La sfida fra Nordival
Rovato e la franchigia Monferrato, in programma domani allo stadio Pagani (kick
off alle 15.30, dirige Daniele Vagnarelli di Milano), è il big match della
diciottesima giornata della Serie B che mette di fronte la seconda e la terza della
classifica.
Dopo le tre sconfitte consecutive subite in campionato dalla squadra
bresciana, i Piemontesi di coach Mandelli si sono insediati stabilmente in
seconda posizione e, anche in caso di vittoria, per Mambretti e compagni sarà
difficile scalzarli dal secondo gradino del podio finale.
Daniele Porrino, coach del Nordival Rovato, a tale proposito è stato molto
chiaro esprimendo gli obiettivi e le aspettative di giornata della squadra “Non
abbiamo particolari assilli di classifica, ormai le posizioni sono abbastanza
delineate, e vogliamo giocare con la mente libera, soprattutto per divertirci e
per divertire il pubblico. Sono convinto che nonostante sia prevista una
giornata piovosa, domani allo stadio Pagani le squadre daranno vita ad uno
spettacolo piacevole, vedremo del buon rugby”.
Si preannuncia un match giocato a viso aperto da due squadre prolifiche in
fase offensiva che praticano un rugby di movimento a tutto campo. All’andata fu
pioggia di mete, inoltre il Nordival Rovato conosce il valore degli avversari e
la gara con il Monferrato può rappresentare uno stimolo davvero importante per
uscire dall’impasse dell’ultimo periodo.
“E’ una compagine che sta
attraversando un buon momento, per gioco e risultati ottenuti, ha una prima
linea solida e tecnica e, nel complesso, un ottimo pack e una linea di
trequarti esperta ed efficace”, ha confermato il responsabile tecnico dei
bresciani.
Di seguito la formazione annunciata da Daniele Porrino e Alberto Bergamo,
che devono rinunciare a Vezzoli e Frassine.
NORDIVAL ROVATO:
De Carli; Radetic,
Mambretti, Squizzato, Abeni; Suardi, Festa; Andreani, Rossini, Quaglia;
Corsini, Miglietti; Blagojevic, Saviello, Echazù.
A disposizione: Byaoui,
Maifredi, Armanasco, Fratus, Milani, Belotti, Abbiatici. 23° Manchi. (foto di Stefano Delfrate)



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