Mentre l’erba dei campi da rugby si
prepara ad accogliere nuovamente l’entusiasmo di atleti e appassionati, il
Comitato Regionale Piemontese della Federazione Italiana Rugby si appresta ad
iniziare una stagione agonistica che, pur mantenendo saldi i pilastri della
crescita e della formazione, vede un significativo cambiamento al suo interno.
Un avvicendamento ai vertici dello staff tecnico operativo che porta con sé
nuove energie, ma anche la consapevolezza di raccogliere un’eredità importante.
La notizia più rilevante di questo
inizio di stagione è infatti il cambiamento dell’intero staff tecnico operativo
del Comitato. Un avvicendamento che ha visto il saluto del passato responsabile
regionale, Roberto Novarese e l’introduzione di una nuova figura alla guida di
questo comparto strategico, Marco Porrino. Un passaggio di consegne che, come
in ogni sport di squadra, richiede sensibilità, visione e un profondo rispetto
per il lavoro svolto in precedenza.
Per conoscere le novità che questo
avvicendamento comporterà ho chiesto a Marco Porrino un’intervista:
“Il Comitato Rugby Piemonte desidera
innanzitutto esprimere un sentito ringraziamento al responsabile regionale
uscente ed a tutto lo staff tecnico che lo ha affiancato negli anni passati. Il
loro impegno e la loro dedizione hanno contribuito in modo significativo alla
crescita del rugby nella nostra regione, contribuendo allo sviluppo di un
movimento sempre più strutturato. Non è mai semplice subentrare in un ruolo
così delicato e cruciale, soprattutto quando chi ti ha preceduto ha operato con
tanta passione e competenza,” ha sottolineato Marco Porrino. “È doveroso
riconoscere l’eccellente lavoro svolto da Roberto Novarese e dal suo team.
Hanno lasciato un segno tangibile e un’impronta di grande professionalità che
rappresenta per noi un punto di partenza e, al tempo stesso, una sfida
stimolante.”
IL NUOVO RESPONSABILE TECNICO
PIEMONTESE:
L’INTERVISTA A MARCO PORRINO
Marco Porrino, insieme al rinnovato staff
tecnico operativo, si presenta con l’entusiasmo e la determinazione di chi
vuole non solo mantenere ma elevare ulteriormente gli standard del rugby
piemontese. La loro visione si allinea perfettamente con gli obiettivi
ambiziosi del Comitato per la nuova
stagione:
• Favorire l’espansione culturale e
numerica dei club: un impegno costante per portare la palla ovale in ogni angolo
del Piemonte, con l’obiettivo primario di incrementare il numero di giocatori e
giocatrici nel minirugby, la vera linfa vitale del nostro sport.
• Stimolare i club nella creazione di
un’identità sociale forte: ogni società dovrà essere un punto di riferimento
per la comunità, capace di creare un legame affettivo ed un forte senso di
appartenenza tra i suoi membri. Il rugby come strumento di aggregazione e
crescita umana.
• Costruire un percorso di
competizione adatto a tutti: stimolante e divertente, che permetta una crescita
di competenze tramite la pratica di varie forme di rugby, garantendo un’esperienza
positiva ad ogni partecipante, indipendentemente dal suo livello.
• Favorire la crescita di tecnici e
dirigenti attraverso un forte programma di formazione e corsi di
specializzazione, per garantire che tutte le figure coinvolte nel movimento siano
all’avanguardia in termini di preparazione e professionalità. Questi obiettivi
si traducono in un impegno concreto per far conoscere il rugby ad un pubblico
sempre più vasto, partendo dalle scuole. L’obiettivo primario è incrementare il
numero di giocatori e giocatrici nel minirugby, la vera fucina dei talenti
futuri e il primo approccio a uno sport che insegna rispetto, disciplina e
spirito di squadra.
Parallelamente a questa espansione,
sottolinea Porrino: “il Comitato intende stimolare i club nella creazione di
una forte identità sociale. Ogni società dovrà essere più di un semplice luogo
di allenamento: un punto di riferimento per la comunità, un aggregatore che
sappia creare un legame affettivo profondo tra i suoi membri e un forte senso
di appartenenza. Questo significa promuovere attività sociali, eventi che
coinvolgano le famiglie, iniziative di volontariato e di inclusione,
trasformando i club in veri e propri centri di aggregazione e crescita umana,
dove i valori del rugby si vivono dentro e fuori dal campo. Sul fronte
puramente agonistico, la visione del Comitato è quella di costruire un percorso
di competizione adatto a tutti i partecipanti, stimolante e divertente.
