Continua anche in questi primi giorni di settembre il mercato in entrata
del Valorugby Emilia che firma con il giovane trequarti piacentino Federico Cuminetti. Ventitré anni,
alto 1.90 per 92kg, nato a Milano ma piacentino doc, Cuminetti è un centro/ala
prodotto del vivaio dei Lyons Piacenza, squadra con cui ha esordito nel massimo
campionato italiano disputando da protagonista le ultime stagioni.
«Dopo anni con lo stesso club avevo voglia e bisogno di fare una nuova esperienza – dichiara Cuminetti – L’obiettivo era quello di alzare l’asticella e giocarmi fino in fondo le mie carte in un momento cruciale della mia crescita come atleta. Reggio è la piazza ideale per farlo: è uno dei club più importanti in Italia con staff, compagni e organizzazione di livello assoluto».
A Reggio Cuminetti ritrova tanti volti noti. «Oltre a Portillo, anche lui
proveniente dai Lyons, ritrovo con grande piacere Andrea Cuoghi con cui abbiamo
praticamente condiviso tutto il settore giovanile e juniores. Il primo impatto
è strapositivo, c’è voglia di lavorare per arrivare ad obiettivi importanti.
Fare dichiarazioni non ha senso in estate, ma sappiamo che i risultati saranno
la conseguenza del nostro lavoro».
Cuminetti ha già un’importante esperienza con la maglia azzurra, prima
nelle fila della nazionale Under 20 e poi in quella del rugby a 7. «Il Seven è
in pratica un altro sport rispetto al rugby tradizionale. Però è divertente,
con la nazionale mi dà l’opportunità di girare il mondo e, non da ultimo,
rappresenta l’unica chance per un rugbista di partecipare alle Olimpiadi, un
sogno che mi piacerebbe realizzare».
Laureato in economia aziendale, tifoso dell’Inter con la passione per la
cucina, Cuminetti dal punto di vista tecnico è un giocatore in grado di
ricoprire sulla trequarti sia il ruolo di centro che di ala.
«Mi reputo un giocatore tosto, cui piace il gioco uno contro uno. Prediligo
la fase difensiva, ma posso essere un’arma anche in attacco. Sono a
disposizione di coach Violi e dello staff tecnico, saranno loro a individuare
il miglior ruolo possibile in cui possa essere utile alla squadra».



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