Valorugby Emilia 41-3 (3-0)
Marcatori: 38’ c.p. Pescetto (3-0); s.t. 42’
c.p. Farolini (3-3); 47’ m. Bruno tr. Pescetto (10-3); 49’ m. Bruno tr.
Pescetto (17-3); 53’ c.p. Pescetto (20-3); 69’ m. Vunisa tr. Bordoli (27-3);
71’ m. Chiesa tr. Bordoli (34-3); 77’ m. Panceyra-Garrido tr. Bordoli (41-3)
Kawasaki Robot Calvisano: Chiesa (cap); Bruno, Panceyra-Garrido, Lucchin (57’ Balocchi), De Santis; Pescetto (64’ Bordoli), Casilio (64’ Semenzato); Vunisa, Zdrilich, Casolari (57’ Martani); Andreotti, Cavalieri (50’ Van Vuren); Leso (64’ Biancotti), Manfredi (64’ Morelli), Fischetti(20’-29’ Morelli) (64’Brarda). All. Brunello
Kawasaki Robot Calvisano: Chiesa (cap); Bruno, Panceyra-Garrido, Lucchin (57’ Balocchi), De Santis; Pescetto (64’ Bordoli), Casilio (64’ Semenzato); Vunisa, Zdrilich, Casolari (57’ Martani); Andreotti, Cavalieri (50’ Van Vuren); Leso (64’ Biancotti), Manfredi (64’ Morelli), Fischetti(20’-29’ Morelli) (64’Brarda). All. Brunello
Valorugby Emilia: Farolini (cap); Costella (7’-15’ Manghi) (48’ Fusco),
Paletta, Vaega, Ngaluafe; Rodriguez, Panunzi; Amenta (56’ Rimpelli), Favaro,
Mordacci; Balsemin (52’ Du Preez), Dell’Acqua (66’ Messori); Du Plessis (66’
Bordonaro), Festuccia (50’ Manghi), Muccignat (48’ Quaranta). A disposizione: Caminati. All. Manghi
Arbitro Vincenzo Schipani (Benevento), AA1 Luca
Trentin (Milano), AA2 Stefano
Bolzonella (Cuneo); Quarto Uomo Riccardo
Salafia (Milano) e Quinto Uomo Andrea
Pretoriani (Milano). TMO: Stefano
Pennè (Lodi)
Cartellini: al 5’ giallo a Festuccia (Valorugby Emilia)
Calciatori: Farolini (Valorugby Emilia) 1/2; Pescetto (Kawasaki Robot Calvisano) 4/5;
Bordoli (Kawasaki Robot Calvisano) 2/2
Punti conquistati in classifica: Kawasaki Robot Calvisano 5; Valorugby
Emilia 0
Peroni TOP12 Man of the
Match: Samuela Vunisa (Kawasaki Robot Calvisano).
Il Kawasaki Robot
Calvisano è la prima finalista dell’edizione 2018/19 del Peroni TOP12. Il XV
guidato da Brunello ha battuto con un netto 41-3 il Valorugby Emilia bissando
il successo nella gara di andata e continuando la corsa verso lo Scudetto
numero 89 del massimo campionato italiano rugbistico per club conquistando
contestualmente la possibilità di giocare la finale tra le mura amiche – frutto
del primo posto durante la regular season – il prossimo 18 maggio.
Avvio arrembante dei
padroni di casa che costringono gli emiliani a una costante indisciplina che
porta al cartellino giallo di Festuccia dopo cinque minuti di gioco. Nonostante
l’inferiorità numerica – a causa anche dell’imprecisione in fase offensiva
nelle prime battute di gioco da parte del Calvisano – il XV di Manghi si
difende bene e sfiora il vantaggio con un calcio piazzato di Farolini dai 25
metri che termina di poco al lato dei pali. Partita ostica e molto dura che
offre tanti placcaggi e pochi spazi per entrambe le squadre che non riescono a
superare le rispettive difese. L’equilibrio viene rotto a due minuti dal
termine della prima frazione di gioco con Paolo Pescetto che realizza un calcio
piazzato – da circa 20 metri in posizione centrale – che vale il 3-0
all’intervallo.
Pochi istanti dopo
l’inizio della ripresa il Valorugby agguanta il pareggio con un calcio piazzato
di capitan Farolini che sposta sul 3-3 il parziale riportando il match in
equilibrio. Servono 47 minuti per vedere la prima meta del match che porta la
firma di Pierre Bruno: l’ala del Calvisano si mette in
proprio ed elude
l’intervento di due avversari prima di andare in meta – trasformata poi da
Pescetto – che vale il momentaneo 10-3. Passano soli due minuti e i padroni di
casa mettono una seria ipoteca sul risultato finale ancora con il numero 14
giallonero che sfrutta una incursione di Chiesa prima di andare in meta sulla
bandierina. La trasformazione di Pescetto vale il 17-3. Al 53’ il numero 10 del
Calvisano aumenta il divario tra le due squadre realizzando un calcio piazzato
da posizione defilata per il momentaneo 20-3. Il Valorugby non riesce a
rialzare la testa e il XV di Brunello ne approfitta per andare nuovamente in
meta con Vunisa, abile a finalizzare una mischia a cinque metri dalla linea di
fondo campo. I padroni di casa giocano sul velluto e trovano la meta del bonus
offensivo con capitan Chiesa che si invola in solitaria sul lato destro
d’attacco e con la trasformazione di Bordoli – entrato al posto di Pescetto –
sposta il parziale sul 34-3. Sempre dalle mani del capitano giallonero arriva
l’azione che porta alla quinta meta del match realizzata da Panceyra-Garrido
che concretizza un vero e proprio regalo fornitogli dal suo compagno di squadra
inchiodando il risultato sul 41-3.


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