
Il Romagna, aggiudicandosi in trasferta, 11-15,
l'incontro valido per l'ultima giornata del girone 2 di serie B, in casa della
diretta concorrente Florentia, è salito sul gradino più alto della classifica.
Il Romagna non può però (per il momento) festeggiare la promozione: salvo
improbabili colpi di scena dovrà disputare lo spareggio con il Civitavecchia,
attualmente terzo a meno 5 dalla vetta, ma chiamato ad effettuare il recupero
sul terreno del (non irresistibile) Reno Bologna (la partita è stata sospesa,
la scorsa domenica, per impraticabilità di campo, al 26' della ripresa, con i
laziali in vantaggio 0-24). Civitavecchia e Romagna hanno lottato in vetta alla
classifica gomito a gomito dal primo all'ultimo turno, con il Florentia, che
però, è caduto in dirittura d'arrivo. Il Florentia è stato l'ultimo avversario
affrontato in questa stagione dal Livorno Rugby. Ed è significativo che nel
derby toscano, andato in scena nella prima domenica del mese di maggio, i
gigliati si siano imposti (in trasferta) sui labronici (14-28 il punteggio),
sfruttando la fisicità ed il mestiere della propria prima linea. I biancoverdi,
in casa, hanno perso solo due gare: sia con il Civitavecchia (seconda
giornata), sia con il Florentia (penultimo turno), il Livorno ha pagato a caro
prezzo le difficoltà nelle lotte tra prime linee. I problemi in prima linea
hanno determinato, alla vigilia della prevista trasferta di questa domenica con
il Rugby Parma, una decisione sofferta. I biancoverdi hanno dovuto rinunciare
all'incontro in programma sul terreno dei ducali. "Ero stato allertato -
spiega il presidente del Livorno Rugby Giovanni Riccetti - dallo staff tecnico
della situazione di emergenza che si era venuta a creare.
Venerdì, al termine
dell'allenamento, ho consultato il capitano Giorgio Gragnani ed i nostri
responsabili medico/fisioterapici, e ne è emerso chiaramente che per onorare
l'impegno di campionato a Parma avremmo dovuto utilizzare in prima linea
giocatori che non hanno l'adeguata struttura fisica, o che sono momentaneamente
impediti da infortuni vari. Pur con grande amarezza, non ho avuto dubbi nel
prendere la decisione di dare forfait: la tutela della sicurezza fisica dei
nostri ragazzi è assolutamente prioritaria. Il rugby è uno sport di contatto,
la possibilità di infortunarsi, ed il buttare il cuore oltre l'ostacolo, ne
fanno parte integrante, ma giocare in prima linea implica una grossa
sollecitazione, tra l'altro, del collo, e rischi in questo campo non si possono
neanche ipotizzare. Ovviamente, già da settimane stiamo lavorando per
rinforzare adeguatamente il settore della prima linea: abbiamo già una lista di
nominativi tra cui scegliere. Vogliamo assicurarci, per la prossima stagione
sportiva, una copertura certa ed efficace della prima linea. Vogliamo
effettuare il salto di qualità e lottare per qualcosa di importante".
Qualche nota a margine.
Per regolamento, nella lista di giocatori da presentare
per ciascuna partita, devono andare a referto almeno cinque elementi di prima
linea (almeno tre i titolari). Solo se, durante l'incontro (per infortunio e/o
espulsioni) restano a disposizione meno di tre elementi di prima linea, la gara
prosegue con 'mischie no contest'. Ma non si può iniziare una partita chiedendo
il 'no contest'. Il Rugby Parma, quinta in graduatoria (e dunque non in lotta
per obiettivi concreti di classifica), viste le difficoltà di questo scorcio
finale dei biancoverdi, avrebbe comunque vinto, sul campo, l'incontro. Per
farla breve, la decisione (sofferta) della società labronica non va a falsare
il campionato. Secondo regolamento, agli emiliani verrà assegnato il successo a
tavolino (20-0), verranno assegnati 5 punti in classifica ed ai labronici
verranno inflitti 4 punti di penalizzazione. Il Livorno Rugby (già considerata
la penalità) chiude il proprio torneo in quarta posizione con 71 punti, frutto
di 15 successi e 7 sconfitte (inclusa quella a tavolino di Parma).
