

CUS GENOVA - VALSUGANA RUGBY PADOVA 25-17 ( 15-10)
Marcatori: 10' cp Sandri G, 19' cp Benetti V, 23' mt Taylor G, 27' mt Lisciani tr
Benetti V, 34' mt Borzone tr Sandri G, 42' cp Sandri G, 55' mt punizione V, 59'
mt Garaventa tr Sandri G.
CUS GENOVA: Borzone, Salerno, Sandri, Ricca, Papini (78' Migliorini), Zini,
Garaventa, Mills (68' Bertirotti), Baldelli (49' Imperiale P.), Imperiale F.,
Torchia (49' Di Vietro), Taylor, Cavallero (60' Barry), Perini, Cattaneo (73'
Ghiglione). N.U. Bortoletto, Ciranni.
All. Tosh
Askew e Diego Galli
VALSUGANA RUGBY PADOVA : Paluello (73' Rossi), Lisciani, Dell'antonio,
Calderan, Beraldin, Sartor, Benetti, Ferraresi (73' Caldon), Sironi, Maso (78'
Caporello), Liut, Cardo (55' Girardi), Varise (44' Paparone), Pivetta (65' Sanavia),
Lastra Masotti (78' Caione).
All. Polla Roux
Arb.
Liperini (Livorno)
AA1: Bottino (Roma); AA2: Chirnoaga
(Roma)
Quarto Uomo: Giovannelli (La Spezia)
Cartellini:
Calciatori:
Sandri G 4/5 Benetti V 2/2
Note: 1500 spettatori, giornata molto calca, ma cielo coperto.
Punti conquistati in classifica: CUS GENOVA 4 ; VALSUGANA
RUGBY PADOVA 0
POTEVA
andare meglio, ma poteva andare anche peggio! Il CUS Genova puo’ ritenersi
soddisfatto sia della prova fatta con i padovani, che del risultato il quale,
in ogni modo premia proprio gli universitari. Non sarà certo facile in Veneto
rivincere, anche se al Carlini si è potuto riscontrare un grande equilibrio
tecnico e tattico fra le due squadre. Già dai primi minuti si era intuito che
in campo c’era poco da divagare, e le rispettive difese si ergevano a robusto
baluardo. Dopo i due calci piazzati era il pack genovese a scuotere gli spalti
del Carlini, colmo di appassionati come non mai, finalizzando in meta con
l’inglese Fergus Taylor, fra i migliori in campo. Patavini reattivi e in meta
quasi immediatamente. Valsugana pratica un gioco simile a quello del CUS, e
cerca l’azione in velocità, ma invece è lo sgusciante Borzone a segnare
riportando in vantaggio il CUS, grazie anche alla trasformazione di Sandri.
(L'arbitro livornese Matteo Liperini segnala la meta di mischia del CUS Genova, finalizzata da Fergus Taylor)
Intanto su San Martino dal caldo asfissiante dell’inizio di partita si passa a
guardare nuvole nere che sembrano circondare minacciose lo stadio, ma non piove,
il clima così si rinfresca e la meta tecnica assegnata contro il CUS raggela
ancor di piu’ i fans biancorossi. La meta della vittoria, e anche della
speranza, arriva grazie ad una intuizione del mediano Gigi Garaventa che in
quanto a leve non sembra invidiare alcuno. Uno strano rimbalzo dell’ovale, un
calcetto “maligno” in avanti dello stesso atleta genovese e lo scatto da
centometrista che conclude in meta nonostante il tentativo di placcaggio di un
avversario. E’ la meta della speranza e dal pubblico arriva un sonoro.....
grazie Gigi! Con questo punteggio si azzera il punteggio dei veneti e anche se
il CUS non guadagna il bonus offensivo l’affermazione finale puo’ soddisfare
anche i palati piu’ fini, del resto nel finale i veneti avrebbero potuto
cogliere il bonus difensivo. A fine test TOSH ASKEW, Head Coach del CUS è
laconico:
(Avversario mai domo questo Valsugana che interpreta il gioco del rugby con teorie spettacolari alla mano)
(Avversario mai domo questo Valsugana che interpreta il gioco del rugby con teorie spettacolari alla mano)
“ La partita è stata molto equilibrata, in Veneto possiamo anche giocare
meglio di come ci siamo comportati nel test dell’andata. Purtroppo abbiamo
commesso alcuni errori concedendogli delle ghiotte opportunità. Troppi errori
nei passaggi, ma soprattutto errori individuali che dovremo eliminare.
Passeremo una settimana di allenamenti molto intensi curando molti aspetti
ancora da migliorare.” Certo che la
tensione, la pressione dell’importaza della posta in palio non ha agevolato il
XV biancorosso...... “ Non conoscevamo questo avversario – dice DIEGO GALLI,
preparatore del pack del CUS Genova – lo avevamo seguito solo su filmati,
insomma dovevamo testarlo fisicamente e a Padova sarà confronto difficile ma
non impossibile da superare. Piu’ o meno come gioco di squadra siamo simili, pero’
saranno i dettagli creare la
differenza.”

(Il sudafricano John Mills vince una touche)
(Il sudafricano John Mills vince una touche)
Festa a
fine partita per i genovesi, con i veneti invece piuttosto abbacchiati anche se
consci che fra sette giorni tutto potrebbe cambiare! “ Ho visto un CUS Genova
che tiene tanto il possesso della palla – afferma POLLA ROUX, Trainer del
Valsugana - per noi era difficile
difendere, e loro sono stati molto bravi nel tenere l’ovale lontana da noi, riuscendo
a sfruttare la situazione grazie anche alla nostra difesa, oggi meno performante,
poco aggressiva. Per la prossima partita dovremo comunque migliorare su questa
particolarità. Sicuramente questa era una partita molto importante per entrambe
le squadre, e credo che quando giochi così tanto con la palla in mano c’è la
concreta possibilità di fare piu’ errori. Il CUS Genova è una bella squadra, e
oltretutto non ha avuto timore di giocare palla in mano anche nei loro ventidue
metri.”

(Nella foto il sudafricano Polla Roux tecnico del club veneto)
(Nella foto il sudafricano Polla Roux tecnico del club veneto)
Il
Valsugana ha vinto la pool 2 composta da formazioni di ottimo livello tecnico
come Verona, Colorno, Valpolicella, i cadetti del Petrarca Padova, forse un
girone piu’ tecnico di questo del CUS Genova.
“ E’
sempre difficile fare dei paragoni in questo senso – replica il susafricano
POLLA ROUX – nel nostro senza dubbio Verona e Colorno si sono dimostrati molto
competitivi, avendo tanti giocatori preparati fisicamente, pero’ siamo venuti a
Genova ed abbiamo perso, pertanto vuole dire
che il CUS è una buona squadra e le loro vittorie ottenute sono
sicuramente merito degli stessi giocatori genovesi, non per la scarsità delle
altre squadre. Del resto noi l’anno scorso quando dovevamo ancora confrontarci
per raggiungere la finale promozione con L’Aquila, eravamo convinti fosse piu’
facile ottenere questo obiettivo. Invece perdemmo la partita per la loro
superiorità in mischia”.
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