Si è tenuta stamattina l’inaugurazione
dell’area dedicata al rugby presso il Real Bosco di Capodimonte. L’iniziativa è
stata messa in campo dall’associazione Polisportiva
Partenope in collaborazione con l’onlus Amici di Capodimonte, fortemente
appoggiati dal direttore del Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenge.
«Siamo
soddisfatti di questa realizzazione - ha detto Errico di Lorenzo, presidente
dell’onlus Amici di Capodimonte - l’iniziativa nasce per avvicinare i cittadini
napoletani a questo meraviglioso luogo che fa parte del loro patrimonio».
Il
campo è aperto a tutti, non si tratta di un campo regolamentare ma di un luogo
di aggregazione ludica per esercitare anche il rugby non professionale: «Il
nostro obiettivo è quello di far emergere quelli che sono i valori universali
del rugby educativo e sociale, come il rispetto, la lealtà, la solidarietà e la
disciplina» ha affermato Dario Calapai, presidente del settore giovanile
dell’associazione Polisportiva Partenope.
Otto
le scuole coinvolte nell’iniziativa, presenti tanti ragazzi e ragazze che si
sono esibiti inaugurando il campo: «Il rugby è uno sport nel quale i giocatori
devono correre verso una meta e quando sono in difficoltà devono essere
sostenuti dai loro compagni - ha detto Franco Ascione, responsabile area
tecnica della Federazione Italiana Rubgy - Importante è sottolineare che il
rugby femminile si sta sviluppando, questo è un gioco basato anche
sull’intelligenza e per questo motivo bisogna puntare sulle donne».
Presenti
all’evento anche il presidente della terza municipalità (Ivo Poggiani),
l’assessore comunale allo sport (Ciro Borriello) e l’assessore alla legalità
(Carmela Sermino).
(Barbara Oliva)




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