2017/03/06

SABATO PROSSIMO allo Stadio Olimpico l’Italia sfrutterà l’ultimo appuntamento casalingo programmato nel Torneo Sei Nazioni, e affronterà (ore 14,30) la Francia. In palio l’annuale Trofeo GARIBALDI, che si contendono appunto metodicamente le due nazionali di rugby. Con l’arrivo del nuovo tecnico irlandese Conor O’Shea si respira aria di novità, e la storica affermazione del novembre scorso in quel di Firenze con i mitici Springbocks, è ancora viva nella memoria, anche se poi proprio in questo torneo tutto europeo, sono arrivate anche alcune pesanti sconfitte.L’altro giorno abbiamo sentito Orazio Arancio, attualmente Presidente Comitato Regionale FIR della Sicilia, ma con un passato agonistico eccezionale. Nazionale con gli Azzurri con 34 caps e presente in due Coppe del Mondo, nel 1995 in Sud Africa e nel 1999 nel Galles, uno scudetto con Benetton Treviso, Amatori Catania, Tolone, Amatori Milano, Bologna e poi per chiudere San Gregorio Catania, ma anche Team Manager con la Nazionale Sevens.

(da sin. Toto' Perugini ed Orazio Arancio)

 “ Io personalmente vedo una Nazionale che fra alti e bassi – dice ORAZIO ARANCIO – come è logico che sia in quanto ha un entourage del tutto nuovo, e non è che possa funzionare tutto e subito,  ad oggi questo nuovo staff ha dimostrato competenza e professionalità, ed il gruppo di atleti appare compatto. Conor O’Shea sta lavorando bene e apportando sostanziali modifiche a gioco e rosa giocatori, non poteva certo risultare immediatamente competitivo a questi alti livelli. Il nuovo allenatore come  in una struttura che comunque deve essere ricondizionata, sta seguendo due obiettivi, intanto inserire volti nuovi e poi cerca l’evoluzione nel gioco; è chiaro che tutti vorremmo vedere vincere e subito la nostra nazionale, e molti si chiedono come sia potuto succedere quella debacle iniziale sia con il Galles e anche con l’Irlanda, ma è proprio questo il momento per dare fiducia a questo staff. C’è anche del  pessimismo in giro, ma io vedo anche una buona Nazionale Giovanile Under 20, e credo che nel tempo puo’ rinforzare la nostra nazionale maggiore. Io personalmente sono molto confidente sul futuro della nostra Nazionale.
L’inglese Tosh Askew lo abbiamo incontrato allo stadio Carlini di Genova dopo il confronto di Serie A tra il CUS Genova, che lui guida tecnicamente, e il Paspa Pesaro. Il coach britannico tra i numerosi compiti tecnici di alto livello che ha occupato spicca soprattutto l’impegno tecnico  con la Nazionale dell’Inghilterra Under 20.
“ Logicamente lo staff tecnico ha bisogno di lavorare serenamente e non subire pesanti contestazioni al minimo intoppo. Con l’Inghilterra il XV azzurro è riuscito a tenere in scacco una della nazionali piu’ forti al Mondo, e anche in questo caso sono stati i britannici ad accusarci di giocare a rugby con lo spirito sbagliato, attuando una mossa difensiva antisportiva!”

(Tosh Askew trainer inglese del CUS Genova di Serie A)


“ Essendo nelle regole – dice TOSH ASKEW, trainer inglese del CUS Genova di Serie A - poteva chiaramente essere fatto, la cosa che invece doveva fare la nazionale inglese avrebbe dovuto  immediatamente rendersi conto del problema tecnico, e reagire trovando una idonea soluzione. L’Italia non la vedo vincere con il XV transalpino, e gli stessi francesi avendo visto la mossa difensiva attuata dagli Azzurri attuerebbero immediatamente il classico pick & go,  pick & go, e loro essendo fisicamente molto forti, prevarrebbero mettendo in seria difficoltò l’Italia.”  

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