SABATO tutti all’Olimpico
di Roma per sostenere gli Azzurri del rugby, c’è da affrontare la Francia,
avversaria di sempre, una big della palla ovale mondiale. Il XV transalpino
sarà guidato tecnicamente da GUY NOVéS, che ha rilevato l’uscente Philippe
Saint-Andrè. Dopo aver ascoltato Bastien
Agniel, Matteo Mazzantini, Tosh Askew ed Orazio Arancio, quattro importanti
personaggi che “masticano” rugby come il pane, abbiamo contattato ROBERTO
MANDELLI, ex Nazionale degli Azzurri, ed ora allenatore del Monferrato Rugby di
Serie B:
“ La Nazionale
ovviamente la conservo sempre nel cuore – afferma il bresciano Mandelli – e
credo che dopo la partita che ormai è entrata nella storia, grazie alla difesa
degli azzurri che ha scombussolato un poco il mondo del rugby, e comunque
giocatori super professionisti come gli atleti della nazionale inglese i quali
si sono trovati spaesati, questo fatto ha sicuramente fatto pensare.
(Roberto Mandelli, bresciani ed ex Azzurro qui con la divisa del Monferrato che segue anche come allenatore)
Noi in
Italia anche in club di Serie A o B il regolamento lo conoscono, ma se gli
Azzurri hanno trovato impreparati dei professionisti super collaudati come gli
inglesi vuol dire tanti. Penso in ogni modo che i francesi staranno preparando
le contromisure per eliminare questo gioco difensivo, se verrà di nuovo attuato,
op èenso che da parte dell’Italia questa difesa va alternata ad una difesa classica, con la contesa sui
punti d’incontro, nella formazione ruck, per rallentare l’uscita dei palloni
dove i francesi sono molto abili e rapidi. Secondo me a Roma sarà una partita
da giocarcela sino alla fine, sarà il particolare, sarà il dettaglio che farà
la differenza, non prevedo i trenta punti di scarto questo no. “
L’Italia nei tre
precedenti confronti con Galles, Irlanda ed Ingiltrerra ha rimediato in totale
un punteggio negativo piuttosto pesante e solo con l’Inghilterra sembra essere
uscito quel carattere che era stato ammirato nel novembre scorso a Firenze
contro il Sud Africa.
“ La Francia va
rispettata – commenta ROBERTO MANDELLI – la Francia va rispettata, loro hanno
trovato un’autonomia e una confidenza di squadra di grande livello, non ci
dimentichiamo che all’esordio nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra che ha
rischiato di vincere a Twickenham. Se quel giocatore francese all’ultimo minuto
di gioco avesse calciato la palla fuori, invece di dargliela in manoad
un’avversario in quella situazione di
superiorità numerica, magari la partita poteva finire in parità o avrebbero
addirittura vinto.
(Lo stadio Olimpico teatro del test tra Italia e Francia - foto di DARIO RONDINELLA)
Quindi la Francia sta
bene l’allenatore ha dato nuovi stimoli, è un allenatore vincente per natura,
da anni ha riportato allori in Francia e in Europa con lo Stade Toulousain, in
Nazionale sta cercando di riportare quella mentalità gloriosa, vincente, quella
degli anni 2000. Ripeto, comunque, da parte nostra l’Italia se non vuole
buttare via un’altra chance, considerando che con l’Irlanda siamo stati
dominati fisicamente, con il Galles è stata la PARTITA NO, con l’Inghilterra
abbiamo fatto appunto questa difesa del CAOS, possiamo chiamarla, e ora vediamo
come ci comporteremo in campo. Io personalmente vedo una buona Italia, e
comunque non bisogna dimenticare che gli avversari che abbiamo sono stati tutti
di grande livello. “
Galles, Irlanda,
Inghilterra un filotto negativo indubbiamente, in quanto l’ambiente ha urgente
bisogno di vittorie, un’affermazione con i transalpini potrebbe ridare quella
carica morale che con gli Springbocks era arrivata. Illusione?
“ La nostra posizione
nel Ranking non credo rispecchi fedelmente i NOSTRI veri valori tecnici – dice
MANDELLI – siamo infatti piazzati al quattordicesimo posto, ma onestamente
ritengo che almeno al decimo/undicesimo potremmo meritarcelo. Comunque rendiamo
conto che stiamo giocando appunto come
fossimo l’undicesima forza mondiale, con avversari il meglio del rugby internazionale.
Questa nazionale azzurra in ogni caso mi piace, il lavoro che sta portando
avanti lo staff capitanato da Conor
O’Shea è positivo, io da giovane allenatore, intento a – RUBARE – qualche
segreto collaudati da queste persone in quanto se nel nostro piccolo riportiamo
queste metodologie adattandole alle categorie penso che tutto il rugby debba
crescere completamente.”
Solo al
momento del commiato – telefonico -
veniamo a sapere che lo stesso MANDELLI domani mattina (oggi per chi legge ndr)
sarà operato all’Ospedale di Asti allo
zigomo, e l’occasione per fargli direttamente gli auguri è stata tempestiva!
Questa la formazione dell’Italia:
15
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 9 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 9 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 28 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 87 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 41 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 18 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 59 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 124 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 35 caps)*
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 9 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 10 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 19 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 56 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 12 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 9 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 28 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 87 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 41 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 18 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 59 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 124 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 35 caps)*
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 9 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 10 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 19 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 56 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 12 caps)*
a disposizione
16 Tommaso D'APICE (Zebre Rugby, 12 caps)*
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 8 caps)*
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 16 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps)
20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 6 caps)*
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 6 caps)
22 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 40 caps)*
23 Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, esordiente)
16 Tommaso D'APICE (Zebre Rugby, 12 caps)*
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 8 caps)*
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 16 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps)
20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 6 caps)*
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 6 caps)
22 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 40 caps)*
23 Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, esordiente)
*è/è
stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”



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