2017/03/07

SABATO tutti all’Olimpico di Roma per sostenere gli Azzurri del rugby, c’è da affrontare la Francia, avversaria di sempre, una big della palla ovale mondiale. Il XV transalpino sarà guidato tecnicamente da GUY NOVéS, che ha rilevato l’uscente Philippe Saint-Andrè.  Dopo aver ascoltato Bastien Agniel, Matteo Mazzantini, Tosh Askew ed Orazio Arancio, quattro importanti personaggi che “masticano” rugby come il pane, abbiamo contattato ROBERTO MANDELLI, ex Nazionale degli Azzurri, ed ora allenatore del Monferrato Rugby di Serie B:
“ La Nazionale ovviamente la conservo sempre nel cuore – afferma il bresciano Mandelli – e credo che dopo la partita che ormai è entrata nella storia, grazie alla difesa degli azzurri che ha scombussolato un poco il mondo del rugby, e comunque giocatori super professionisti come gli atleti della nazionale inglese i quali si sono trovati spaesati, questo fatto ha sicuramente fatto pensare.

(Roberto Mandelli, bresciani ed ex Azzurro qui con la divisa del Monferrato che segue anche come allenatore)

 Noi in Italia anche in club di Serie A o B il regolamento lo conoscono, ma se gli Azzurri hanno trovato impreparati dei professionisti super collaudati come gli inglesi vuol dire tanti. Penso in ogni modo che i francesi staranno preparando le contromisure per eliminare questo gioco difensivo, se verrà di nuovo attuato, op èenso che da parte dell’Italia questa difesa va alternata  ad una difesa classica, con la contesa sui punti d’incontro, nella formazione ruck, per rallentare l’uscita dei palloni dove i francesi sono molto abili e rapidi. Secondo me a Roma sarà una partita da giocarcela sino alla fine, sarà il particolare, sarà il dettaglio che farà la differenza, non prevedo i trenta punti di scarto questo no. “
L’Italia nei tre precedenti confronti con Galles, Irlanda ed Ingiltrerra ha rimediato in totale un punteggio negativo piuttosto pesante e solo con l’Inghilterra sembra essere uscito quel carattere che era stato ammirato nel novembre scorso a Firenze contro il Sud Africa.
“ La Francia va rispettata – commenta ROBERTO MANDELLI – la Francia va rispettata, loro hanno trovato un’autonomia e una confidenza di squadra di grande livello, non ci dimentichiamo che all’esordio nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra che ha rischiato di vincere a Twickenham. Se quel giocatore francese all’ultimo minuto di gioco avesse calciato la palla fuori, invece di dargliela in manoad un’avversario  in quella situazione di superiorità numerica, magari la partita poteva finire in parità o avrebbero addirittura vinto.  

(Lo stadio Olimpico teatro del test tra Italia e Francia - foto di DARIO RONDINELLA)

Quindi la Francia sta bene l’allenatore ha dato nuovi stimoli, è un allenatore vincente per natura, da anni ha riportato allori in Francia e in Europa con lo Stade Toulousain, in Nazionale sta cercando di riportare quella mentalità gloriosa, vincente, quella degli anni 2000. Ripeto, comunque, da parte nostra l’Italia se non vuole buttare via un’altra chance, considerando che con l’Irlanda siamo stati dominati fisicamente, con il Galles è stata la PARTITA NO, con l’Inghilterra abbiamo fatto appunto questa difesa del CAOS, possiamo chiamarla, e ora vediamo come ci comporteremo in campo. Io personalmente vedo una buona Italia, e comunque non bisogna dimenticare che gli avversari che abbiamo sono stati tutti di grande livello. “
Galles, Irlanda, Inghilterra un filotto negativo indubbiamente, in quanto l’ambiente ha urgente bisogno di vittorie, un’affermazione con i transalpini potrebbe ridare quella carica morale che con gli Springbocks era arrivata. Illusione?

“ La nostra posizione nel Ranking non credo rispecchi fedelmente i NOSTRI veri valori tecnici – dice MANDELLI – siamo infatti piazzati al quattordicesimo posto, ma onestamente ritengo che almeno al decimo/undicesimo potremmo meritarcelo. Comunque rendiamo conto che  stiamo giocando appunto come fossimo l’undicesima forza mondiale, con avversari il meglio del rugby internazionale. Questa nazionale azzurra in ogni caso mi piace, il lavoro che sta portando avanti lo staff capitanato da  Conor O’Shea è positivo, io da giovane allenatore, intento a – RUBARE – qualche segreto collaudati da queste persone in quanto se nel nostro piccolo riportiamo queste metodologie adattandole alle categorie penso che tutto il rugby debba crescere completamente.”
Solo al momento del commiato – telefonico  - veniamo a sapere che lo stesso MANDELLI domani mattina (oggi per chi legge ndr) sarà operato all’Ospedale di Asti  allo zigomo, e l’occasione per fargli direttamente gli auguri è stata tempestiva!
 Questa la formazione dell’Italia:
15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 9 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 9 caps)*
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 28 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 87 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 41 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 18 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 59 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 124 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 35 caps)*
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 9 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 10 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 19 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 56 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 12 caps)*
a disposizione
16 Tommaso D'APICE (Zebre Rugby, 12 caps)*
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 8 caps)*     
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 16 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 18 caps)
20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 6 caps)*
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 6 caps)
22 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 40 caps)*
23 Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, esordiente)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

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