"Abbiamo inserito - traccia un bilancio stagionale Riccetti - tanti
ragazzi provenienti dal nostro florido settore giovanile, abbiamo mostrato il
miglior gioco del campionato, abbiamo ottenuto un buon numero di successi di
tappa, ma non nego che volevamo provare a dire la nostra nella lotta
promozione.
Non ho alcuna critica da muovere ai giocatori, che sul piano
dell'impegno hanno sempre dato il massimo. Avevamo impostato la stagione su due
nominativi, Tangredi e Liguori, che ci avrebbero garantito assoluta
competitività in prima linea, in particolare per il secondo, classe '99 nato e
cresciuto nelle nostre giovanili, che in occasione ed in cambio della
concessione in prestito ai Cavalieri Prato/Sesto per motivi di studio nella
precedente stagione ci aveva formalmente assicurato la presenza in biancoverde
in quella appena conclusa. Scelte di vita li hanno portati ad optare per
impieghi in altre formazioni, lasciandoci in difficoltà nel sostituirli visto
che oramai era trascorso il periodo primaverile, ottimale per reperirli.
Abbiamo ripiegato su di un giovane di belle speranze proveniente da Monferrato,
Davide Bastita, che però ha mostrato limiti caratteriali ed è dovuto rientrare
in famiglia. A stagione avanzata (si era alla fine del girone di andata), era
impossibile reperire sostituzioni valide e ci siamo trovati a poter contare su
forze limitate. Un grazie particolare a Ciapparelli, Bufalini, Mangoni e Sforzi
per essersi sacrificati per tutto il girone di ritorno nel coprire le falle che
si erano aperte. Faremo tesoro di questa esperienza per il futuro, la prossima
deve essere una grande stagione" "Già in questa settimana - annuncia
il massimo dirigente del club biancoverde -, nella cena sociale che coinvolgerà
prima squadra ed under 18, ufficializzeremo il nome del nuovo tecnico. Voglio
pubblicamente ringraziare l'opera di Marco Zaccagna, che ha ottimamente
allenato la nostra maggior rappresentativa, in questi due anni intensi, in B.
Zaccagna ci ha comunicato l'impossibilità di proseguire il suo lavoro alla
guida della formazione senior".
Insomma, è già tempo di gettare le basi
per la stagione 2019/20, nella quale, per la prima volta nella propria storia
(cominciata nel 1931, non ieri...), il Livorno Rugby affronterà, in gare di
campionato, un'altra squadra labronica. "Complimenti - dice ancora
Riccetti - ai Lions Amaranto Livorno che hanno programmato e guadagnato, con
pieno merito, la promozione dalla C1 alla B. Fa piacere, per il movimento della
palla ovale cittadina, che due formazioni possano ritrovarsi di fronte in un
torneo tanto importante". Nel passato, sia nei due anni in cui il Quasar
Fides Livorno ha militato in B (stagioni 1993/94 e 94/95), sia nei tre anni in
cui i Lions hanno giocato in cadetteria (dal 2008/09 al 2010/11), il Livorno
Rugby era impegnato nelle categorie maggiori. Quelle categorie maggiori sulle
quali è nuovamente puntato il mirino... Il quadro dei risultati della 22° ed
ultima giornata di B, girone 2 (tra parentesi i punti validi per la
classifica): Jesi – Amatori Parma 22-22 (2-2), Florentia – Romagna 11-15 (1-4),
Rugby Parma – Livorno 20-0 a tavolino (5 a -4); Civitavecchia – Rieti 78-0
(5-0), Modena – CUS Siena 25-5 (5-0), Vasari Arezzo – Reno Bologna 12-29 (0-5).
La classifica: Romagna 95 p.; Florentia 92; Civitavecchia* 90; Livorno 71;
Rugby Parma 65; Modena 63; Amatori Parma 55; Jesi 37; CUS Siena 32; Rieti** 24;
Reno Bologna*** 22; Vasari Arezzo***** -6. *Civitavecchia sconta 4 punti di
penalizzazione e figura con 1 partita in meno; **Rieti sconta 4 punti di
penalizzazione; ***Reno figura con 1 partita in meno; ****Vasari sconta 8 punti
di penalizzazione ed è certo della retrocessione. La prima promossa in A, le
ultime due retrocesse in C1. (Fabio Giorgi)



Nessun commento:
Posta un commento