2020/01/14




RUGBY LECCO – NORDIVAL ROVATO 17-13 (pt 10-10; mete 2-1)
Mentre il Lecco e il Nordival Rovato davano vita a una sfida aperta e incerta fino all’ultimo, la capolista Cus Milano passeggiava con il malcapitato Sondrio. Per i primi tre posti non è cambiato nulla ma, classifica alla mano, gli universitari dopo aver salutato la compagnia hanno allungato decisamente il passo.
Dietro si è invece aperta la bagarre per la quarta piazza, ora appannaggio del team guidato da Marco Pisati. L’Amatori&Union non è più una sorpresa, la squadra ha vinto nettamente ad Ivrea sorpassando il Monferrato che è caduto rovinosamente in casa del Piacenza.
“Al Bione” di Lecco si è rivisto lo stesso film della passata stagione. Piccoli allunghi del Nordival Rovato, con il Lecco sempre pronto a chiudere il gap. Mambretti & Co. hanno condotto fino a tre quarti di gara, poi la compagine di casa ha messo a segno il colpo che ha deciso il match. La qualità e la tecnica dei Bresciani si è vista a sprazzi.
Quando la squadra è riuscita a portarsi in avanti senza cadere nell’errore o nell’indisciplina, ha concretizzato le occasioni create, non molte per la verità: due calci piazzati di Suardi, mentre un terzo si è stampato sul palo, e una bella meta di Abeni. Per il resto si è visto un Lecco più propositivo, bravo soprattutto a intrappolare il Nordival Rovato in una fitta ragnatela, a impedire agli ospiti di imporre il loro gioco, ma capace anche di gestire un possesso prolungato, magari sterile, ma sufficiente a costringere i Bresciani a lunghe fasi difensive e di recupero della palla.
E’ stata una partita intensa, giocata con grande agonismo da entrambe le parti, ma dai ritmi lenti, molto più favorevoli alla squadra di casa. L’andamento del match non è stato quello che il Nordival Rovato avrebbe voluto. Eppure gli uomini di Porrino e Bergamo hanno cullato a lungo la speranza di successo, nonostante la velocità e la continuità del gioco espresse sul prato del “Bione” siano state ben lontane da quelle a cui la quadra ci ha spesso abituato sul sintetico del “Pagani”.
Merito comunque del Lecco se il Nordival Rovato non è riuscito ad imporre il suo gioco e se l’esito del match è stato così deciso dagli episodi o da situazioni che anche dopo il fischio finale hanno dato adito a più di un interrogativo.
Bene il Nordival Rovato in avvio. Mambretti semina il panico tra gli avversari e Suardi può andare a segno dalla piazzola dopo soltanto due minuti. Il Lecco fatica a contenere e il dieci bresciano ci riprova, ma la palla colpisce il palo ed esce sul fondo. La squadra di casa non impiega molto ad ingranare e il segnale che il pubblico locale aspetta con ansia arriva dal pilone Butskhrikidze che, dritto per dritto, prende l’abbrivio e rompe diversi timidi placcaggi prima che la sua corsa sia fermata.
E’ soprattutto l’indisciplina del “quindici” bresciano a cambiare gli equilibri in campo e a consentire al Lecco di conquistare metri affacciandosi ripetutamente nei “ventidue” avversari. Ma gli avanti del Nordival Rovato hanno modo di mettersi in luce contrastando con successo ogni tentativo di sfondare in drive. Da quella parte non si passa, e sarà così fino al termine. Il Lecco si deve accontentare dei tre punti realizzati alla mezzora dall’estremo Cavallo.
I trequarti bresciani provano ad alleggerire la pressione mettendo in apprensione il pubblico di casa quando Abeni sembra involarsi verso la linea bianca, ma l’assist ricevuto viene considerato un passaggio “in avanti”. Il Nordival sta solo aggiustando la mira e a due minuti dall’intervallo torna in vantaggio. Galvani parte dal lato chiuso della mischia e serve con un reverse pass il trequarti ala che questa volta si libera di un paio di avversari e schiaccia oltre la linea bianca. Suardi aggiunge due punti.
