Settimana di lavoro intensa per il Monferrato: tre sedute, due in campo, una di brainstorming,
ovvero una tecnica creativa di gruppo per far emergere idee volte alla
risoluzione di un problema.
“Martedì abbiamo rivisto tutti insieme la partita di domenica scorsa,
analizzato le difficoltà e gli errori commessi, ma soprattutto ci siamo
guardati negli occhi in un momento così delicato. Nessuno vuole mollare.
Questo
Monferrato, questa squadra non ci sta, ammette la vittoria meritata del Rovato,
ma sa benissimo di avere un potenziale all’altezza della posizione che ricopre.
Siamo usciti dall’incontro più uniti che mai. Mancano quattro partite, sappiamo
bene cosa dobbiamo fare e come farlo. Sappiamo bene che i miracoli sono
difficili, il campionato non è ancora finito” spiega Mister Roberto Mandelli.
Domenica il Monferrato avrà già una buona occasione per dimostrare
il suo potenziale e riprendere la sua marcia, contro una squadra di tutto
rispetto come il Lecco (ore 15,20 ad Asti), che come tutti gli anni nella seconda
fase del campionato diventa molto temibile e gioca punto a punto contro tutti.
All’andata i Leoni monferrini si erano imposti per 39 a 20.
Allenamento differenziato per Capitan Zucconi e Carafa, visto i postumi della partita di domenica che è
stata molto intensa e dura.
“Ci siamo dati un obiettivo da qui a fine stagione, dentro allo
spogliatoio e lì rimane. Alla fine tireremo le somme di questa stagione. La
squadra è unita e consapevole di ciò che deve fare. In settimana abbiamo
lavorato intensamente e con forte attitudine” aggiunge il vice allenatore Diego Baldovino.
Il Lumezzane a +14 sul Monferrato ospiterà Bergamo, una delle squadre rilevazione del campionato.
Rovato a -2, andrà a Genova contro il fanalino di coda Amatori. (Mario Bocchio)



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