UNDER 16 Élite
Campionato Élite - 6° giornata di
ritorno
Sinalunga SI, campo Tempora
Molon Labè vs TOSCANA AEROPORTI
FIRENZE RUGBY 1931 14 - 21
È con grande piacere che, arrivati sulla sommità del colle su cui sorge il
borgo di Bettolle, si scopre che, proprio nel centro del paese svettano le
"H" dei pali del nostro amato sport. Il campo Anelio Tempora è un
tempietto storico di architettura sportiva in mattoni rossi prodotti dalla
storica fornace locale. Gli spalti ed il sudore con cui sono costruiti danno la
nitida sensazione di prendere parte ad un setting di partecipazione sociale
prima ancora che sportiva. Merito dunque ai Molon Labè che hanno saputo
seminare, far attecchire e coltivare il rugby in val di Chiana.
La cronaca. Il primo tempo si apre con alcune nostre buone incursioni nei
22 avversari. Purtroppo, per venti lunghi minuti, manca l'intesa tra mediano di
mischia e i ricevitori: a volte il passaggio è corto e la palla è attesa un po'
troppo staticamente, altre volte la palla finisce sparata nella terra di
nessuno. A questo si aggiungano una serie di lacune nel lavoro a terra dei ball
carrier: scambiano la palla per un cuscino e ci si addormentano sopra. Dunque
commettiamo avanti, perdita di metri preziosi in fase di avanzamento e falli di
tenuto. Non riusciamo a concretizzare. I Molon ne approfittano: per due volte
vanno in meta dalle ali. Complice, in entrambi casi, l'indecisione nei placcaggi
di chi presidiava il ristretto canale a ridosso delle due linee di touche.
Questa carenza costringe i gemelli Lo Gaglio a fare gli straordinari in difesa
durante la prima frazione.
Prima dello scadere finalmente una buona combinazione di gioco. In sequenza
le incursioni pesanti, di Grieco prima e Starda dopo, fanno conquistare metri
in zona rossa. La palla arriva a D'Alessandro che fissa l'uomo e apre su
Piccoli che, di peso, velocità e "mestiere", buca tutto il forabile
fino a schiacciare sotto i pali.
Nel secondo tempo la partita prende finalmente un'altra piega: gli
avversari sono chiusi a doppia mandata dietro una linea difensiva che aumenta
di spessore e, col tempo, fa salire la fiducia dei 15 in campo. Come una marea
che si ingrossa, aumentano il numero e la sfrontatezza delle nostre incursioni.
L'inerzia è cambiata ed ora diventa piacevole guardare il match perché carico
di buone speranze. Formigli riceve palla poco prima del centrocampo. Con
entrambe le mani stringe la palla davanti a sé altezza vita, avanza a passetti
fitti fingendo che la passerà al proprio sostegno che lo segue da sinistra.
Resta a giri bassi finché il difensore del suo canale non casca nel tranello ed
esita. Tommy coglie l'attimo scala la marcia e accelera al massimo, buca e fa
metri preziosi; fissa l'ultimo uomo e la passa a Piccoli che schiaccia per la
doppietta personale. Mister Caneschi immette ossigeno prezioso: entrano
tre placcatori molto fisici e veloci a presidiare le fasce e le zone trafficate
del campo: Pallotti, Vannoni e Morandi.
L’occhio di bue si sposta e illumina Fabrocino, tanto pesante il suo
impatto devastante quanto agili le sue finte che lasciano sul posto tre
avversari. Due ulteriori passaggi e la palla arriva a Martini che schiaccia in
meta.
Da sottolineare un ottimo Bianchini che non sbaglia niente grazie anche ad
un piede particolarmente riflessivo e ispirato nei calci. In definitiva non
demerita certo Menicagli il cui rientro dopo l'infortunio, nel ruolo di mediano
di mischia, era bramato come l'acqua nel deserto: con grinta e determinazione
ripaga la sempre troppo lunga attesa che si patisce durante le sue
indisponibilità.
Due auguri dunque restano indispensabili per concludere. Il primo a
Pianigiani che, con una grande prestazione di cuore e sacrificio in campo,
conclude qui la sua stagione sportiva: dovrà operarsi al polso per un
intervento programmato. Un grande in bocca al lupo dunque al nostro
"mastino" che in campo mette sempre tutto quello che ha!! Il secondo
augurio è che tutta la squadra sappia fare tesoro di questa esperienza e
carpire cosa serva per poter cantare ancora l'Alabim!!
(Giorgio D’Alessandro - Foto di
Vittorio Iervese)




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