giovedì 2 ottobre 2025

RUGBY PRECAMPIONATO/ Olbia e Amatori Capoterra in campo per test amichevoli.


È iniziato l’altro giorno, con il test match contro l’Amatori Alghero — squadra che milita nel campionato nazionale di Serie A di rugby — la stagione 2025/2026 dell’Olbia Rugby.

                      (La consegna delle maglie da gioco)

A un mese dall’avvio del campionato, le due formazioni vogliono tastare il terreno e misurare il livello di preparazione raggiunto.

Una lunga fila di auto si dirige verso Alghero: ogni abitacolo ha una sua storia, legami diversi a seconda dell’età, del carattere e… anche del peso.

La splendida città catalana si presenta luminosa e calda, quasi fosse piena estate. Le spiagge sono gremite di turisti e il mare, azzurro e immobile, sembra una tavola pronta ad accogliere disegni.

Il manto erboso del “Maria Pia” non è un biliardo, ma l’erba alta, pur rallentando il gioco, attutisce e limita le conseguenze delle cadute.

Negli spogliatoi, il capitano delle Api, Mirko Sanciu, consegna le ambite maglie da gioco. Lo ha fatto decine di volte, eppure l’emozione resta intatta: la si legge nei suoi occhi e in quelli di chi la riceve.

Si scende in campo. Uno sguardo alle tribune: sono quasi gremite. Il pubblico è competente, composto. Le due squadre, da sempre, si affrontano con reciproco rispetto.

Marco Anversa, già allenatore dell’Olbia Rugby nella prima storica scalata alla Serie B, conserva grande empatia con la squadra e con l’intero staff delle Api.

Il coach della prima squadra, Mirko Luciano, non nasconde la tensione per un match che servirà a valutare la disposizione dei giocatori, l’affiatamento e la coesione del gruppo. Quello che va cercando, è lo stesso spirito positivo che lo scorso anno ha contraddistinto la compagine vincitrice del campionato nazionale di Serie C, permettendo l’approdo nella categoria cadetta.

Nella prima fase scenderà in campo gran parte della formazione destinata ad affrontare il campionato, anche se non mancano alcune assenze importanti: i giocatori indisponibili torneranno già dai primi di ottobre.

Anche la squadra guidata da Anversa si presenta con una rosa quasi al completo. Il tecnico algherese, a sua volta, non nasconde un pizzico di ansia per la prova.

Sugli spalti non mancano i dirigenti e i presidenti di entrambe le società, a testimonianza dell’attesa e dell’importanza di questo appuntamento.

Il fischio dell’arbitro libera la tensione che invade i giocatori. Il calcio dell’apertura mette in moto un meccanismo fatto di trenta ingranaggi che si muovono come quelli di un orologio, segnando il corso della partita.

Nella prima fase di gioco entrambe le squadre capiscono che di “amichevole” ci sarà solo la stretta di mano finale. La palla sembra destinata a non superare il centrocampo. Le Api, inizialmente più motivate dei catalani, costruiscono azioni offensive più incisive.

In mischia chiusa gli olbiesi impongono il proprio ritmo; in touche, invece, sono i padroni di casa a dominare. Da una finta di uno dei centri, nei pressi della metà campo, nasce l’occasione per la prima meta delle Api, che trasformano e passano in vantaggio.

La partita è dura e l’Amatori non ci sta. Il pubblico incita i padroni di casa, che attaccano laddove sono più evidenti le carenze degli avversari. Dopo una serie di azioni rocambolesche, gli algheresi trovano la meta e le tribune esplodono di entusiasmo.

Al termine del primo tempo i due coach, Luciano e Gambareri (quest’ultimo allenatore della mischia), si consultano. L’Olbia decide di schierare alcune riserve e diversi giovanissimi.

Nel secondo tempo sono i padroni di casa a prendere in mano il gioco e a portarsi in vantaggio. Le Api, con una formazione più giovane, riescono comunque a tenere testa ai catalani e a limitare i danni. Il match si chiude con una vittoria meritata per l’Amatori, ma con un divario dalle Api appena percettibile.

A seguire, dopo la partita clou della giornata, sono scese in campo le due squadre cadette di Serie C di Alghero e Olbia. Nei due tempi da venticinque minuti, i tecnici olbiesi, Carboni e Fenu, hanno potuto analizzare pregi e difetti della formazione.

Il match è stato vinto dall’Alghero, che ha schierato diversi ex prima squadra ancora capaci di fare la differenza. Gli olbiesi, quasi tutti Under 18, hanno tenuto bene il campo, ma li attende ancora molto lavoro.

La serata si è conclusa con il tradizionale terzo tempo, in cui — come sempre — gli avversari si sono trasformati in una sola grande famiglia.

Sabato scorso, nella sala congressi di Tramatza, si è svolta una riunione regionale della FIR (Federazione Italiana Rugby), nel corso della quale il club ha ricevuto il premio per la vittoria del campionato nazionale di Serie C, nella stagione appena conclusasi.

Il riconoscimento è stato consegnato nelle mani di Lina Lugani, dirigente dell’Olbia Rugby, dalla vicepresidente nazionale della FIR, Antonella Gualandri.

Un importante trofeo da esporre in bacheca insieme agli altri che le Api hanno collezionato negli anni di presidenza di Maurizio Spano.

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