AL TERMINE DEL CAMPIONATO
2018/2019 SILVANO CAVALLET RACCOGLIE LE EMOZIONI E LE DICHIARAZIONI DELLO STAFF
TECNICO BELLUNESE, ARRIVATO ALLA CHIUSURA DEL SUO CICLO.
“Vorrei esprimere il mio ‘grazie’ ai giocatori e ai tecnici per le
emozioni che hanno saputo offrire”. Piergiorgio Giacon chiude con queste brevi
parole la sua pluridecennale carriera da dirigente gialloblù.
Naturalmente, la fine del campionato e i cambi
annunciati nello staff tecnico, portano a stilare un bilancio.
Che Luigi Liguori, Gianluca Zanon e Vladimiro
Sommacal, si prestano a tratteggiare a fine partita. “Abbiamo
lavorato per diversi anni con l’obiettivo di porre le fondamenta, di alzare i
muri, di predisporre l’arredamento per questa casa che è il rugby Belluno. Che,
ora, lasciamo ad altri”.
– Un percorso condiviso anche con altri.
“Certamente: non possiamo non
ricordare il prezioso lavoro di Andrea Rubiero e di Alex Cossu”.
– Forse non è solo un modo di dire: il rugby è una malattia dalla quale
è difficile, forse impossibile, guarire. E allora, quale futuro immaginate?
“Siamo espressione di una
concezione delle regole che prevede di parlare del futuro solo dopo che sia
terminata una stagione. Ciò premesso, sono arrivate molte richieste tese a
verificare la possibilità di avviare nuove collaborazioni. Ipotesi che, adesso,
andremo a valutare”.
– Si può già definire l’ambito territoriale di queste prospettive?
“Certamente non la provincia di
Belluno”.
Intanto, da quanto è emerso, la nuova avventura riguarderà l’intero
gruppo che ha chiuso l’esperienza a Villa Montalban. Un gruppo che appare molto
ben strutturato e che, tra l’altro, può vantare ben due tecnici – Liguori e
Sommacal – di terzo livello, quello che permette di guidare squadre senior,
maschili e femminili dalla serie C sino all’Eccellenza. Un patrimonio che,
ovviamente, fa gola a molti.
SI
CONGEDA DAL SUO PUBBLICO CON UN SUCCESSO IL BELLUNO.
Un
successo, quello sul San Donà (a proposito: Belluno è stato tra i pochi a
vincere le due sfide con i Veneziani), che permette al XV gialloblù di superare
– nell’eterno derby provinciale – Feltre, battuto sabato a Conegliano; e anche
Pordenone sconfitto in casa dal Castellana. E di salire al quarto posto della
classifica.
Alla vigilia, qualche osservatore di altri sport,
avrebbe forse potuto ipotizzare una classica partita di fine stagione; di
quelle dove scema l’ardore agonistico. Naturalmente, non è questo il caso della
palla ovale, disciplina dove l’impegno è sempre massimo.
Come si è visto fin dall’inizio della sfida, andata
in scena agli ordini della triestina Morena Costantini.
Pronti via e gli ospiti passano. Da una ruck
avviata a 10 metri dalla linea di meta, come un folletto, dal lato chiuso sbuca
Griguol che, in perfetta solitudine, depone la palla in meta.
La segnatura ospite non modifica l’approccio dei
locali che, al decimo, coronano una lunga fase di pressione con Barnabò, bravo
a farsi trovare pronto a chiudere una manovra ben congegnata dalla propria
linea veloce. Reparto che si ripete dopo un solo giro di lancette.
Belluno vince una rimessa laterale, su lancio
ospite, e l’ovale fila rapidissimo tra le mani di Federico e Damiano Sacchet,
poi di De Polo che scarica con precisione su Monestier che elude l’estremo
tentativo della difesa veneziana. Precisa la trasformazione di Damiano Sacchet.
San Donà cerca di mettere ordine nella sua manovra
e, alla mezzora, riduce lo svantaggio con una meta di Dalla Pria che sfrutta un
varco aperto sulla sinistra del fronte d’attacco.
Prima del riposo, però, i locali passano ancora,
Sugli sviluppi di una manovra al largo, è Bianchet che plana in meta.
La ripresa propone ritmi meno accesi e questo
finisce col favorire gli ospiti, bravi a lavorare dentro il pacchetto prima di
lanciare qualche sortita. Una delle quali si traduce in meta.
L’ultimo scorcio di gara propone un Belluno più
convincente nel tentare l’affondo. Che arriva a qualche minuto dalla fine,
quando la mischia arriva in area di meta ma l’arbitro, posizionato dalla parte
sbagliata del raggruppamento, non convalida la segnatura. Le squadre sono,
però, in riserva e non aspettano che il fischio finale per i saluti di rito.
Risultato finale: ASD RUGBY BELLUNO 21 – RUGBY SAN DONÀ 19
MARCATORI: 3′
Griguol mnt; 10′ Barnabò mt Sacchet D.; 11′ Monestier mt Sacchet D.; 27′ Dalla
Pria mt Steolo; 36′ Bianchet mt Sacchet D.; 52′ Boer mt Steolo.
ASD RUGBY BELLUNO: Reolon (63′ Bernardi N.), De Menech (60′ Capraro), Sacchet D.,
Monestier, De Polo, Sacchet F., Vedana, Bianchet (54′ Dal Pont), Mattia (54′
Brancher), Munaro (54′ Bernardi M.), Saviane, Casol (41′ Reveane), Sommacal,
Barnabò, Zampieri.
SAN DONÀ: Zanette,
Boer (54′ Sturz M.), Barbieri, Steolo, Pelloia (74′ Buosciolo), Neressi,
Griguol, Florian, Dalla Pria, Spadola, Bruniera (68′ Cuzzolin), Carnio, Diral,
Sturz A., Mazzola.
ARBITRO: Morena
Costantini di Trieste.
NOTE: ‘giallo’
a De Menech, Pelloia e Mazzola per gioco scorretto. Terreno in condizioni
accettabili nonostante le ultime piogge. Spettatori 60 circa. (foto De Menech)





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