Prima partita dell’anno e
del decennio targato “20” per il rugby in provincia di Imperia. Un rugby alla
ricerca di rilancio nel contesto della C1 nazionale e che lo sta facendo nella ricerca
di alchimia tra vecchia guardia e giovani del vivaio. Mancano ancora tasselli e
numeri, ma si stanno ponendo alcuni punti fermi. Per questo la franchigia
provinciale sta seminando, mentre al momento il raccolto è di altri. È il caso
del CUS Pavia, squadra che ha lavorato bene con un bel bacino di giovani e ha
limato l’inesperienza proponendosi come compagine o, meglio, gruppo ben
affiatato ed assortito, omogeneo, più collettivo che individualità di spicco.
Sono in testa alla classifica di gruppo, almeno fino ai recuperi del Savona. E
si vede. Pavia scende in Riviera con un buon seguito, segno che il sole ligure
premia sempre e il rugby va considerato, a livello locale, come uno dei tanti
veicoli turistici di rilievo. I gialloblu vogliono portare a casa la vittoria
con punto di bonus e si impegnano al massimo per ottenere l’intera posta. Di
fronte la Union gioca con un piano concertato, legato anche alle alternative in
prima linea, dove rientra Violi, gioca subito Ascheri, per poi lasciare posto a
Barbotto e Trezza.
I cambi sono utili e necessari, anche perché la Union deve
giocare un primo tempo di pura sofferenza, in difesa costante, con poche
possibilità di uscire dalla propria metà campo. La questione si complica da
subito, poi, dato che il “Pino Valle” è molto largo e sarebbe utile al gioco
manovrato della giovane Union, ma lo è altrettanto per le veloci mani dei tre
quarti pavesi. E si giocherà sempre in 14, perché dopo cinque minuti si accende
una rissa in cui, di provocazione in provocazione, ne fanno le spese un
giocatore per parte. Per la Union c’è l’espulsione di Vazio. Terza centro che
può partecipare da par suo alla manovra. Tegola non da poco. Pazienza, i
ragazzi di Ardoino, seguiti sul campo anche da Perrone e Zorniotti, lavorano ad
arginare, ma non possono impedire le segnature di Mombelli, Amicucci e Ferrari.
Il sole in faccia, basso e limpido, non giova ai calciatori della Union, i
raggruppamenti ordinati reggono quanto possono, ma è tutto molto difficile.
Cambi annunciati tra primo e secondo tempo e la vecchia guardia suona la
carica, con il rientrante Pozzati che calcia a scavalcare per Gabaglio che
schiaccia in meta, trasformata da Marasco. 7 a 17 e partita sostanzialmente
giocabile a livello di punteggio. Il ritmo è costantemente alto e l’arbitro
Torazza avrà il suo daffare per calmare i bollenti spiriti, soprattutto nel
finale. Pavia reagisce alla segnatura dei padroni di casa procurandosi una
mischia con introduzione a favore sui cinque metri avversari. La il pack della
Union regge, ma l’asse ruota alquanto. Ne esce il terza centro Repossi che
serve il mediano di mischia Giglio, molto reattivo. Partita ormai abbastanza
chiusa per i corsari. Entra Ferrua per Maggioli, la Union prova a schiacciare
gli avversari nella loro metà campo. I calci di liberazione propongono touches
non sempre ben eseguite dalla squadra casalinga e la maul avanzante
dei pavesi è ben organizzata. Esce anche capitan Novaro per Jacopo Calzia e più
tardi Castaldo, sofferente alla caviglia, spostato già dalla posizione di
estremo a quella classica di mediano di mischia, sostituito da Landini. La
partita traccheggia, ma l’inerzia è ancora per gli ospiti, che muovono palla
molto bene dal fronte destro al fronte sinistro. E quando hanno una superiorità
numerica con il pilone casalingo Franzi, come al solito generosissimo
nell’inseguire, è meta, questa volta di Onuigbo. Il gioco nel finale risulta
piuttosto sporco e complesso. Non ci sono azioni disciplinari degne di nota,
peraltro e il tutto si conclude senza danni. Pavia porta a casa l’intera posta,
senza debordare come forse avrebbe pensato dopo l’andata. E comunque giocando
con una squadra basata su giocatori delle classi dal 1997 al 2000. La Union
lavora sui suoi giocatori più giovani, fino al 2002 Raineri, ala molto positiva,
tenuti a chioccia dai senatori. Da segnalare le prestazioni di sacrificio di
Archimede e di Damiano, al sospirato rientro ed autore di un numero
elevatissimo di placcaggi, degno di categoria superiore. Punteggio finale
dunque di 7 per la Union e 27 per il Pavia. Recuperi a parte, per la Union si
lavorerà a costruire esperienza nel girone volto ad evitare la retrocessione,
con discrete possibilità di riuscita nell’impresa.
Union Riviera Rugby in
campo con: Ascheri, Violi, Franzi; Novaro, Bellifiori; Damiano, Vazio,
Maggioli; Marasco, Ardoino, Raineri, Archimede, Gabaglio, Borzone, Castaldo. A
disposizione: Barbotto, Trezza, Ferrua, Calzia, Landini, Pozzati, Gandolfo.
Cus Pavia in campo con:
Blasigh, Corbascio, Zambianchi; Inama, Speranza; Mombelli, Repossi, Caselli;
Giglio, Della Giustina, Anzoli, Amicucci, Ferrari Trecate, Nicolato, Brandani;
a disposizione: Tavaroli, Zucchetti, Bianchi, Onuigbo, Chiudinelli, Ravizza,
Caserini.
SERIE C/1 GIRONE D POULE 2 (IV
GIORNATA/RITORNO)
Union Riviera – FEDERGARI CUS Pavia 7/27
Cadetti Recco – Amatori Genova 0/74
Savona in sosta programmata
CLASSIFICA: CUS Pavia punti 29, Savona
(**) 22, Amatori Genova (**) 15, Union Riviera (*) 9, Pro
Recco/B (*) punti 0.


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