Il Prof.
Filippo Pasqualetto è il nuovo preparatore atletico dell’Amatori Rugby
Vicenza. Curerà la parte motoria ed atletica di tutte le formazioni del
rugby di base della Rangers Rugby Vicenza. Nel dargli il nostro caloroso
benvenuto, scopriamo il Pasqualetto-pensiero nell’intervista che Francesco
Brasco ha realizzato per SportVicentino.
Eccoci
con Filippo Pasqualetto, Docente di scienze motorie delle scuole superiori
di Vicenza, che da poco ha un nuovo incarico e cioè ti occupi della
preparazione atletica delle giovanili dell’Amatori Rugby Vicenza. Una
scelta particolare perché di solito il preparatore atletico va nelle prime
squadre. Condivido
questa impostazione, per me è un onore ed un piacere essere con i piccoli
della Rangers Rugby Vicenza, devo dire che questo investimento particolare
nella figura del preparatore atletico col settore giovanile è un’idea
lungimirante ed innovativa. Io sono sempre stato coinvolto magari più con
le prime squadre che col settore giovanile. Di questo ringrazio Carlo
Zambonin, Coordinatore del Minirugby, che mi ha coinvolto in questo
piacevole progetto che sto un po alla volta approcciando, conoscendo gli
allenatori di questo importante settore giovanile della nostra città. Sono
veramente tantissimi i ragazzi in questa società, di questa grande famiglia
che è il Rugby Vicenza. Che cosa significa preparare atleticamente i più
piccoli ed i più grandi, con tutte le differenze del caso? Intanto
confermo che qui è una botta di vita, c’è entusiasmo, c’è partecipazione
agli allenamenti, effettivamente siamo a provare a dare qualcosa ma
comunque di sicuro si riceve. Io seguo dall’Under6 all’Under14 sono età
comunque molto diverse che hanno anche prerequisiti diversi da un punto di
vista della proposta motoria. Io parto dalla dallo sviluppo delle capacità
coordinative dei più piccolini perciò Under6 (4-5 anni) e Under8 (6-7 anni)
per poi andare in lievi sconfinamenti se vogliamo essere un pò tecnici
nelle in quelle che sono le capacità condizionali perciò circuiti di forza
a carico naturale, lavoro sulla velocità, lavoro sulla rapidità, lavoro
sulla resistenza perciò lavoro aerobico con Under10 (8-9 anni) Under12 (10-11
anni) e Under14 (12-13 anni) dove è giusto che un po alla volta si
approccino anche ad una preparazione atletica più codificata.
 Quanto
è importante per i piccoli imparare a correre, saltare arrampicarsi: cose
che in questi tempi non fanno più con continuità. Purtroppo
devo dire che questa è una situazione che non è figlia del covid. Questa
era una situazione già presente precedentemente. Adesso in questo momento
divano e cellulare è l’abbinata che più coinvolge i ragazzini, una
situazione che c’era anche prima. Noi ce ne accorgiamo sui test che
facciamo nelle scuole superiori, dove vediamo che i ragazzi hanno perso la
capacità di fare quello che tu dicevi prima, ovvero le capacità
coordinative di base, la motricità di base che una volta si faceva costantemente,
quotidianamente, vorrei dire spontaneamente e liberamente. Adesso è giusto
che le famiglie abbiano dei riferimenti nelle Società sportive che poi
possano effettivamente rilanciare ai bambini quello che è il gioco. I
bambini fanno tutto come un gioco, fanno tutto con la serietà del gioco, in
campo imparano, crescono armonicamente, riescono ad affrontare situazioni
come il controllo del peso, dello sviluppo motorio globale. Perciò la
proposta che i bimbi ricevono in una situazione come quella della Rangers
Rugby Vicenza – nella quale ci tengo a dirlo, ho trovato allenatori molto
motivati e molto preparati (tutto sommato io non faccio una cosa
completamente nuova, cerco di ordinare le moltissime idee che hanno gli
educatori con una proposta che vado a riprendere dalla mia esperienza e dal
mio percorso unendo queste molteplicità di proposte – devo dire che è
estremamente interessante. Insomma
diciamo ai genitori: i bambini devono imparare questi schemi motori di base Fateli
correre, fateli di saltare, fateli strisciare, fateli rotolare, fateli
sporcare, fateli giocare nel fango, fateli esprimere, non mettete limiti in
qualsiasi momento della giornata, fatelo sicuramente in ambienti più idonei
come questo in cui c’è anche una grande sicurezza – il tema della sicurezza
adesso è gigantesco, qualche volta anche un po spiazzante – fate in modo
che vengano a divertirsi il più possibile. Grazie
Filippo e Forza Rugby Vicenza |
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