La reazione è immediata e mostra tutto il carattere di una squadra che non per nulla è seconda in classifica, anche se probabilmente i Bresciani stanno già pensando all’intervallo imminente. Fasi ripetute e palla che viaggia veloce fino all’ala Alippi mentre Cavallo, da posizione defilata, centra l’acca. Le squadre vanno al riposo in perfetta parità.
Dopo dieci minuti di sostanziale equilibrio, Suardi mette a segno tre punti dalla lunga distanza, gli ultimi per un Nordival Rovato di lì a poco costretto sulla difensiva.
A pesare è il primo giallo della giornata, che toglie Saviello per dieci minuti, ma ancor più incidono alcuni episodi sfavorevoli che consentono al Lecco di riprendere il controllo delle operazioni. Gli uomini di Porrino e Bergamo attuano una difesa avanzante, disimpegnandosi molto bene in rimessa laterale. Inoltre in campo aperto i portatori di palla avversari sono costretti spesso ad arretrare ma i giocatori di casa non demordono e mantengono il controllo delle operazioni. L’ennesima rimessa laterale è perfetta per il lancio del gioco del Lecco che, in modo analogo a quanto accaduto nel primo tempo, vanno in meta ancora con Alippi. I due punti firmati da Cavallo sono anche gli ultimi del match. Il Nordival Rovato prova a controbattere ma si disunisce, cede molto più di testa che di fisico. Il gioco al piede favorisce puntualmente le ripartenze degli avversari mentre la frenesia e la mancanza di lucidità vanno di pari passo nell’impedire alla compagine bresciana di dare continuità e concretezza al gioco. Locatelli, in evidente posizione attiva di anti gioco, pareggia il conto dei cartellini gialli ma la reazione di Deretti è oltre le righe, tanto che l’estremo dover uscire anzitempo insieme con il numero otto del Lecco. Poco dopo sarà Echazù ad accomodarsi dietro i pali per le eccessive rimostranze rivolte al direttore di gara. Si gioca a oltranza, a tempo scaduto e con il Nordival Rovato che difende il possesso nell’ultimo disperato assalto. La bandierina del giudice di linea si abbassa per l’ennesima volta a segnalare una irregolarità di gioco. Finisce così, con il Lecco che si vede assegnata una punizione che diventa un calcio liberatorio lontano dal terreno di gioco.
Al centro del campo Daniele Porrino elogia la determinazione con cui i suoi hanno giocato per buona parte del match, ma allarga le braccia quando esamina l’ultima mezzora in cui bisognava dimostrare carattere, bisognava gestire la partita cercando di imporre il proprio gioco. E poi un’esortazione, quella di non demordere, di riprendere ad allenarsi con intensità, con la convinzione che i conti si faranno a fine stagione.
LECCO:
Cavallo (30’st Gerosa), Alippi, Mauri, Rusconi, Sala, Zappa, Rossi (30’st Pellegrino), Locatelli, Catania (37’st Colombo), Fumagalli, Biffi, Valentini, Shalby (30’st Mastrogiorgio), Vacirca (5’st Turati), Butskhrikidze (11’st Ziliotto). (Frigerio). Allenatore: Damiani.
NORDIVAL ROVATO:
De Carli, Abeni, Mambretti, Squizzato, Uddin (24’st Deretti), Suardi, Festa, Galvani, Miglietti, Milani (33’st Marini), Corsini, Cilo, Blagojevic (1’st Echazu), Saviello, Bassi (26’pt Galli). (Fratus, Belotti, Bianchetti). Allenatori: Porrino e Bergamo
ARBITRO: Baldassarre di L’Aquila.
MARCATORI: pt 2’cp Suardi, 31’cp Cavallo, 38’m Abeni tr Suardi, 40’m Alippi tr Cavallo, st 11’cp Suardi, 23’m Alippi tr Cavallo.
F.Marzetta
PH S.Delfrate

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