• Un minuto di raccoglimento per sciatore
della nazionale Matteo Franzoso
• Vantaggio nostro nella ripresa con rete di Ellertsson su filtrante
Malinovskyi
• Pareggio dei padroni di casa con un tocco esterno di Castro in piena area
• Al 99’38” la decide Orsolini su penalty concesso dopo lunga revisione var
• Non basta un’altra prova di grande sostanza da parte del nostro team
• Partita a lungo equilibrata al Dall’Ara con occasioni da una parte e
dall’altra
• Giornata molto calda temperatura intorno ai trenta gradi ostacolo per tutti
• Grande tifo dei 2.500 supporter al seguito dei nostri per la partita in
Emilia
Andiamo avanti – L’amaro calice è in fondo. Proprio un peccato perché il punto sarebbe stato anche meritato, dopo aver giocato alla pari per lunghi tratti contro una squadra come il Bologna. Il verdetto è di condanna.
(Grande occasione per il Genoa con Martìn, paratona di Skorupski)
I segnali positivi però restano e altre occasioni
aspettano dietro l’angolo. Belli tosti. Mettiamo in campo ordine, compattezza,
determinazione e pericolosità, incappando nel recupero in un episodio
sfortunato. Questione di dettagli e un pizzico di sfortuna. Per gli avversari è
difficile trovare spazi per allungare le maglie e perforare linee strette come
certi vicoli nella città vecchia. Ne viene fuori una partita equilibrata, con
parecchie interruzioni e un pressing sul portatore di palla a tutto campo. Ma
il calcio segue logiche tutte sue.
(La rete del vantaggio provvisorio del Genoa con Ellertson)
Meglio noi nel primo tempo. Vivaci con i guizzi di Colombo, Vasquez e soprattutto Martin, sul cui tiro Skorupski compie una prodezza. Imbrigliamo gli uomini di Italiano con meccanismi che funzionano e idee chiare, tant’è che sfiorano la segnatura solo con l’opportunità calciata alta da Heggem. Dopo l’intervallo la schioda Ellertsson su lancio di Malinovskyi, dopo le avvisaglie con Vitinha in precedenza. I padroni di casa reagiscono conquistando metri e mettendo l’acqua a bollire. Leali vola su una testata di Castro che si rifà con l’1-1 nell’angolo lontano. Orsolini centra la traversa prima del patatrac in mischia.
(Un contrasto con Frendrup)
Nella nostra area viene punito un tocco ritenuto illegittimo per “extra-movimento della mano”. E’ il pronunciamento della sentenza. Forse questione di punti di vista in un caso al limite come questo.





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