TIGRI BARI in piena
corsa per la promozione in Serie B, e questo nonostante l’ iniziale sconfitta
patita a Santa Maria Capua Vetere con il Rugby Clan. Campo difficile quello del
club casertano, e pochi lo hanno superato quest’anno, ma ora per i biancorossi
pugliesi c’è bisogno di una svolta, ed i nuovi arrivi provenienti da Bitonto,
Foggia e Monopoli potrebbero materialmente concedere quell’input indispensabile per
pensare in grande! GENNARO TOTARO è il
Vicepresidente del Bari, una Società impegnata in tutte le categorie: “Infatti
noi pratichiamo rugby dagli Under 8 agli U18, e quest’anno abbiamo la grossa
soddisfazione di avere tutte e due le principali squadre giovanili, la U/16 e
la U18 prime in classifica nei rispettivi raggruppamenti. Momentaneamente non gareggiamo
nei gironi elite, in quanto paghiamo lo scotto del decentramento. Le attività
delle accademie si sviluppano a Benevento, lontane dalla nostra città, i nostri
giovani giocano fondamentalmente poco. “
Quest’anno, comunque, è
il secondo anno che un ragazzo del Bari, Dennis Cambio, che frequenta
l’Accademia di Benevento, e gli altri giovani per partecipare agli allenamenti
di selezione così lontano non è di certo agevole.”
(Una immagine dall'Arena della Vittoria di Bari)
Sul settore giovanile
comunque possiamo ritenerci soddisfatti – prosegue il dirigente pugliese – e
per quanto riguarda la squadra seniores che partecipa al Campionato di Serie
C1, siamo riusciti a rinforzare le fila grazie alla collaborazione con Foggia,
Monopoli e Bitonto, inserendo ben dieci giocatori nel team. Questi tre club hanno
aderito di condividere con noi la volontà di prendere parte a questa fase
promozione che non puo’ che migliorare il bagaglio tecnico dei ragazzi. “
In gara a questa fase
finale sono arrivate due squadre pugliesi, cioè Tigri Bari e Salento XV
Trepuzzi, della provincia di Lecce, due campane, l’Arechi di Salerno e il Clan
di Santa Maria Capua Vetere della provincia di Caserta, e le due siciliane cioè
il CUS Catania e il CLC Messina.
“ E’ un campionato
abbastanza interessante in quanto le forze in campo sono abbastanza equivalenti
– ammette GENNARO TOTARO – ogni partita è partita vera, e noi di questo abbiamo
bisogno. Logicamente qualche problema lo abbiamo, pensa che abitualmente noi
giochiamo le partite casalinghe all’Arena della Vittoria, uno stadio che puo’
contenere 23,000 spettatori, il secondo della città di Bari, dove ha giocato
fino al 1990 la squadra di calcio locale.
(i "tigrotti" Under 18 del Bari dopo una vittoria)
Il campo è concesso annualmente a noi e ad un’altra Società di Football
Americano (la Navy Seals n.d.r.) e quindi senza avere mai una certezza per l’anno successivo. Con quest’altra
Società manteniamo un buon accordo, ma purtroppo essendo un campo comunale ha
delle regole anche di gestione che sinceramente in certe situazioni diventano
proprio pesanti, piu’ che altro dal punto di vista organizzativo, oltre ad
essere sovradimensionato per noi. Ora stiamo tentando con il Comune tramite la
federazione e qualche assessorato regionale di progettare e costruire un campo
sportivo dedicato al rugby. Il tutto è ancora in una fase embrionale.”
Intanto ora
l’attenzione principale è rivolta al Campionato di Serie C1, giunto alla
seconda giornata del girone di andata della Fase Promozione: “ La prima partita purtroppo ci ha condannato
anche se con un passivo limitato - 20/12
– e fondamentalmente c’è stato un confronto con una formazione campana molto
forte con la mischia tra le piu’
organizzate del girone, contro una nostra linea dei trequarti molto
interessante, e comunque di alto livello per questa serie. Tra l’altro in
genere le squadre campane sono ben note per la preparazione degli avanti,
contrariamente alla nostra scuola piu’ competitiva con le linee arretrate.
In
realtà con questi rinforzi , arrivati dopo la prima giornata, il torneo si fa
sempre piu’ interessante. Non conosciamo molto bene il prossimo avversario (il
C.L.C. Messina n.d.r.) staremo a vedere. Intanto il nostro staff di tecnici,
Claudio Bianchini, che è il responsabile tecnico, che viene coadiuvato da Dario
Stellato, il nostro piu’ giovane allenatore, che è anche il responsabile della
squadre femminile per la federazione, e da Vincenzo Scarano.”
Negli ultimi due anni
Tigri Bari proviene da un periodo piuttosto negativo come risultati, ed invece
questa stagione agonistica ha premiato il club biancorosso che ha agevolmente
superato la fase di qualificazione. Domenica prossima, quindi, seconda giornata
del torneo sfida ai peloritani all’Arena della Vittoria, uno stadio da 23.000
spettatori!
“ Che chiaramente lo riempiremo – sorride
sarcasticamente GENNARO TOTARO – lato positivo di questa domenica il giocare
per le 11,30 su richiesta di anticipo da parte del CLC Messina, e con il caldi
incoraggiamento dei nostri atleti della giovanile che prima giocheranno il loro
test di categoria per le 9,30 poi sicuramente sosterranno l’impegno della prima
squadra. In ogni caso noi abbiamo bisogno di crescere, mettiamo in campo
ragazzi dal 96’ al 94’, siamo una squadra giovane ed abbiamo bisogno di fare
tanta esperienza.
Non dovremo avere alcuna assenza da infortunio di sorta,
pertanto quello che siamo siamo!
Tecnicamente punteremo sulla tonicità dei nostri trequarti, gioco aperto
alla mano e nei limiti anche spettacolare, almeno ci tenteremo come è nella
nostra mentalità.”
Lo Stadio, o anche Arena della Vittoria, nel quartiere Marconi,
fu inaugurato il 6 settembre 1934 con la presenza dell’allora Duce, Benito
Mussolini, e dopo ben 56 turbolenti anni di vita, composti da devastazioni,
incendi, problemi inerenti alla Seconda Guerra Mondiale etc. etc. dal 1990 è
stato soppiantato dalla squadra di calcio dei “galletti” per la disponibilità
del nuovo Stadio San Nicola. Le Tigri del Bari saranno di scena, dunque, per un
avvincente confronto con i messinesi del C.L.C., una nuova e interessante
realtà dell’isola siciliana.
Domani su RUGBYTOTALE altro servizio sul girone H Promozione con intervista a Carlo Leonardi, trainer del CUS Catania Rugby.
Domani su RUGBYTOTALE altro servizio sul girone H Promozione con intervista a Carlo Leonardi, trainer del CUS Catania Rugby.





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