I cinghiali perdono la testa e si
fanno soffiare la partita col CusPo
Giarole è un paese di poco più
di 700 anime in provincia di Alessandria che difficilmente un cuneese sentirà
nominare, a meno che non giochi a rugby come i ragazzi del Val Tanaro Rugby: questo
comune ospita infatti il campo da rugby del Centro Universitario Sportivo del
Piemonte Orientale, o CusPo.
Affrontato ormai tre anni fa, sempre
ai play off, il CusPo è un osso duro che diede parecchio filo da
torcere ai cinghiali che anche allora subirono una sconfitta ma in maniera ben
più netta.
Il campo
di Giarole domenica 7 aprile è pesante per via della pioggia, ma non
impraticabile, la condizione perfetta per giocare a rugby, secondo molti. Se il
meteo rende divertente una partita sicuramente non fa bene alle linee: in certi
momenti la loro assenza ha costituito un vero problema che ha messo
in difficoltà giocatori e arbitro.
Memori delle ferite riportate nel
precedente incontro, i ragazzi di Farigliano aprono le danze con un
gioco ben ordinato e concentrato , che spiazza le Gru di Giarole che
faticano a contenerne l’irruenza: Giraudi torna in meta dopo un paio
di partite senza marcature su assist di Schellino rientrato dopo
l’infortunio alla clavicola. La seconda marcatura è una meta tecnica su azione
penetrante di Hogea che inseguito da tutto il CusPo, schiaccia
in meta nonostante il tentativo falloso ( e sanzionato con un cartellino
giallo) di arrestarlo. La squadra di casa per ora riesce solo ad accorciare le
distanze con un calcio piazzato arrivando così a 3-14.
Il Val Tanaro non riesce però a mantenere la sua concentrazione , complici gli avanti che risentendo di diverse assenze subiscono in mischia chiusa e in touche: arriva la meta su mischia chiusa a pochi metri dalla linea di meta, poi un’ulteriore calcio piazzato che porta il punteggio sul 13- 14.
Nel secondo tempo il Cus Po riesce a imporsi e fare il proprio gioco, sfruttando bene alcune occasioni che ribaltano il risultato. I cinghiali minuto dopo minuto perdono organizzazione e visione di gioco, marcano solo tre punti su punizione costringono loro stessi a recuperare palle perse e a difendere. Il fango poi rende scivoloso l’ovale, tanto che se qualcuno le contasse, quasi sarebbero di più le volte che il pallone sfugge dalle mani che quelle in cui un passaggio riesce, innescando un inseguimento a suon di calci che un passante casuale, gettando lo sguardo penserebbe che si stia giocando a calcio; in uno di questi episodi l’ovale carambola verso l’area valtanarina: in volata un avversario riesce a schiacciarla mentre i cinghiali ritengono che avesse ormai passato la poco visibile linea laterale. L’arbitro fischia così la meta del sorpasso.
Il Val Tanaro non riesce però a mantenere la sua concentrazione , complici gli avanti che risentendo di diverse assenze subiscono in mischia chiusa e in touche: arriva la meta su mischia chiusa a pochi metri dalla linea di meta, poi un’ulteriore calcio piazzato che porta il punteggio sul 13- 14.
Nel secondo tempo il Cus Po riesce a imporsi e fare il proprio gioco, sfruttando bene alcune occasioni che ribaltano il risultato. I cinghiali minuto dopo minuto perdono organizzazione e visione di gioco, marcano solo tre punti su punizione costringono loro stessi a recuperare palle perse e a difendere. Il fango poi rende scivoloso l’ovale, tanto che se qualcuno le contasse, quasi sarebbero di più le volte che il pallone sfugge dalle mani che quelle in cui un passaggio riesce, innescando un inseguimento a suon di calci che un passante casuale, gettando lo sguardo penserebbe che si stia giocando a calcio; in uno di questi episodi l’ovale carambola verso l’area valtanarina: in volata un avversario riesce a schiacciarla mentre i cinghiali ritengono che avesse ormai passato la poco visibile linea laterale. L’arbitro fischia così la meta del sorpasso.
Il Cus Po galvanizzato
dalla prestazione e dai cambi tecnici inizia a crederci, e con una giocata veloce
e continua segna la meta del 25-17. Il Val Tanaro, che se non lucido gioca
comunque 80 minuti con grande cuore, continua a provare ogni tattica a
disposizione. Inseguendo l’ennesima palla vagabonda per il
campo Giraudi schiaccia in area di meta, ma oltre la sbiadita linea di
fondo campo. La rimonta però non si concretizza: il CusPo vince in
casa con una rimonta meritata frutto della maggiore perseveranza
dimostrata.
I play off continuano domenica 14
con il terzo match della stagione contro La Drôla.

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