mercoledì 6 giugno 2018


Le Province dell’Ovest hanno organizzato il VI Torneo Andrea Donati e, al campo Marco Calcagno di Cogoleto, si è sviluppato l’evento durante la giornata di sabato scorso. Il club degli Orsi ha dovuto affrontare il fior fiore delle Società che praticano rugby giovanile ad alto livello come i Cavalieri Prato Sesto, che poi hanno vinto il memorial, il Parma, le due torinesi del CUS e del Settimo e il Malpensa. Da circa un’anno a curarsi tecnicamente l’Under 16 delle Province c’è FRANCESCO NASTI, che si è messo di buzzo buono a lavorare per il club del poonente: “ E’ una squadra equilibrata – dice il coach – con qualche interessante individualità e probabilmente in futuro qualche ragazzo transiterà anche nel mondo accademico. Il gruppo già l’anno passato aveva numeri decisamente interessanti, e questii giovani hanno fatto il loro percorso sfiorando anche l’accesso in Elite. “
Il torneo giunge a fine stagione, ma il ricordo per Andrea Donati, splendido personaggio del rugby ligure con un passato da rugbista nel CUS Genova, poi da allenatore appunto con gli stessi ORSI, ha lasciato un segno indelebile!
“Andrea lo avevo avuto come compagno di squadra nel CUS – afferma FRANZ NASTI – ma anche in opposizione come allenatore a ruoli invertiti, io nel CUS, lui con le Province, e ben sappiamo tutti l’evolversi di questa tragedia che ci ha lasciato tutti attoniti e delusi. Del resto quello fu un periodo molto triste per tutto il movimento rugbistico regionale e il commemorarlo con questo evento è alquanto doveroso.”
E per ricordare lo sfortunato Donati il torneo giovanile dedicato agli Under 16 aveva bisogno di squadre di livello, e così è stato!
“ Questa nostra formazione ritengo che debba crescere, in quanto è un gruppo che è in grado di esprimere grandi prestazioni, come è successo l’altra settimana a Torino, dove ha primeggiato, alternando a prestazioni opache come quella di sabato a Cogoleto. Il XV ha accusato la prima partita con il Parma, non riuscendo in pratica a riprendersi durante il prosieguo del torneo, evidenziando sopratutto problemi di approccio mentale alla contesa. 

(Qui le Province dell'Ovest impegnati in una mischia contro i Cavalieri toscani)

Esordire in un torneo comunque breve come quello di sabato scorso con una delle due formazioni di Elite di questo livello non era agevole, e l’approccio al memorial così ha probabilmente colpito pesantemente nel morale il team, che in seguito ha vinto solo un confronto con il Malpensa.
FRANCESCO NASTI è soddisfatto di questo nuovo incarico tecnico: “ Alleno questi ragazzi quasi come fossi un loro papà, questo è il motore principale di questa mia nuova occupazione. Qui non ci sono da trattare aspetti economici o di grande blasone, esiste solo l’obiettivo della crescita di questi giovani. E’ un modo diverso di intraprendere il rugby giovanile nel ponente genovese, non ci sono spinte dei grandi numeri, non c’è nemmeno lo stadio, insomma è una visione del rugby piu’ casalinga.

(nella foto Francesco Nasti trainer Under 16 degli Orsi)

 Esiste   una profonda presenza ed un impegno assistenziale – dice NASTI - e questo si  rimarca anche  con l’inserimento di alcuni giovani provenienti dagli stessi  servizi sociali. E’ sicuramente una realtà molto piu’ vicina a quello che era il rugby quando avevamo cominciato a giocare con i miei compagni di percorso con il disciolto Sestri. I vari Paolo Ricchebono, GianLuca Cartoni, Alessandro Bottino, e tanti altri provengono da questa scuola. Certo è diverso dal rugby d’oggi giorno, ma ritengo che questo fattore sia solo un pregio. Ora i tempi sono cambiati lo sappiamo bene: il rugby è di moda, c’è maggiore interesse a tutti i livelli, ma a volte sorgono anche problemi in quanto non si riesce a coprire tutte queste nuove esigenze che nascono. 
Ci sono problemi numerici, di allenatori qualificati, e così anche ovviamente delle difficoltà nel far crescere tutto il settore tecnico, con problemi di spazi per tentare di espandere sul territorio cittadino queste attività, compresa la Propaganda. Le Province dell’Ovest lavorano comunque forte e gli stimoli agonistici comunque non mancano mai.”

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