Passo falso del Monferrato in
casa del Piacenza Rugby: rimedia una sonora sconfitta per 51-8 (8 mete a 1).
Netta supremazia del Piacenza in mischia, con la franchigia che ha dovuto far a meno di Carloni in prima linea, e
di Ameglio.

Nonostante tutto i Leoni ce l’hanno messa tutta, ma l’esperienza dei biancorossi emiliani, sicuramente la mischia più forte di questo campionato cadetto, ha fatto la differenza. Nel quindici piemontese non ci sono Caramella, Domenighini (risentimento muscolare accusato giovedì) e capitan Zucconi.

Nonostante tutto i Leoni ce l’hanno messa tutta, ma l’esperienza dei biancorossi emiliani, sicuramente la mischia più forte di questo campionato cadetto, ha fatto la differenza. Nel quindici piemontese non ci sono Caramella, Domenighini (risentimento muscolare accusato giovedì) e capitan Zucconi.
Parte bene il Monferrato, subito
in vantaggio con un calcio piazzato al 3’ per lo 0-3. Poi solo Piacenza, che
nel primo tempo realizza quattro mete.
Si va negli spogliatoi sul punteggio di 25-3. Nella ripresa il Monferrato cerca di reagire sotto i suggerimenti tattici nell’intervallo dei tecnici Badovino e Leva e del direttore tecnico Sgorlon. Ma a riparte bene è solo il Piacenza, che va subito a segno ancora due volte, prima di vedere quella di Preti al 15’. Poi ancora due mete piacentine per il 51-8 finale.
Si va negli spogliatoi sul punteggio di 25-3. Nella ripresa il Monferrato cerca di reagire sotto i suggerimenti tattici nell’intervallo dei tecnici Badovino e Leva e del direttore tecnico Sgorlon. Ma a riparte bene è solo il Piacenza, che va subito a segno ancora due volte, prima di vedere quella di Preti al 15’. Poi ancora due mete piacentine per il 51-8 finale.
“Sapevamo di non schierare la formazione
titolare, ma abbiamo chiesto si ragazzi il massimo del sacrificio, eppure in
certi momenti è mancata la voglia di sfidare l’avversario soprattutto quando
eravamo in possesso del pallone. Prendiamola così: avevamo ancora i panettoni
da smaltire, onore al Piacenza, che ha saputo colpirci nei nostri punti deboli.
Ora solo allenamento, se vogliamo riprendere la nostra strada: testa bassa e
lavoro” il commento di Mister Diego
Baldovino.
(MARIO BOCCHIO)
(MARIO BOCCHIO)


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