Una vittoria che vuol dire salvezza. La Paspa
Pesaro batte Catania e festeggia la permanenza in serie A.
Salva con due giornate di anticipo. La vittoria della
Paspa Pesaro sul Catania per 25-20 ha il sapore dolce di chi sa che anche la
prossima stagione resterà in questa categoria, in una serie A che i giallorossi
hanno dimostrato di meritare, avendo la meglio sulla seconda in classifica. Un
successo figlio di una partita giocata col coltello fra i denti, con quella
voglia di urlare ai quattro venti che la sconfitta dell’andata non raccontava
la giusta differenza fra le due squadre.
Pesaro ha spinto in mischia come se
non ci fosse un domani, piantando a terra i tacchetti come se volesse ancorarsi
a questa serie A e da lì è nato un successo che ha annichilito i sogni siculi.
Perché poi i trequarti pesaresi si sono divertiti come sempre con i trequarti e
proprio dal connubio dei due reparti è nato un successo che vuol dire salvezza.
Non a caso la prima meta è nata da Joubert che serve alla perfezione Antonelli
che vede il buco e si fa un’intera metà campo avendo la meglio sugli avversari.
Se Catania però occupa la seconda posizione e Pesaro ieri lottava ancora per
salvarsi, era per il cinismo dei catanesi, bravi a punire ogni disattenzione
pesarese. Non a caso i siculi trovano la prima meta rubando una mischia
pesarese e sfruttando una superiorità al largo: Pesaro riparte pian piano,
allunga con Joubert, ma poi si distrae di nuovo regalando la seconda meta al
Catania con un pasticcio in area di meta. La precisione al calcio di Joubert
però fa la differenza e prima dell’intervallo quasi da metà campo centra i pali
per il 13-10.
Al rientro è sempre Joubert a dettare i ritmi del gioco e al
primo minuto indovina un calcio alto molto insidioso, Catania manca la presa e
allora Pesaro calcia avanti con Joubert che schiaccia per primo. Pesaro fugge
sul 20-10, ma Catania con il suo mediano Giammario trova lo spazio giusto
vicino la ruck per andare a segnare. Partita nuovamente riaperta e a questo
punto viene fuori il carattere dei pesaresi. Pur con un uomo in meno, con il
giallo dato a Solari, riescono prima a respingere l’offensiva catanese e poi ad
andare in meta con Joubert che trova con un calcio delizioso Salvi all’ala che
rompe un placcaggio e si tuffa in meta. E’ 25-17, Catania si avvicina con un
piazzato ma poi nulla più, con i giallorossi a erigere un muro davanti la propria
linea di meta. Di lì il Catania non passa, ma nemmeno la Pesaro rugby può
tornare indietro con la prima storica salvezza in serie A.



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