UNICUSANO LIVORNO RUGBY 1931 - UNIONE RUGBY CAPITOLINA ROMA 20-41
UNICUSANO LIVORNO RUGBY: Gesi Al.; Saleme, Casini, Cristiglio L. (20’ st Stiaffini), Citi (24’
st Rossi); Rolla (28’ st Meini), Tomaselli J.; Piras, Basha (7’ st Freschi E.),
Mannelli (30’ st Pardini); Gragnani Gia. (cap.) (19’ st Chiti), Cristiglio A.
(dal 5’ pt all’11’ pt Chiti); Aranda (18’ st Andreotti), Mattei, Ficarra. All.:
Marco Zaccagna.
UNIONE RUGBY CAPITOLINA ROMA: Mastrangelo, Tibo, Innocenti (cap.) (17’ st Montuori), Bonini, Severini
(22’ st Corvisieri); Buchalter, Vannini (20’ st Tarantino); Faccenna, Ercolani
(14’ st Colafigli), Maesano; Salerno, Trapasso (14’ st Zunin); Ungaro (43’ pt
Parlati), Cini (14’ st Castelnuovo), Coletti (14’ st Gentili). All.: Andrea
Cococcetta.
ARBITRO: Paolo
Acciari di Perugia.
MARCATORI: nel pt
(13-21) 2’ cp Rolla, 6’ m. Salerno tr. Severini, 13’ m. Mannelli, 20’ m.
Innocenti tr. Severini, 22’ m. Saleme, 27’ m. Maesano tr. Severini; nel st 11’
cp Severini, 15’ m. Castelnuovo tr. Severini, 21’ m. Buchalter, 31’ m. Maesano,
39’ m. Piras tr. Saleme.
NOTE: espulsioni
temporanee per Ercolani (35’ pt), Citi (15’ st) e Mannelli (20’ st). In
classifica 0 punti per l’Unicusano, battuto con un margine superiore alle sette
lunghezze (tre mete all’attivo) e 5 per la Capitolina, che ha vinto e si è
assicurato il bonus-attacco (sei mete all’attivo).
LIVORNO. Una ciliegina senza torta. L’Unicusano Livorno Rugby, protagonista di un girone di ritorno eccellente, non riesce a centrare il ‘gran colpo’. Nell’ultimo impegno casalingo della propria stagione, al cospetto di una formazione, quella della Capitolina Roma, forte, completa e assetata di punti per agganciare il treno play-off, i biancoverdi hanno ceduto 20-41. Uno stop che rientrava nella logica dei pronostici e non scalfisce quanto di buono evidenziato dai ragazzi di Zaccagna nel corso di un’annata decisamente positiva.
L’Unicusano - che nelle precedenti sei gare aveva raccolto la bellezza di 24 punti ed aveva sistematicamente centrato il bonus-attacco - resta sul quinto gradino della classifica, sempre con una lunghezza di margine sul Pesaro, battuto pesantemente in casa dalla Napoli/Afragola. Lo sprint per la quinta piazza si deciderà domenica prossima: livornesi di scena sul terreno della Primavera Roma e marchigiani ospiti del Civitavecchia. Sempre domenica prossima, la Capitolina ospiterà i Cavalieri: in palio la seconda piazza e l’accesso agli spareggi per il salto nel Top10.
Il quadro dei risultati di questa 21° e penultima
giornata di serie A, girone 3 (il
raggruppamento del centro-sud Italia); tra parentesi i punti validi per la
classifica: Lazio - Avezzano 38-10 (5-0); Pesaro - Napoli/Afragola 8-33 (0-5);
Villa Pamphili Roma - Civitavecchia 26-22 (4-1); Cavalieri Prato/Sesto -
Perugia 43-22 (5-1); Unicusano Livorno - Capitolina 20-41 (0-5); riposo:
Primavera Roma. La nuova
classifica: Lazio 95; Cavalieri 81; Capitolina 79; Avezzano 58;
Unicusano Livorno 39; Pesaro 38; Napoli/Afragola 32; Primavera Roma 31,
Civitavecchia 31 e Perugia* 30; Villa Pamphili Roma 28; *Il Perugia, che
nell’ultima giornata osserverà il suo turno di riposo, figura con 20 partite
giocate; le altre squadre hanno all’attivo 19 gare. La prima di ciascun girone
(la Lazio nel raggruppamento 3) direttamente ai play-off promozione insieme
alla miglior seconda (salirà in Top10 una squadra). Retrocedono in B le ultime
di ciascun girone e la peggiore di un triangolare (i play-out) che vedrà
coinvolte le tre penultime.
L’Unicusano, contro la Capitolina, inizia con il piede giusto. Il piede giusto è quello del mediano di apertura Rolla che indirizza tra i pali il piazzato del 3-0 (2’). Primo sorpasso dei romani (alla loro 16° vittoria in 19 incontri) al 6’, con la meta di forza del seconda linea Salerno, in azione di rimessa laterale. L’ala Serverini trasfoma: 3-7. I biancoverdi appaiono in palla: la meta di Mannelli, su penaltouche, permette di rimettere il naso avanti: 8-7 al 13’. Ai laziali non manca la concretezza: meta del centro e capitano Innocenti, su disattenzione difensiva dei locali: 8-14 dopo la trasformazione di Severini al 20’. Bella l’azione che consente al 22’, a Saleme - utilizzato inizialmente all’ala e poi nel finale all’apertura - di siglare, vicino alla bandierina di destra, la seconda meta dei labronici: 13-14. Una prima frazione gagliarda ed equilibrata. La Capitolina realizza al 27’ la terza meta (di mischia, con il flanker Maesano). Severini trasforma: 13-21. Generosa, ma infruttuoso l’assalto di Gragnani e compagni in chiusura di primo tempo, giocato con l’uomo in più (giallo al 35’ per il terza ala degli antagonisti Errcolani). Il 13-21 indicato dal tabellone all’intervallo va stretto ai livornesi. Nella ripresa, anche sfruttando la qualità della propria panchina particolarmente lunga, i romani prendono in mano le redini del gioco. Complice l’uscita per infortunio di Basha, i livornesi fanno fatica a rispondere presente. Il piazzato di Severini (51’) consente agli ospiti di scavare un solco superiore alle dieci lunghezze (13-24). I labronici sono costretti a ricorrere alle maniere spicce e rimediano due gialli (espulsioni temporanee per l’ala Citi, peraltro al suo rientro, e per Mannelli). La meta (54’) del tallonatore Castelnuovo (entrato da pochi secondi), consente alla Capitolina di mettere in ghiaccio il bonus-attacco. Severini trasforma nuovamente: 13-31.
Con la meta, dopo un astuto calcetto, dell’apertura Buchalter (61’), i romani chiudono di fatto i conti: 13-36. Con la propria sesta meta (ancora di Maesano: doppietta per lui), gli ospiti toccano il massimo divario: 13-41. Non manca l’oroglio ai biancoverdi, che negli ultimi secondi, con l’attivo terza ala Piras, siglano la propria terza meta. La trasformazione di Saleme fissa il risultato sul 20-41. Gli applausi del pubblico sottolineano la buona prova fornita: difficile fare qualcosa di più contro una ‘big’, che un anno fa si è portata a pochi centimetri dalla promozione nella massima serie domestica.. (Fabio Giorgi)
Foto della partita a cura di Fabio Stiaffini





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