I LEONI BATTONO LE ZEBRE 10 A 8 E SI AGGIUDICANO IL PRIMO DERBY
DELLA STAGIONE
Parma – In un
“Lanfranchi” di Parma prossimo al tutto esaurito, il primo derby d’Italia del
Guinness PRO14 2018/19 finisce nelle mani della Benetton Rugby, che espugna il
campo di casa delle Zebre Rugby Club con un sofferto 8-10: per i Leoni di
Kieran Crowley arrivano quattro punti pesanti, che riportano i biancoverdi in
quarta posizione nella Pool B rilanciando le loro ambizioni di play-off.
Alle Zebre,
sospinte dal pubblico di casa, non basta la superiorità nel possesso palla e
nell’occupazione territoriale per aver ragione dell’esperienza dei trevigiani,
più freddi e capaci di controllare i momenti maggiormente critici
dell’incontro.
Sabato, al
“Monigo” di Treviso, la sfida si riproporrà a campi invertiti sempre alle ore
15:00
La cronaca del match
Sono le Zebre
a partire con l’acceleratore premuto, mettendo pressione sulla difesa ospite
nei minuti iniziali, conquistando una serie di calci di punizione che Canna
utilizza per mantenere i bianconeri stabilmente nella metà campo dei Leoni.
Trascinati dal
pubblico di casa, Castello e compagni si rendono realmente pericolosi per la
prima volta poco dopo il decimo minuto, approfittando di una penaltouche per
portarsi in profondità nei ventidue avversari.
Treviso fatica
a mantenere la disciplina, concedendo ben cinque piazzati nel primo quarto
d’ora e, al quindicesimo, Canna indica per la prima volta i pali: il calcio del
numero dieci zebrato impatta il palo.
Al ventesimo
un lungo ping-pong tattico tra Hayward e Padovani premia l’estremo di casa, con
il numero quindici biancoverde che conclude lo scambio spedendo in rimessa
laterale con un guadagno limitatissimo: le Zebre provano a sfruttare i propri
ball carrier per vie centrali ma la difesa veneta è attenta e non concede
avanzamento agli arieti di Crowley.
La battaglia fisica
impone il primo pedaggio al ventiquattresimo del primo tempo, con le Zebre che
perdono il tallonatore Fabiani, alla centesima presenza con i ducali, per
infortunio: entra l’ex azzurrino Luus.
Treviso prova
ad aumentare la propria percentuale di possesso, che vede nei primi un netto
vantaggio del XV di casa (71%) ma finiscono per esporsi ad un attacco sull’asse
Canna-Padovani che, però, non si concretizza.
Un tenuto
offensivo di Giammarioli permette a McKinley di portare la sua squadra per la
prima volta a ridosso dei ventidue delle Zebre, il maul non avanza ed è ancora
McKinley a cercare l’iniziativa personale prima cercando il buco e poi
calciando al largo all’ala: Tavuyara è solo e può sprintare in meta. McKinley
da posizione defilata non sbaglia la trasformazione dello 0-7.
Le Zebre
riprendono a produrre il proprio rugby e al trentaseiesimo, da posizione
centrale, Canna non sbaglia il secondo tentativo di giornata accorciando sul
3-7. La Benetton ha la possibilità di rendersi ancora pericolosa sul finire
della prima frazione di gioco, ma la penaltouche appena fuori dai ventidue
viene rubata dai padroni di casa, che calciano fuori e mandano le squadre negli
spogliatoi.
Si riprende e
McKinley riporta a +7 i Leoni punendo dalla piazzola l’indisciplina della
squadra di casa: 3-10.
All’ottavo
minuto Zanni trova il varco giusto sui dieci metri avversari, assorbe l’uomo e
libera Barbini che ha nelle mani la palla per dare una svolta decisa alla gara:
placcato ad un metro dalla linea di meta, il capitano dei Leoni cerca un
difficile riciclo invece di allungarsi per schiacciare oltre la linea. Treviso
riconquista palla, ha una mischia a proprio favore sui cinque metri ma il pack
zebrato riesce a domare i diretti avversari, riconquistando palla.
