Una bella partita, finita
con una vittoria di misura – 23 a 18 – per i padroni di casa,
quella giocata al Ruffino Stadium
Mario Lodigiani, tra Toscana
Aeroporti I Medicei e L’Aquila
Rugby Club, nel primo turno della Poule Promozione 1 di Serie A. La
posta importante e le aspirazioni delle due squadre hanno contribuito ad alzare
il livello agonistico di un match che ha mantenuto le aspettative e
ripagato i tanti sostenitori presenti sugli
spalti dall’astinenza da rugby forzata dall’emergenza neve che nelle scorse
settimane ha colpito il Sud Italia.
Partita equilibrata, con
ritmo e scontro fisico elevati. Per il XV di Presutti e Martin la chiave di volta è stata la capacità di
sfruttare meglio le proprie fasi favorevoli attraverso quelle capacità
individuali – vedi il n°10 e Ruffino
Man of the Match, Newton, e l’ala Lubian – che hanno dato concretezza alla mole di lavoro
prodotta dalla squadra. Alle incertezze sugli automatismi in touche e
mischia ordinata, favorite dalla caratura degli avversari e dalla lunga
lontananza dal rugby giocato, si è risposto con un’ottima copertura e gestione
della pressione difensiva. Come sempre bene i sostituti che hanno dato
continuità al lavoro svolto dai primi entrati fino al fischio di
chiusura.
(Lorenzo Lubian in azione - ph. BERNINI)
LA CRONACA
Le squadre si studiano, consapevoli che lasciare un minimo varco può avere effetti letali. Sono proprio i Medicei che, vinta la prima mischia, trovano una bella penetrazione con Lubian. La difesa ospite, con un poco di affanno, libera. I Medicei insistono: all’8’ impostano un lunghissimo multifase che li porta quasi in meta. Solo un’ostruzione, giudicata involontaria, impedisce a Morsellino di arrivare a schiacciare.
Pacchetto potente, quello mediceo, con 858 kg, che permette di conquistare anche la seconda mischia. Dal calcio davanti ai pali, Newton coglie i tre punti per il vantaggio mediceo. Non si fa attendere la reazione aquilana. Rubato un touch a metà campo, gli aquilani trovano un calcio al centro della linea dei 22 e Di Marco piazza per il pareggio. I Medicei però non si lasciano intimidire e Cosi raccoglie una magia di Newton, un gancio cielo che lo libera per la meta. Da posizione defilata, Newton aggiunge gli extra per il 10 - 3. Il gioco resta in campo aquilano ma la difesa riesce a controllare le iniziative medicee e a riportarsi avanti. Pericolo per la linea medicea: un bel sovrannumero creato dagli aquilani sfuma per un in avanti. Gli aquilani rubano però la mischia e cercano di pungere ma la difesa medicea è attenta. È una fase che vede il pallino del gioco in mano aquilana, senza però reali pericoli per i gigliati. Anche il pacchetto aquilano, che all’inizio aveva subito, sembra prendere un sopravvento. Al 36’ ottenuto un piazzato da mischia, Di Marco accorcia, 10-6. Siamo alle battute finali. Un placcaggio alto degli aquilani manda Newton alla piazzola sulla linea dei 10, un po’ defilato ma il cecchino mediceo non perdona, 13-6.
Le squadre si studiano, consapevoli che lasciare un minimo varco può avere effetti letali. Sono proprio i Medicei che, vinta la prima mischia, trovano una bella penetrazione con Lubian. La difesa ospite, con un poco di affanno, libera. I Medicei insistono: all’8’ impostano un lunghissimo multifase che li porta quasi in meta. Solo un’ostruzione, giudicata involontaria, impedisce a Morsellino di arrivare a schiacciare.
Pacchetto potente, quello mediceo, con 858 kg, che permette di conquistare anche la seconda mischia. Dal calcio davanti ai pali, Newton coglie i tre punti per il vantaggio mediceo. Non si fa attendere la reazione aquilana. Rubato un touch a metà campo, gli aquilani trovano un calcio al centro della linea dei 22 e Di Marco piazza per il pareggio. I Medicei però non si lasciano intimidire e Cosi raccoglie una magia di Newton, un gancio cielo che lo libera per la meta. Da posizione defilata, Newton aggiunge gli extra per il 10 - 3. Il gioco resta in campo aquilano ma la difesa riesce a controllare le iniziative medicee e a riportarsi avanti. Pericolo per la linea medicea: un bel sovrannumero creato dagli aquilani sfuma per un in avanti. Gli aquilani rubano però la mischia e cercano di pungere ma la difesa medicea è attenta. È una fase che vede il pallino del gioco in mano aquilana, senza però reali pericoli per i gigliati. Anche il pacchetto aquilano, che all’inizio aveva subito, sembra prendere un sopravvento. Al 36’ ottenuto un piazzato da mischia, Di Marco accorcia, 10-6. Siamo alle battute finali. Un placcaggio alto degli aquilani manda Newton alla piazzola sulla linea dei 10, un po’ defilato ma il cecchino mediceo non perdona, 13-6.
