
Giocatore dalle notevoli qualità tecniche e fisiche, nato a Venezia il 13
marzo 1996, 193cm per 108kg, si è formato nel Lyons Venezia Mestre con
cui ha guadagnato la convocazione nella nazionale italiana U17 e U18 di
cui è stato anche capitano. Successivamente avviene il suo passaggio prima per
l’Accademia di Mogliano Veneto e dopo per quella nazionale a Parma. In
quest’ultima trascorre due stagioni disputando il campionato di Serie A.
Nella stagione 2015/2016 è uno dei punti fissi della nazionale italiana U20
che disputa l’RBS 6 Nazioni ed il Mondiale in Inghilterra dove disputa da
titolare tutte le 5 sfide degli Azzurrini. Conclusa la Coppa del Mondo si
trasferisce al Rugby Calvisano in Eccellenza, conquistando nella sua prima
stagione: uno scudetto, per il quale dà il suo prezioso contributo con 18
presenze e 5 mete, e l’esordio Guinness PRO12, da permit-player, con le Zebre.
Nonostante un infortunio, sono state comunque 13 (800 minuti giocati, ndr)
le presenze fatte quest’anno con i gialloneri e 3 le mete messe a segno,
l’ultima proprio in occasione della finale scudetto persa lo scorso mese contro
il Petrarca Rugby.
Impegnato in questi giorni con la Nazionale Emergenti in Uruguay nella
Nations Cup 2018, ha fatto il suo esordio sabato nel match perso 19 a 8
dall’Italia contro l’Argentina XV.
Queste le parole di Giovanni Pettinelli, neo flanker dei Leoni: “È
un onore per me entrare a far parte di questa squadra oltre che un sogno, che
inseguo da quando ho iniziato a giocare. Sono conscio che per far parte di
questo gruppo ci voglia molto sacrificio e determinazione, giustamente, perché
solo così si possono raggiungere grandi obiettivi sia a livello sportivo che a
livello umano. Farò di tutto per ritagliarmi un posto in squadra e portare in
alto i colori biancoverdi”
“Pettinelli è uno dei giovani profili di maggiore interesse nel panorama
rugbistico italiano, in queste stagioni ha dimostrato sia con la maglia del
Calvisano che con quella della Nazionale U20 le sue qualità ed il suo
potenziale. Considerate le sue doti tecnico fisiche, Giovanni è in possesso del
giusto mix utile a sopperire alle partenze avute nel reparto dei terza linea.
Per ultimo, e non meno importante, il fatto che stia seguendo in maniera
regolare un percorso di studi universitari unito alla sua esperienza da
capitano nelle selezioni giovanili, fanno di lui un ottimo elemento da inserire
nelle dinamiche di squadra che vanno al di fuori del terreno di gioco” ha aggiunto il direttore sportivo Antonio
Pavanello.
Federico Arigano


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