Nel momento in
cui Treviso sembra poter prendere in mano le redini del match, le Zebre
accelerano con Renton bravissimo a velocizzare un punto d’incontro dopo un gran
buco di Bisegni mandando in meta dalla chiusa Elliott. Canna, dalla bandierina,
colpisce il secondo palo del pomeriggio: 8-10.
Bradley e
Crowley danno il via alla girandola di sostituzioni, si entra nell’ultimo
quarto di gara con le squadre che sembrano accusare stanchezza e nervosismo,
con errori di controllo su ambo i fronti. Hayward, con un grande calcio da
oltre sessanta metri, riporta i suoi dentro i ventidue delle Zebre.
La Benetton
mette in campo esperienza e cinismo e nell’ultimo quarto d’ora si mantengono
per lunghi tratti nella metà campo del XV di Parma, riequilibrando possesso e
territorio rimasti per lunghi tratti ampiamente favorevoli alle Zebre, che
approfittano di due perdite di possesso trevigiane per rimanere attaccati alla
partita.
Quando restano
meno di dieci minuti sul cronometro, le Zebre attaccano e Mitrea sanziona
Treviso per un placcaggio alto su Canna: è lo stesso numero dieci ad andare con
sicurezza sulla piazzola da posizione centrale e da corta distanza. Ma il
piazzato conferma il brutto pomeriggio dell’apertura beneventana, la cui
esecuzione è imprecisa ed esce di lato, congelando il risultato sull’8-10 per
gli ospiti.
Gli ultimi
minuti vedono le Zebre cercare disperatamente il sorpasso e portarsi, a tempo
scaduto, dentro i ventidue con una penaltouche: Treviso difende il maul, Mitrea
fischia un fallo e Canna sceglie ancora la rimessa laterale. Sembra il preludio
ad un clamoroso sorpasso, ma la difesa della Benetton riesce a difendere con
grande efficacia il raggruppato penetrante dei ducali, forzando il turn-over
che vale la vittoria per i Leoni.
Parma, Stadio “Sergio Lanfranchi” – domenica 23 dicembre
Guinness PRO14, XI giornata
Guinness PRO14, XI giornata
Zebre Rugby Club v Benetton Rugby 8-10
Marcatori: p.t. 30’ m. Tavuyara tr. McKinley (0-7); 37’ cp. Canna (3-7); s.t. 3’ cp. McKinley (3-10); 13’ m. Elliott (8-10)
Zebre Rugby Club: Padovani (14’ st. Brummer); Balekana, Bisegni, Castello (cap), Elliott; Canna, Palazzani (11’ st. Renton); Giammarioli, Meyer (1’ st. Tauyavuca), Mbandà; Biagi (27’ st. Ortis), Sisi; Chistolini (11’ st. Bello), Fabiani (24’ pt. Luus), Lovotti (27’ st. Rimpelli)
all. Bradley
Benetton Rugby: Hayward; Tavuyara, Brex, Sgarbi, Ioane; McKinley (25’ st. Allan), Duvenage (36’ st. Tebaldi); Barbini (cap, 25’ st. Pettinelli), Steyn, Negri (17’ st. Lamaro); Ruzza, Zanni (14’ st. Fuser); Riccioni (10’ st. Ferrari), Faiva (14’ st. Makelara), Quaglio (1’ st. Appiah)
all. Crowley
arb. Mitrea (Italia)
Note: campo in buone condizioni, giornata fredda e umida. In tribuna il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi, il CT Conor O’Shea e lo staff della Squadra Nazionale al completo. 4600 spettatori.
Calciatori: Canna (Zebre RC) 1/4; McKinley (Benetton Rugby) 2/2
Guinness PRO14 Man of the Match: Duvenage (Benetton Rugby)
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