(Silvia Benini responsabile hospitality Ruffino, premia il mediano di apertura dei Medicei Dan Newton - PH. Melendez)
L’Aquila riparte a testa bassa ma ancora una magia di Newton che, da dentro i
propri 22 trova il touch sui 5 m aquilani, riporta avanti Firenze. Il
touch funziona ad intermittenza e non permette di costruire pericoli. La
partita si fa spigolosa, gli aquilani raddoppiano ogni placcaggio. Al 10’
commettono però un fallo che Newton trasforma in punti, 16-6. L’Aquila ribatte
subito. Un placcaggio sbagliato dei gigliati crea una voragine, esplorata
da una velocissima seconda linea. Ottimo il sostegno del tallonatore
Rettagliata che schiaccia, nt, 16-11. I cambi nel pacchetto mediceo ridanno
energia: arato il pacchetto aquilano e calcio sui 10 m ospiti; stavolta
però il calcio è largo. Ancora un placcaggio alto degli aquilani, sullo stesso
punto e Newton ancora non trova i pali ma il calcio, va detto, era davvero
difficile. Problemi in touch per i Medicei permettono agli ospiti di rifiatare,
anche se il gioco resta in campo aquilano. Scatto d’orgoglio del touch
fiorentino, che ruba e permette a Lubian di andare in meta. Con la
trasformazione di Newton si va sul 23 a 11. Siamo al 30’ e l’Aquila si
riaffaccia in campo mediceo. Quando la partita sembrava essersi incanalata
sul binario giusto per I Medicei, però, un fallo di Cemicetti lascia i padroni
di casa in 14. Gli aquiiani si buttano a testa bassa alla ricerca della
meta ma la difesa medicea è agguerrita e concede la segnatura solo agli
ultimi secondi.
Firenze, Ruffino Stadium
“Mario Lodigiani” – Domenica 12 febbraio 2017
Toscana Aeroporti I Medicei v L’Aquila Rugby 23-18
(4-1)
Marcatori: p.t. 13’ cp Newton (I
Medicei) 3-0, 16’ cp Di Marco (L’Aquila) 3-3, 18’ m Cosi (I Medicei), tr.
Newton 10-3, 36’ cp Di Marco (L’Aquila) 10-6, 39’ cp Newton (I Medicei) 13-6;
st.: 10’ cp Newton (I Medicei) 16-6, 13’ m Rettagliata (L’Aquila), nt 16-11,
24’ m Lubian (I Medicei), tr Newton 23-11, 37’ m Giorgini (L’Aquila), tr. Di
Marco 23-18.
Toscana Aeroporti I Medicei: 15
Santillo, 14 Lubian, 13 Rodwell, 12 Cerioni, 11 Morsellino, 10 Newton, 9
Apperley, 8 Boccardo, 7 Meyer, (38’ st Bottacci), 6 Cosi, 5 Ippolito (15’ st
Cemicetti), 4 Maran, 3 Battisti (38’ st Zileri), 2 Broglia, 1 Furia (15’ st
Cesareo).
A disposizione: 17 Fanelli,
21 Elegi, 22 Cocchi, 23 Reale.
All. Presutti, Martin
L’Aquila Rugby: 15 Palmisano (38’ st
Cozzi), 14 Caiazzo, 13 Erbolini, 12 Angelini, 11’ Giorgini, 10 Di Marco, 9
Speranza (10’ st Carnicelli), 8 Basha, 7 Canulli (6’ st Cerasoli), 6
Gentile, 5 Vaschi, 4 Cialone (c), 3 Montivero (30’ st Barducci), 2 Rettagliata
(30’ st Fusco), 1 Schiavon (30’ st Rossi).
A disposizione: 18
Grassi, 21 Antonelli, 22 Cozzi.
All. Rotilio, Cialone.
Arb. Sig. Vivarini
Cartellini: 30’ st cg Cemicetti (I
Medicei),
Calciatori: Newton (I Medicei) 5/7,
Di Marco (L’Aquila) 3/4
Note: pomeriggio di sole con circa 17 gradi. Campo
in buone condizioni. Circa 1.000 spettatori presenti
Punti conquistati in classifica: Toscana
Aeroporti I Medicei 4; L’Aquila Rugby 1.
Ruffino Man of the Match: Newton
(I Medicei)



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