venerdì 8 giugno 2018


 Nuova meta di grande prestigio per Federico Mori, il talentuoso trequarti centro del Granducato Livorno, attivo al Centro Federale di Prato. Il nome del valido giocatore labronico figura nell'elenco dei convocati dal responsabile tecnico della nazionale a sette Andy Vilk al Torneo Internazionale Romaseven 2018. Il raduno scatterà martedì 12 al Cpo Coni dell'Acquacetosa 'G. Onesti' di Roma e terminerà domenica 17. Al termine dell'allenamento del 13, verranno resi noti i nominativi dei giocatori che parteciperanno al torneo come “ITALIA 7s” e di quelli che parteciperanno come “CLUB ITALIA 7s”. Mori è uno degli indiscussi leaders della squadra del Granducato, capace di ottenere, nel giro di tre stagioni, risultati di grande rilievo. Nel 2015/16, la rappresentativa giallo-bianco-rossa under 16, al suo primo anno d'attività, ha colto la terza piazza nazionale. In quella formazione erano protagonisti giocatori del 2000 e del 2001 che poi sono ulteriormente cresciuti e - affiancati da altri atleti di spessore - con la maglia del Granducato under 18 hanno ottenuto, nella stagione appena conclusa, la settima posizione del campionato italiano di categoria. “Il sodalizio è nato - ricorda Mori - solo nell'estate del 2015, grazie alla proficua collaborazione fra le società cittadine Lions Amaranto ed Etruschi. 
La rosa dell'under 16, nella stagione 2015/16, era composta anche da tanti elementi provenienti dal Livorno Rugby. Non è stato facile, nelle prime settimane di allenamento, provenendo da tre realtà differenti, trovare l'unità di intenti. Grazie alla serietà di tutti quanti ed al lavoro di tecnici preparatissimi, però, ben presto abbiamo raggiunto un buon grado di forma e gli eccellenti risultati ottenuti ci hanno premiati”. Mori, nella prima annata vissuta con il Granducato, si è permesso il lusso di siglare un numero astronomico di mete (57 per la precisione), condite da tantissimi calci da fermo (80% la sua percentuale nei tiri dalla piazzola). Numeri da capogiro. Giocatore completo, che nel ruolo di secondo centro è in grado di esprimere tutta la propria classe. E su un trequarti del genere, sono giunti puntuali gli occhi dei tecnici delle nazionali giovanili. “Sono - dice con orgoglio il rugbista livornese - entrato nel giro azzurro. In più sono attivo, dall'annata 2016/17, nel Centro di Formazione Permanente di Prato, l'Accademia FIR, dove, insieme ad altri ragazzi toscani della mia età, sono costantemente seguito da allenatori federali.
Non nego - aggiunge Mori - che il sogno è quello di diventare nel giro di pochi anni un giocatore della nazionale maggiore e in una delle due squadre italiane (Benetton e Zebre) protagoniste nella Pro14. Sì: spero di diventare un giocatore professionista e di togliermi tante soddisfazioni, anche a livello seniores”. A questo giocatore che nel 2009, a 9 anni, ha iniziato l'attività (nei suoi primi sei anni di 'carriera' è stato attivo nelle giovanili del Livorno Rugby) non mancano certo i mezzi e la voglia per realizzare il proprio sogno sportivo... Quella del Granducato è una Franchigia: ufficialmente alcuni giocatori sono tesserati Lions, altri (come lo stesso Mori) sono tesserati Etruschi. La convocazione nella rappresentativa 'seven' assume un valore particolare, visto che il rendimento del giocatore labronico, nell'ultima annata, è stato condizionato da un noioso infortunio. Evidentemente il malanno è smaltito e il giocatore ha meritato la nuova chiamata in nazionale. (FabioGiorgi)

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