SERIE A ENILIVE III GIORNATA
COMO 1 GENOA 1
Pareggio meritato per la squadra acciuffato nel recupero
Pareggio meritato
per la squadra acciuffato nel recupero
•
Risultato ottenuto con reazione messa in campo da team
•
Ekuban segna 1° gol e risponde al capolavoro di Nico Paz
•
Partita fisica ed equilibrata Viera trova soluzioni in corso
• Più
concentrate in prima frazione le emozioni in zona gol
•
Prima partita in esterna in campionato per nostra squadra
•
Presenti vertici dirigenziali club e presidente Lega Simonelli
•
Esordio nella competizione maglia away con croce S.Giorgio
•
Oltre un migliaio tifosi genoani sugli spalti stadio Sinigaglia
•
Cordoglio scomparsa sciatore genovese Matteo Franzoso
Mettiamo le cose a posto – Giusto così. Lo dicono i numeri. Un tempo e un gol per uno. Sei tiri nello specchio contro quattro degli avversari, senza contare gli otto corner a zero. Troviamo il pari sul filo degli assalti finali, alla baionetta, con gli avversari in dieci per l’espulsione di Ramòn, punito per un’entrataccia su Messias. E’ un punto che fa classifica e morale quello infilato nell’esca delle acque sul lago, che regala il primo gol stagionale e una iniezione di fiducia, dopo una partita di alta intensità e applicazione. I padroni di casa producono qualcosa in più nella prima parte in termini di fluidità, verticalità e pericoli sotto porta, pagando però l’errore, dopo l’intervallo, di tirare troppo presto i remi in barca, concedendo gli spazi per approfittarne con le soluzioni escogitate dalla panchina.
Iniziamo con ritmi indiavolati e tenendo altissime le linee con il compasso del
pressing a tutto campo. Zac. Alla prima opportunità Nico Paz lucida la lampada,
riceve vicino al limite, si libera dei marcatori ed esplode una saetta dove
Leali non può arrivare. Chapeau. Il nostro n.1 si supera evitando il raddoppio
su un diagonale della freccia Kuhn scattato in profondità. Poi Malinovskyi sale
in cattedra, scodellando per Martin che serve Colombo. Il tiro è respinto da
Butez che si oppone anche a Ellertsson sulla respinta, poi Valle mura Masini
sulla ribattuta a botta sicura. Morata spedisce a lato prima che le squadre
imbocchino la via degli spogliatoi.
Teniamo botta al rientro aspettando il momento di risalire la corrente dopo
l’ora di gioco. Leali dice no a un tiro di Vojvoda. Le lancette girano e il
meglio è condensato nel finale. La pareggiamo con brio e qualità. In
superiorità Carboni disegna calcio sulla trequarti, Messias la mette per
l’accorrente Norton-Cuffy, della serie una furia indomabile. L’inglese scambia
con Frendrup e centra in area, Sergio Roberto colpisce il palo per liberare, ed
Ekuban non concede sconti sul tap-in. Ed è nostra l’occasione per vincerla, con
Vasquez che raccoglie di testa il traversone di Norton Cuffy: la conclusione
termina tra le braccia di Butez.
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Risultato ottenuto con reazione messa in campo da team
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Ekuban segna 1° gol e risponde al capolavoro di Nico Paz
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Partita fisica ed equilibrata Viera trova soluzioni in corso
• Più
concentrate in prima frazione le emozioni in zona gol
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Prima partita in esterna in campionato per nostra squadra
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Presenti vertici dirigenziali club e presidente Lega Simonelli
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Esordio nella competizione maglia away con croce S.Giorgio
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Oltre un migliaio tifosi genoani sugli spalti stadio Sinigaglia
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Cordoglio scomparsa sciatore genovese Matteo Franzoso
Mettiamo
le cose a posto –
Giusto così. Lo dicono i numeri. Un tempo e un gol per uno. Sei tiri nello
specchio contro quattro degli avversari, senza contare gli otto corner a zero.
Troviamo il pari sul filo degli assalti finali, alla baionetta, con gli
avversari in dieci per l’espulsione di Ramòn, punito per un’entrataccia su
Messias. E’ un punto che fa classifica e morale quello infilato nell’esca delle
acque sul lago, che regala il primo gol stagionale e una iniezione di fiducia,
dopo una partita di alta intensità e applicazione. I padroni di casa producono
qualcosa in più nella prima parte in termini di fluidità, verticalità e
pericoli sotto porta, pagando però l’errore, dopo l’intervallo, di tirare
troppo presto i remi in barca, concedendo gli spazi per approfittarne con le
soluzioni escogitate dalla panchina.
Iniziamo con ritmi indiavolati e tenendo altissime le linee con il compasso del
pressing a tutto campo. Zac. Alla prima opportunità Nico Paz lucida la lampada,
riceve vicino al limite, si libera dei marcatori ed esplode una saetta dove
Leali non può arrivare. Chapeau. Il nostro n.1 si supera evitando il raddoppio
su un diagonale della freccia Kuhn scattato in profondità. Poi Malinovskyi sale
in cattedra, scodellando per Martin che serve Colombo. Il tiro è respinto da
Butez che si oppone anche a Ellertsson sulla respinta, poi Valle mura Masini
sulla ribattuta a botta sicura. Morata spedisce a lato prima che le squadre
imbocchino la via degli spogliatoi.
Teniamo botta al rientro aspettando il momento di risalire la corrente dopo
l’ora di gioco. Leali dice no a un tiro di Vojvoda. Le lancette girano e il
meglio è condensato nel finale. La pareggiamo con brio e qualità. In
superiorità Carboni disegna calcio sulla trequarti, Messias la mette per
l’accorrente Norton-Cuffy, della serie una furia indomabile. L’inglese scambia
con Frendrup e centra in area, Sergio Roberto colpisce il palo per liberare, ed
Ekuban non concede sconti sul tap-in. Ed è nostra l’occasione per vincerla, con
Vasquez che raccoglie di testa il traversone di Norton Cuffy: la conclusione
termina tra le braccia di Butez.




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