L’accento non sarà posto esclusivamente sulla parte agonistica ma sulla
crescita individuale e collettiva attraverso la pratica. Questo significa un
approccio che favorisca la crescita di competenze tramite la pratica di varie
forme di rugby, dal TAG alle giornate a colori, dal rugby a XV al Seven.
L’obiettivo è che ogni giocatore, a prescindere dal livello tecnico, trovi
stimoli per migliorare, divertirsi e appassionarsi sempre di più al gioco.
Saranno incentivati tornei con format innovativi, occasioni di confronto e
scambio che vadano oltre la singola partita di campionato”.
Tutto questo non sarebbe possibile
senza un costante aggiornamento e miglioramento delle figure che
quotidianamente lavorano sul campo e dietro le quinte. Per questo motivo, un
punto cruciale della strategia del Comitato è favorire la crescita di tecnici e
dirigenti tramite un forte programma di formazione e di corsi di
specializzazione.
• Per i Tecnici: saranno intensificati
i corsi di aggiornamento su metodologie di allenamento innovative, preparazione
fisica specifica per le diverse fasce d’età, gestione del gruppo e principi di
psicologia sportiva. L’obiettivo è fornire loro tutti gli strumenti per formare
atleti completi, non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista umano e
valoriale. Particolare attenzione sarà data alla formazione di allenatori
capaci di adattare il gioco alle esigenze dei bambini e dei ragazzi, rendendo
l’esperienza del rugby sempre divertente e sicura.
• Per i Dirigenti: verranno offerti
percorsi formativi su temi cruciali come la gestione associativa, gli aspetti
legali e fiscali, la comunicazione efficace, il fundraising e lo sviluppo di
progetti sportivi e sociali. L’obiettivo è professionalizzare la gestione dei
club, rendendoli più resilienti, efficienti e capaci di attrarre risorse e
volontari.
• Per Operatori Scolastici e
Insegnanti: Il futuro del rugby passa anche e soprattutto dalle scuole.
Consapevole di ciò, il Comitato Rugby Piemonte sta pianificando una serie di
incontri e corsi di formazione dedicati ad operatori scolastici e insegnanti di
educazione fisica. L’obiettivo è duplice: da un lato, far conoscere e
apprezzare il rugby come strumento educativo e formativo, sottolineandone i
valori intrinseci come il rispetto, la disciplina e il lavoro di squadra;
dall’altro, fornire agli insegnanti le basi per poter introdurre il mini-rugby
e le sue declinazioni motorie all’internodell’orario scolastico, in modo
divertente e sicuro.
“Crediamo fermamente che la qualità
del nostro movimento passi attraverso la qualità delle persone che lo animano,”
ha dichiarato Marco Porrino. “Investire nella formazione non è solo un obbligo,
ma un’opportunità strategica per garantire un futuro solido al rugby nella
nostra regione. Vogliamo che i nostri tecnici siano i migliori possibili, che i
nostri dirigenti siano all’avanguardia nella gestione e che il rugby entri
sempre più nelle scuole come veicolo di valori positivi.
“Siamo convinti che il futuro del
rugby piemontese passi da un approccio integrato, che metta al centro la
persona, sia essa un bambino che si avvicina per la prima volta alla palla
ovale, un tecnico che dedica il suo tempo alla formazione, o un dirigente che con
passione contribuisce alla vita del club,”. Questa stagione sarà un’opportunità
per costruire insieme un movimento più forte, inclusivo e gioioso, dove il
rugby non è solo uno sport, ma un veicolo di crescita umana e sociale per
tutti.”
Per la lunga frequentazione durante la
quale ho avuto modo di conoscere le qualità umane e professionali di Marco,
sono convinto che potrà fare molto bene al movimento piemontese. Ciò sarà
possibile a patto di trovare una sincera collaborazione da parte delle società
piemontesi. Come il nostro sport insegna il singolo può fare molto ma non senza
il sostegno della squadra.
(Benedetto Pasqua)
MARCO PORRINO: NOTE BIOGRAFICHE
Inizia a giocare a rugby a Biella.
Esperienze da giocatore al Benetton Treviso e in Nuova Zelanda. Vissuto in
Nuova Zelanda un anno per imparare ad allenare. Responsabile allo sviluppo e
formazione del Biella Rugby dal 2001, capo tecnico di squadre giovanili del
Biella Rugby, tecnico federale per FIR e Comitato Piemontese dal 2013, tecnico selezione
italiana nord/ovest under 15.
(Articolo tratto dal Gazzettino Amici nel Rugby)


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