Capoterra - Bergamo. Una battaglia che alla fine
ha visto rimanere sul campo, sconfitto, l’Amatori Rugby Capoterra (37-33) in casa del Rugby Bergamo 1950. Ancora una volta il XV
allenato dal Alejandro Eschoyez è uscito dal prato dello Sghirlanzoni di Bergamo,
a testa alta, e anche con due punti in classifica che, in periodo di magra come
quello attuale, fanno sempre comodo. Capoterra ha sfiorato il successo e
nessuno avrebbe ovviamente potuto gridare allo scandalo visto che l’Amatori ha
disputato per quasi 80’ una gara di grande intensità, creando, come sempre,
gioco, mettendo in crisi gli avversari e giocando senza timori reverenziali.
Bergamo (che si presentava a questo match da ultimo in classifica e con quattro
punti di penalizzazione) ovviamente vista la situazione di classifica ha
preparato nel migliore dei modi la sfida, cercando di sfruttare soprattutto le
debolezze della compagine isolana, riuscendoci solo nei minuti finali.
L’Amatori come sempre
ha giocato una gara fatta di cuore e combattività. Ha inseguito (a parte il
vantaggio iniziale), pareggiato i conti, ma è anche riuscita in diverse
occasioni a passare in vantaggio, venendo ripresa e superata sul filo di lana.
Peccato!
La cronaca. Si parte
con le due squadre che provano, nei minuti iniziali a studiarsi. Dopo 9’ però
arriva il primo dispiacere per la retroguardia del Capoterra costretta a cedere
e a regalare la meta ai lombardi (non arriva la trasformazione). Capitan Garau
e compagni però sono molto determinati. Sanno che l’occasione di conquistare
punti e vittoria, è ghiotta e non si perdono d’animo. Il tempo di riprendere la
sfida e dopo 5’ Tevdoradze fila via seminando uno dietro l’altro i difensori di
casa e deponendo l’ovale dietro la linea di fondo. La trasformazione è uno
scherzo per Carlo Stara che porta l’Amatori momentaneamente in testa sul 7-5.
Un vantaggio che comunque dura davvero poco. La reazione di Bergamo è pressoché
immediata. In pochi minuti il XV allenato da Michele Festa ribalta il
risultato, andando per due volte in meta (nel mezzo anche un errore di Stara su
punizione), riuscendo anche nelle trasformazioni (19-7).
La gara, a questo punto
potrebbe essere segnata. Ma non con questa squadra, forgiata dal suo tecnico
per lottare fino all’ultimo. E in effetti, alla mezz’ora ci pensa Uccheddu a
ridare fiducia e ossigeno al gruppo trovando cinque punti che avvicinano
l’Amatori ai fuggitivi (19-12). Capoterra, corre, lotta e soprattutto crea
gioco. Ed ecco che, ancora una volta Tevdoradze veste i panni del salvatore
della patria riuscendo ad andare in meta
(trasforma Stara) e a fissare il punteggio al termine del primo tempo sul
19-19. Si riparte e l’Amatori appare motivato e desideroso di chiudere la
sfida. Su punizione Carlo Stara porta in vantaggio la sua squadra (22-19).
Bergamo soffre e trema e fa di tutto pur di ritrovare la testa del match. E ci
riesce con una fortunosa meta che consente al XV lombardo di passare nuovamente
in vantaggio (24-22). E’ una battaglia e nessuno vuole arrendersi. Neppure
Carlo Stara che si fa perdonare i precedenti errori riuscendo per due volte di
fila a piazzare l’ovale tra i pali su punizione (28-24). Bergamo tira fuori dal
cilindro tutto quello che ha per riprendere i fuggitivi (28-27 al 30’). A 12’
dal fischio finale Ambus riesce a firmare una nuova meta per l’Amatori (non
trasformata purtroppo da Stara). Sul 33-28 forse la squadra di Eschoyez si
rilassa e nel finale Bergamo la punisce con una meta e una punizione che fissa
il punteggio finale sul 37-33.
Rugby Bergamo 1950:
Plevani, Gimondi, Brignoli, Acerbis, Rota Chiari, Moreno, Scarpellini,
Spilotros, Carrizo, Cocca, Salvini, Allas, Nava, Rosa. Allenatore: Michele
Festa. A disposizione: Amoroso, Mascia, Ravasio, Bonetti, Lucido, Biggi,
Vallino.
Amatori Rugby
Capoterra: Uccheddu, Ganga, Geraci, Tevdoradze, Lupi, Greco, M. Eschoyez,
Thioye, Ambus, Farias, Smeraldo, M. Garau, Celembrini, Murgia, Stara.
Allenatore: A. Eschoyez. A disposizione: Carrone, N. Garau, Peddio, Loddo, T.
Eschoyez, Angioni, Cidda.
Arbitro: Dario Marzetta
di Brescia.


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